Mentre le testate di tutto il mondo analizzano i complessi risvolti legali tra la Casa Bianca e la Corte Suprema, il mercato delle criptovalute ha già emesso la sua sentenza. Nelle prime ore di lunedì 23 febbraio, Bitcoin è scivolato di oltre il 4,8%, rompendo il supporto psicologico dei 65.000 dollari e trascinando con sé l'intero comparto (Ethereum -5,2%, Solana -7%). Il "terremoto" è stato innescato dall'annuncio nel weekend di un nuovo schema di dazi globali al 15%, una mossa con cui l'amministrazione Trump ha risposto alla bocciatura dei precedenti provvedimenti da parte della Corte Suprema.
Dazi USA al 15%: perché Bitcoin sta scendendo?
Nonostante la narrativa di "oro digitale", in questo momento Bitcoin si sta comportando come un classico asset ad alto rischio. Ecco i tre motivi principali dietro il sell-off:
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Fuga verso la sicurezza (Safe-Haven Rotation): di fronte all'incertezza di una guerra commerciale globale, i capitali si stanno spostando su asset rifugio tradizionali. Mentre Bitcoin scende, l'oro ha reagito con un balzo sopra i 5.130 dollari l'oncia, confermando che, in fasi di estrema instabilità politica, il mercato preferisce ancora il metallo fisico al bit;
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Cascata di liquidazioni: il calo ha innescato un effetto domino tecnico. Nelle ultime 4 ore sono stati liquidati oltre 460 milioni di dollari in posizioni long (scommesse al rialzo). Gran parte del movimento è dovuto a trader "sovraesposti" che sono stati costretti a vendere, accelerando la discesa del prezzo;
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Paura dell'inflazione e tassi alti: i nuovi dazi al 15% sollevano timori di una nuova fiammata inflattiva negli Stati Uniti. Se i prezzi al consumo salgono, la Fed potrebbe essere costretta a mantenere i tassi di interesse elevati più a lungo: uno scenario storicamente nemico della liquidità che alimenta le cripto.
Analisi Tecnica Bitcoin: i livelli chiave tra panic selling e accumulazione
Il ribasso delle ultime ore non è solo una reazione emotiva, ma ha ridisegnato la mappa tecnica di Bitcoin. Dopo aver fallito il consolidamento sopra la resistenza dei 68.500$, il prezzo ha violato con decisione la media mobile a 50 giorni, segnale che il trend di breve termine è ora chiaramente ribassista.
Fonte: Tradingview
Ecco i tre scenari da monitorare per i prossimi giorni:
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Il supporto psicologico (63.000$ - 63.500$): questa è la "linea nella sabbia" per i tori. In quest'area si concentra un'alta densità di ordini d'acquisto (buy wall). Se Bitcoin riuscisse a stabilizzarsi qui, potremmo assistere a una fase di lateralizzazione necessaria per assorbire lo shock dei dazi;
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L’area di capitolazione (60.000$): Se la pressione di vendita dovesse continuare, il target successivo è il supporto storico dei 60k. Una discesa sotto questo livello non sarebbe più un semplice "ritracciamento", ma potrebbe innescare una fase di bear market locale, portando il sentiment da "Fear" a "Extreme Panic";
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Il gap da colmare: Sul fronte opposto, la velocità della caduta ha lasciato un "vuoto" di liquidità. Per invalidare il trend ribassista, BTC deve recuperare e chiudere una candela giornaliera sopra i 67.000$. Solo allora potremmo parlare di un semplice "flash crash" causato dalle news.
Analisi dei flussi: chi sta vendendo?
I dati on-chain mostrano un quadro interessante: mentre i piccoli trader (le cosiddette "mani deboli") hanno scaricato massicciamente durante il weekend, i grandi portafogli istituzionali (le "Whales") sembrano mantenere una posizione di attesa.
Nota sui derivati: Il tasso di finanziamento (Funding Rate) è diventato negativo per la prima volta in tre settimane. Questo significa che ora sono i venditori allo scoperto (short) a pagare i compratori: una situazione che spesso precede uno "short squeeze", ovvero un rimbalzo violento causato dalla chiusura forzata delle posizioni ribassiste.
Un elemento critico da osservare è l'indice del Dollaro (DXY). L'annuncio dei dazi ha rafforzato il biglietto verde; storicamente, quando il dollaro corre, Bitcoin soffre. Finché il DXY rimarrà su questi massimi plurimensili, la risalita per la principale criptovaluta sarà in salita, poiché la liquidità globale tende a contrarsi.
Disclaimer: File MadMar.