Il primo trimestre 2026 di Enel si è chiuso nel segno della stabilità. L'EBITDA ordinario si è attestato a 6 miliardi di euro, +0,5% su base annua e del 3,6% a parità di perimetro, sostanzialmente in linea con le attese degli analisti.
L'utile netto ordinario ha raggiunto 1,941 miliardi di euro, in calo del 3,1% anno su anno ma in progresso del 3,9% a parità di perimetro, superando le previsioni sia di Equita (1,916 miliardi) sia del consenso (1,932 miliardi). La posizione finanziaria netta si è portata a -57,830 miliardi di euro, sostanzialmente allineata alle attese (Azioni Enel: come reagirà il mercato ai conti del primo trimestre?).
La guidance per l'intero 2026 è stata confermata: EBITDA atteso tra 23,1 e 23,6 miliardi di euro (il consenso si posiziona a 23,6 miliardi), utile netto compreso tra 7,1 e 7,3 miliardi (consenso a 7,16 miliardi). Il management ha definito il target "prudente", indicando un obiettivo di circa 1,8 miliardi di utile a trimestre, un ritmo che implicherebbe il raggiungimento della parte alta della forchetta di guidance.
Sul fronte del capitale, il programma di riacquisto di azioni proprie continua: a oggi sono stati realizzati buyback per 3,2 miliardi di euro, e l'autorizzazione sarà rinnovata per ulteriori 1,5 miliardi. La cancellazione delle azioni Enel acquisite è attesa entro novembre 2026, con un effetto diluizione positivo sull'EPS già incorporato nel target di 0,72-0,74 euro per azione.
Azioni Enel sotto i riflettori: Equita alza le stime e rilancia il BUY
La trimestrale è complessivamente positiva: conferma le attese sull'anno, la continuazione del piano di buyback, la cancellazione delle azioni Enel, l'accelerazione sull'esposizione alle attività regolate e il re-leverage su progetti brownfield nel settore delle energie rinnovabili.
A valle dei risultati, gli analisti di Equita hanno rivisto marginalmente al rialzo le stime di utile per il 2026 (+1%) e confermato la raccomandazione d'acquisto con target price a 11 euro per azione.
La view è costruita su un profilo di rischio-rendimento che gli analisti giudicano ancora attraente: il titolo tratta a 12,8 volte il P/E e 7,8 volte l'EV/EBITDA sul 2027, con una crescita dell'EBITDA attesa a un CAGR (tasso di crescita annuale composto) del 4% fino al 2028 e un CAGR dell'EPS del 5,6%. Lo yield da dividendo al 5,6% e un rapporto debito/EBITDA a 2,9 volte completano il quadro.
"Il profilo di Enel rimane interessante", hanno sottolineato gli analisti di Equita, evidenziando come la combinazione di crescita regolata, disciplina finanziaria e remunerazione degli azionisti offra un posizionamento solido in un contesto di mercato ancora incerto.