Cisco Systems pubblicherà i risultati del terzo trimestre fiscale 2026 il 13 maggio, dopo la chiusura di Wall Street. La società aveva già indicato una guidance superiore alle attese, con ricavi previsti tra 15,4 e 15,6 miliardi di dollari e utile per azione adjusted tra 1,02 e 1,04 dollari.
Il focus degli investitori si è progressivamente spostato dal risultato trimestrale in sé alla qualità della crescita, in particolare alla capacità del gruppo di sostenere la transizione verso AI e software mentre il business tradizionale resta sotto pressione. Vediamo tutto quello che c’è da sapere.
Cisco, AI networking e Silicon One: il nuovo asse strategico
Il principale driver di crescita resta l’intelligenza artificiale. Nel trimestre precedente Cisco ha registrato circa 2,1 miliardi di dollari di ordini AI, portando l’obiettivo annuale oltre i 5 miliardi.
Il mercato guarda soprattutto alla conversione di questi ordini in ricavi, in particolare da parte degli hyperscaler, che rappresentano il segmento più rilevante per la domanda futura. La dinamica degli ordini è considerata più importante del dato di fatturato immediato, dato il naturale lag tra contratti e riconoscimento dei ricavi.
Sul piano tecnologico, la piattaforma Silicon One e il nuovo chip G300 rappresentano il perno della strategia AI. Con una capacità fino a 102,4 Tbps, il sistema è pensato per infrastrutture di data center su scala gigawatt, con l’obiettivo di rafforzare la posizione di Cisco nel networking ad alte prestazioni e competere più direttamente nel segmento AI infrastructure.
Cisco, Splunk e security: crescita del software e trasformazione del mix
Un altro elemento centrale è l’integrazione di Splunk, acquisita nel 2024 e ormai entrata nella fase operativa della combinazione industriale. Nel primo semestre la piattaforma ha aggiunto circa 500 nuovi clienti, con l’obiettivo di raggiungere 1.000 entro fine anno.
Il segmento security e observability è sempre più strategico nel modello di business, con tassi di crescita attesi tra il 20% e il 25% secondo le stime di consenso. La trasformazione verso un mix più orientato al software è uno dei principali fattori di rivalutazione del titolo.
Resta invece fragile il business legacy delle infrastrutture di rete, penalizzato dalla riduzione degli investimenti aziendali e da una fase di digestione degli ordini. Il calo del segmento hardware continua a rappresentare un freno alla crescita complessiva.
Azioni Cisco Systems: le indicazioni del Forecaster

Il quadro grafico di Cisco Systems è orientato al rialzo nel breve termine, in particolare dai minimi registrati in area 73 dollari a metà febbraio scorso. L’attuale struttura tecnica favorirebbe posizioni in acquisto in linea con il trend sottostante, con un primo possibile arrivo in area 100 dollari.
Per quanto riguarda la stagionalità - analizzata con la piattaforma Forecaster - gli archi temporali selezionati mostrano una potenziale fase rialzista fino alla fine della prima decade di giugno, seguita da una possibile fase laterale/ribassista che potrebbe durare fino a fine mese.


Il tool “Pattern” della piattaforma Forecaster, con orizzonte temporale a 1 mese, evidenzia nello scenario “best match” (linea blu) e “long” (linea verde) un iniziale storno verso area 93-92 dollari e un successivo rialzo verso area 100-104 dollari (guarda come funziona il tool “Pattern” di Forecaster Terminal).

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