La seduta di ieri ha visto interrompersi la recente serie positiva: l'indice Dow Jones ha lasciato sul parterre lo 0,54% mentre S&P 500 e Nasdaq Composite hanno ceduto entrambi lo 0,3% (-0,28% e -0,31% rispettivamente).
Questa chiusura in rosso per le azioni USA è stata alimentata da un diffuso sentimento di avversione al rischio, innescato da una miscela di turbolenze nel comparto finanziario, con Blue Owl Capital che ha bloccato i rimborsi di un suo fondo di private credit, e crescenti tensioni geopolitiche. Sul fronte internazionale pesano le parole del presidente Donald Trump, che deciderà entro i prossimi dieci giorni se lanciare attacchi militari contro l'Iran.
In questo clima incerto, la seduta odierna ruota attorno a dati macroeconomici dirimenti. Gli investitori sono in trepidante attesa per la pubblicazione dell'indice dei prezzi delle spese per consumi personali (PCE), il barometro dell'inflazione prediletto dalla Federal Reserve.
Con attese di un dato complessivo al 2,8% annuo e un core al 2,9% (dal 2,8%, in entrambi i casi, di dicembre), le decisioni sui tassi restano in bilico tra le preoccupazioni per il raffreddamento del mercato del lavoro e l'ansia per un'inflazione ancora lontana dal target del 2%.
"Pensiamo che il mercato stia segnando il passo in questo momento, in attesa del suo prossimo catalizzatore", ha detto Paul Stanley, Chief investment officer di Granite Bay Wealth Management.
A dominare la scena odierna vi è anche l'imminente e delicatissimo verdetto della Corte Suprema americana sulla legalità dei dazi voluti da Trump, imposti tramite l'International Emergency Economic Powers Act (IEEPA).
Wall Street Oggi: Nvidia ci ripensa, prese di beneficio su Newmont
In corrispondenza del giro di boa in Europa, i contratti derivati sul Dow Jones e S&P 500 non fanno registrare variazioni di rilievo mentre il derivato legato al Nasdaq-100 registra un incremento dello 0,1%.
-
Nvidia: nell'ambito di un nuovo massiccio round di finanziamenti destinati a OpenAI, il colosso guidato da Jensen Huang sta per finalizzare un investimento di 30 miliardi di dollari nella start-up che sostituirà l'impegno a lungo termine di 100 miliardi di dollari concordato dalle società lo scorso anno. Il titolo NVDA prima dell'avvio segna un -0,26%.
-
Akamai Technologies: la società attiva nel cloud computing e nella sicurezza informatica ha fornito una deludente guidance sul primo trimestre, stimando utili compresi tra 1,50 e 1,67 dollari per azione contro gli 1,75 dollari attesi dagli analisti. Nel pre-market il titolo cede l'11%.
- Tesla: -0,2% prima dell'avvio. La società ha presentato una nuova variante più accessibile del Cybertruck ed ha ridotto in modo significativo il prezzo della versione più potente, il Cyberbeast (Tesla taglia i prezzi del Cybertruck e lancia versione low cost).
-
Dropbox: l'azienda ha superato di un soffio le stime di consensus, riportando nel quarto trimestre utili rettificati di 68 centesimi per azione e ricavi pari a 636 milioni di dollari. Nonostante questi numeri incoraggianti, il trend del titolo nel pre-market segna -5,5%.
- Newmont: risultati brillanti per il gigante dell'estrazione mineraria che, in scia dell'impetuoso rally dei prezzi dell'oro, ha registrato utili per 2,52 dollari per azione e un free cash flow record di 7,3 miliardi di dollari. Nonostante questo, nel pre-mercato prevalgono logiche di prese di beneficio ed il titolo registra un -3%.
- Western Union: allerta tra gli operatori per la celebre rete di pagamenti internazionali, che oggi si appresta a svelare i propri risultati finanziari del trimestre. Le azioni nel pre-market segnano un +0,95%.