Le azioni della piattaforma di telemedicina Hims & Hers Health sono in deciso rialzo poco dopo l'avvio delle contrattazioni a Wall Street dopo che la società ha annunciato l’accordo definitivo per acquisire il leader internazionale della salute digitale Eucalyptus.
Il valore dell’operazione dovrebbe attestarsi a 1,15 miliardi di dollari, pagabili per circa 240 milioni al momento della chiusura dell’acquisizione e per il resto con un differimento nei 18 mesi successivi. Sono inoltre previsti pagamenti aggiuntivi di earnout, legati al raggiungimento di specifici obiettivi finanziari, fino all’inizio del 2029. I versamenti differiti e quelli legati all’earnout potranno essere effettuati, a scelta, in contanti o in azioni. La transazione è finanziata in gran parte con la liquidità esistente e con i flussi di cassa operativi futuri di Hims & Hers Health.
Il closing è soggetto alle consuete condizioni, incluse le approvazioni delle assemblee e delle autorità di regolamentazione. Secondo le previsioni delle due aziende, l’operazione dovrebbe concludersi entro la metà del 2026.
Hims & Hers Health: cosa significa l’acquisizione di Eucalyptus
Eucalyptus è la prima azienda australiana di telemedicina ad aver ricevuto l’accreditamento dell’Australian Council on Healthcare Standards. Attualmente gestisce diversi marchi di successo a livello globale, focalizzandosi su aspetti importanti come l'obesità e il diabete. L'azienda può contare su una base di oltre 775 mila utenti, che ha generato un fatturato annuo superiore a 450 milioni di dollari. La società ha registrato una forte crescita in ogni trimestre del 2025, con un profilo di margini domestici molto solido.
L’acquisizione dovrebbe consentire a Hims & Hers Health di raggiungere una posizione di leadership nella telemedicina in Australia, oltre che nel Regno Unito e in Germania, entro i prossimi due anni. In questi mercati, così come in altri Paesi come Giappone e Canada, l’azienda statunitense punta ad accelerare l’espansione facendo leva sulla crescita del business negli Stati Uniti. In sostanza, grazie all’ampliamento della propria infrastruttura e all’applicazione di un modello già collaudato con successo negli Stati Uniti, la società con sede a San Francisco estende la propria presenza raggiungendo milioni di persone a livello globale.
Con l’integrazione di Eucalyptus e di altre acquisizioni recenti, Hims & Hers Health creerà una piattaforma internazionale diversificata, in grado di offrire una gamma di servizi che va dalla semplice evasione degli ordini online in farmacia fino a soluzioni sanitarie avanzate in stile concierge. "Crediamo che questo ci metta sulla strada per diventare la principale piattaforma sanitaria globale per i consumatori, dove tutti possono accedere alle cure migliori per le proprie esigenze, indipendentemente da dove vivono", ha affermato Andrew Dudum, fondatore e amministratore delegato di Hims & Hers.
Intanto si scalda la lotta sui farmaci anti-obesità
Il tema sanitario resta particolarmente caldo sul fronte dei farmaci anti-obesità. In questo ambito, la scommessa su un settore così delicato potrebbe rivelarsi fondamentale per Pfizer, considerando che il calo della domanda di prodotti ormai maturi, come il vaccino anti-Covid, rischia di pesare sui risultati. Tuttavia, l’ingresso del gruppo in un mercato altamente competitivo come quello dei farmaci per la perdita di peso non è imminente, dal momento che l’azienda è appena entrata nella fase finale dei test clinici.
La recente acquisizione della biotech specializzata nei farmaci anti-obesità Metsera rappresenta un passo importante, ma Pfizer ha tracciato un parallelismo con il lancio del Viagra nella percezione sociale della patologia.
Pfizer acquista Metsera, quali impatti per le azioni a Wall Street?
"Come per il Viagra, sarà fondamentale comprendere come un paziente arrivi a desiderare il farmaco anti-obesità e come fornirgli l’assistenza di cui ha bisogno", ha affermato Alexandre de Germay, Chief international commercial officer di Pfizer.
Il tutto in un contesto di competizione sempre più aggressiva, con i leader del settore, Novo Nordisk ed Eli Lilly, impegnati in una vera e propria guerra per conquistare pazienti negli Stati Uniti e in molti altri Paesi, mentre numerose altre aziende cercano di entrare nel mercato. "Si tratta di costruire marchi e, in questo mercato affollato, sarà necessario creare una forte brand equity", ha concluso de Germay.