Il mercato azionario americano è reduce da una seduta all'insegna della debolezza, condizionata, e non potrebbe essere altrimenti, dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Ieri le Borse USA hanno chiuso in territorio negativo a causa delle notizie riguardanti un'operazione militare che ha coinvolto Iran, Emirati Arabi Uniti e Stati Uniti nell'area dello Stretto di Hormuz.
Al termine della giornata, l'indice Dow Jones ha registrato un -1,13%, lo S&P 500 ha chiuso a -0,41%. Anche il comparto tecnologico ha ceduto terreno, con il Nasdaq che ha archiviato le contrattazioni a -0,19%.
L'ipotesi che il conflitto possa prolungarsi ha spinto gli investitori in direzione della cautela, inducendoli a ridurre l'esposizione sulle azioni USA.
Azioni Wall Street: future in recupero nonostante tensioni geopolitiche
Nonostante il contesto globale, la sessione odierna si dovrebbe aprire in recupero. Analizzando gli strumenti a termine sui principali indici, il future sul Dow Jones segna un +0,26% mentre il contratto sullo S&P 500 registra un +0,27%. Anche il derivato sul Nasdaq 100 si muove in territorio positivo, segnando un +0,55%.
Le azioni a Wall Street mantengono una certa stabilità strutturale grazie ai fondamentali. "È quasi come se il mercato trattasse la geopolitica come annunci pop-up lungo una narrazione più lunga e tortuosa incentrata sull'intelligenza artificiale, sull'economia e sugli utili resilienti" ha detto Dan Skelly, responsabile della strategia di Morgan Stanley. Questo scenario, definito da Keith Lerner di Truist un "mercato di teflon", si poggia su stime di utili futuri per lo S&P 500 in aumento dell'11% da inizio anno.
Sul fronte macroeconomico, l'agenda prevede la pubblicazione del report JOLTS; gli analisti stimano 6,6 milioni di posizioni lavorative aperte a fine marzo, in calo rispetto ai 6,9 milioni di febbraio. In agenda anche l'indice ISM servizi, previsto invariato a quota 54, i dati sul deficit commerciale e l'aggiornamento sulle vendite di case nuove.
Wall Street Oggi: focus su Palantir, Pinterest e Amazon
- Palantir: cede il 3% nel pre-market. la società di analisi dei dati ha riportato una crescita dei ricavi trimestrali e ha rivisto al rialzo le stime per l'anno in corso a 7,65 miliardi di dollari, ma il titolo subisce l'effetto di alcune prese di beneficio (Trimestrale Palantir: utile quadruplicato ma azioni in calo).
- Pinterest: sale del 16% nel pre-market. la piattaforma di condivisione immagini ha fornito una guidance sui ricavi del secondo trimestre compresa tra 1,13 e 1,15 miliardi di dollari, superando le stime del mercato.
- Fidelity National Information Services: avanza del 6,2% nel pre-market. il fornitore di software finanziario beneficia dell'annuncio di una partnership con Anthropic volta a sviluppare strumenti tecnologici per individuare frodi bancarie.
- Paramount: segna un +1,5% nel pre-market. il gruppo ha generato un utile netto di 168 milioni di dollari nel trimestre, supportato dai ricavi legati allo streaming, ed è in attesa di completare l'operazione di fusione con Warner Bros. Discovery (-0,15%).
- Amazon ha lanciato Amazon Supply Chain Services, una piattaforma centralizzata che consente alle aziende di avvalersi dei servizi di Amazon quali gestione degli ordini, spedizioni via mare e via aerea e trasporto su gomma. Il mercato globale della logistica per conto terzi è stimato in oltre 1,3 trilioni di dollari. Le azioni AMZN prima dell'avvio segnano un +0,65.
- Duolingo: pioggia di vendite sulle azioni dopo che la società di apprendimento delle lingue ha pubblicato risultati trimestrali forti ma guidance deludente (Duolingo: guidance tiepida, azioni in picchiata a Wall Street). Il titolo prima dell'avvio segna un 12,65%.
- In agenda i risultati trimestrali di AMD (Cosa possiamo imparare dal rialzo di AMD) e Strategy (Strategy attesa ai conti: Bitcoin guida le perdite del Q1).