Tra le tante declinazioni geografiche dell’azionario specializzato in piccole capitalizzazioni, ne troviamo una che sta facendo particolarmente bene nell’ultimo anno. E si chiama Small Cap cinesi.
Lanciato da Xtrackers nel 2024, l’ETF CSI500 Swap negli ultimi 12 mesi ha sorpreso gli investitori battendo le Small Cap globali appartenenti ai Paesi sviluppati e quelle emergenti, dove naturalmente una quota parte è di spettanza cinese.
Il +50% dell’ETF di Xtrackers più che doppia il +30% di iShares Msci World Small Cap e di iShares Msci Emerging Markets Small Cap, curiosamente quasi identiche nel loro andamento.
ETF Small Cap Cina: +70% nell'ultimo anno
L’ETF CSI500 replica in versione sintetica un indice che investe in 500 società a media e piccola capitalizzazione naturalmente cinesi. Con un costo contenuto per essere un ETF che investe in piccole capitalizzazioni (0,35% l’anno), Xtrackers ha raccolto con questo fondo oltre 400 milioni di euro da luglio 2024, data del lancio.
Prodotto evidentemente gradito dai risparmiatori oggi ben assecondati dalle performance come visto poco fa.
Ovviamente sconosciuti i nomi delle prime azioni presenti nel paniere dell’ETF, quello che può essere interessante analizzare è la sua ripartizione settoriale. Curiosamente Xtrackers riporta come primo settore la parola “sconosciuto” con un peso del 18%. Andando a verificare direttamente alla fonte del provider dell’indice probabilmente il settore farmaceutico copre buona parte di questa percentuale.
Stesso peso occupato dal settore tecnologico, mentre materiali e industriali rappresentano gli altri due settori più importanti rispettivamente con il 17% e il 15% lasciando alla finanza un residuale 7%. Irrilevanti tutto gli altri.
Attingendo a piene mani dal sito del provider dell’indice, scopriamo che alla fine del 2025 il Csi 500 nato a dicembre 2004, ha nettamente fatto meglio del ben più celebre Csi 300 negli ultimi 20 anni (+545% vs +196%).
E a proposito del confronto con il Csi 300, anch’esso specialità della casa Xtrackers ETF, anche qui negli ultimi 12 mesi non c’è stata storia. Le Small Cap cinesi hanno quasi doppiato (+70% vs +38%) le società a maggiore capitalizzazione della repubblica popolare cinese in classe A.
Investire nel secolo cinese
Con questo ETF gli investitori possono oggi costruire un portafoglio bilanciato costituito interamente di azioni e obbligazioni cinesi. Oltre ai due citati ETF di Xtrackers che permettono una copertura integrale di azionario Large, Mid e Small Cap, da tempo sono quotati sul mercato europeo diversi ETF che investono in titoli di stato cinesi. Il più capitalizzato indubbiamente iShares China Cny Bond.
Se questo sarà il secolo cinese, il mondo degli ETF offre agli investitori la possibilità di cavalcarlo in tutte le sue forme con un’adeguata diversificazione.