La seduta di venerdì ha consegnato agli archivi una giornata di contrattazioni altalenante per le azioni a Wall Street, culminata in un robusto recupero nel finale. Dopo che la Corte Suprema ha bocciato un'ampia parte dell'agenda commerciale del Presidente Trump (Dazi USA: caos e incertezza dopo lo stop della Corte Suprema), gli indici hanno inizialmente festeggiato, per poi ritracciare e infine chiudere saldamente in territorio positivo.
Il Dow Jones ha terminato la sessione in rialzo dello 0,47%, lo S&P 500 ha guadagnato lo 0,69% e il Nasdaq ha registrato un progresso dello 0,9%. L'ottimismo iniziale era legato alla speranza che la sentenza potesse allentare le tensioni commerciali internazionali e tradursi in possibili rimborsi per le aziende importatrici.
Il clima sulle Borse USA si è rapidamente raggelato durante il fine settimana, quando Donald Trump ha dichiarato l'immediato innalzamento dei dazi globali dal 10% al 15%, minacciando ulteriori rincari nei mesi a venire. La US Customs and Border Protection ha formalmente annunciato che, a partire dal 24 febbraio 2026, sospenderà la riscossione dei dazi imposti ai sensi dell'Emergency Economic Authorities Act, chiarendo però che la misura non intaccherà altre tariffe in vigore.
Ad alimentare le preoccupazioni per le azioni USA contribuisce un quadro macroeconomico complesso, che allontana le prospettive di un imminente taglio dei tassi da parte della Federal Reserve. Il PIL del quarto trimestre ha infatti deluso le attese fermandosi all'1,4%, zavorrato dal prolungato shutdown governativo che ha bruciato circa un punto percentuale di crescita, mentre l'inflazione core PCE ha mostrato un incremento annuo del 2,9%, evidenziando una dinamica dei prezzi ancora tenace.
Le ripercussioni di questo contesto si avvertono trasversalmente, con il greggio USA in calo dello 0,6% a 66,11 dollari al barile e il Bitcoin scivolato sotto i 65.000 dollari prima di tentare un parziale recupero (Dazi Trump: Bitcoin cade sotto i 65k, perché il mercato crypto trema?).
Oggi l'agenda macroeconomica prevede i numeri su ordini alle fabbriche che, dopo il +2,7% della precedente rilevazione, sono stimati in rosso dello 0,4% mensile.
Wall Street Oggi: i titoli in evidenza nel pre-market
La seduta di oggi dovrebbe inziare sotto la parità: ad un'ora e mezza dall'avvio degli scambi, il derivato sul Dow Jones lascia sul terreno lo 0,19%, il contratto sullo S&P 500 scivola dello 0,3%, mentre il future sul Nasdaq-100 arretra dello 0,4%.
Vediamo alcuni titoli sotto la lente degli investitori:
- American Airlines, Delta Air Lines e United Airlines: Il settore del trasporto aereo è alle prese con forti disagi logistici a causa di una violenta tempesta di neve sulla costa orientale, che ha provocato la cancellazione di oltre 8.000 voli programmati tra domenica e lunedì. I tre titoli nel pre-market segnano un -0,7%, un -0,84% e un -0,91%.
- Novo Nordisk: La casa farmaceutica subisce un duro colpo reputazionale e finanziario (con il titolo in calo del 15% sulla piazza danese) dopo aver comunicato che il suo farmaco per l'obesità CagriSema non è riuscito a superare le prestazioni del concorrente Zepbound, realizzato da Ely Lilly, in un trial clinico diretto. Prima dell'avvio il titolo NVO segna un -14,7% mentre LLY sale del 2,6%.
- Oggi Domino's Pizza, Dominion Energy e Hims & Hers alzeranno il velo sui risultati trimestrali mentre mercoledì sarà il turno di Nvidia (Azioni Nvidia: mercoledì la trimestrale, cosa si aspetta Wall Street).
- Netflix e Warner Bros. Discovery: Il colosso dello streaming si trova ad affrontare inedite pressioni politiche: il presidente Trump che ha richiesto l'estromissione di Susan Rice dal Consiglio di amministrazione, aggiungendo un elemento di incertezza alle manovre dell'azienda per acquisire gli asset di intrattenimento degli storici studi televisivi e cinematografici. Rice, che era il capo della politica interna dell'ex presidente Joe Biden, ha dichiarato la scorsa settimana che i democratici riterranno responsabili le organizzazioni che si sono "piegate" a Trump se il partito riprenderà il potere nelle elezioni di medio termine. Andamento nel pre-market: -0,33%.