Strategy si prepara a pubblicare i risultati del primo trimestre 2026, questa sera, dopo la chiusura di Wall Street. L’attenzione degli investitori è particolarmente elevata perché la società, il principale corporate holder di Bitcoin al mondo, presenta ormai un profilo finanziario fortemente legato all’andamento della criptovaluta, più che al business software tradizionale.
Il consensus di mercato indica una perdita per azione significativa, stimata intorno a -18,98 dollari, in peggioramento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. I ricavi sono attesi in crescita, ma su livelli relativamente contenuti, poco sopra i 120–125 milioni di dollari, confermando il peso ormai marginale del business operativo rispetto all’impatto del portafoglio crypto.
Strategy, Bitcoin e modello di business: la vera variabile del trimestre
Il trimestre è stato segnato da forte volatilità del Bitcoin, sceso di circa il 22% nel periodo, elemento che si riflette direttamente sul conto economico di Strategy attraverso la contabilizzazione mark-to-market. La società detiene oltre 818.000 BTC, acquistati a un prezzo medio vicino ai 75.500 dollari, per un valore complessivo che si aggira attorno ai 60–65 miliardi di dollari.
Questa esposizione rende i risultati estremamente sensibili ai movimenti del mercato crypto, trasformando di fatto il titolo in una leva diretta sull’andamento del Bitcoin. Non a caso, le stime degli analisti indicano che la capitalizzazione di mercato della società è ormai spesso inferiore al valore delle sue riserve in BTC, un’anomalia che riflette la natura ibrida tra equity e asset digitale.
Outlook: un titolo sempre più legato al ciclo crypto
Il punto centrale dei risultati non sarà tanto la performance del business operativo, quanto la capacità di Strategy di mantenere la fiducia del mercato nella sua strategia di accumulo e gestione del Bitcoin.
Il mercato guarderà soprattutto a tre elementi: entità della perdita contabile, eventuali indicazioni sulla ripresa degli acquisti di Bitcoin e aggiornamenti sulla gestione della struttura finanziaria. Da questi fattori dipenderà la reazione del titolo nelle sedute successive alla pubblicazione dei risultati.
Strategy: cosa ne pensano gli analisti?
Gli analisti restano divisi. Il consenso sul titolo è sostenuto da una narrativa di lungo periodo legata all’apprezzamento del Bitcoin e alla capacità della società di continuare a finanziare l’accumulo tramite strumenti di mercato. Tuttavia, crescono anche le preoccupazioni sulla sostenibilità della struttura finanziaria, in particolare per l’esposizione a strumenti come le azioni privilegiate con dividendi elevati.
Le previsioni di lungo periodo restano comunque ancorate a uno scenario di crescita del Bitcoin, con ipotesi che incorporano rendimenti medi annui a doppia cifra. In questo contesto, la società continua a essere valutata più come veicolo esposto al ciclo crypto che come azienda software tradizionale.
Azioni Strategy: le indicazioni del Forecaster

Le azioni Strategy si mantengono orientate al rialzo in vista dei conti. I prezzi si sono riportati in prossimità del livello orizzontale a 190 dollari, massimi segnati a metà gennaio scorso. La rottura di questa resistenza confermerebbe il quadro di breve termine a favore dei compratori, con possibili obiettivi in area 230-231 dollari, prossima resistenza statica.
Per quanto riguarda la stagionalità - analizzata con la piattaforma Forecaster - gli archi temporali selezionati mostrano un potenziale minimo a metà mese, seguito da una possibile fase rialzista che potrebbe durare fino a inizio giugno.


Il tool “Pattern” della piattaforma Forecaster, con orizzonte temporale a 3 mesi, evidenzia nello scenario “best match” (linea blu) e “long” un iniziale storno verso area 160-155 dollari, seguito da un movimento rialzista che potrebbe portare i prezzi in area 215-210 dollari, prima di un eventuale storno (guarda come funziona il tool “Pattern” di Forecaster Terminal).

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