L’anno scorso avevo scritto un articolo dal titolo “Se i PIGS battono lo S&P500”, dove evidenziavo la sorpresa di mercati europei mediterranei capaci di fare meglio del più importante indice del mondo. È arrivato il momento di fare un tagliando a quei numeri per capire se, anche nel 2026, il rally dei PIGS procede a ritmo di carica.
Per PIGS si intendono quei paesi del Sud Europa che durante la crisi dell’euro di inizio decennio scorso furono colpiti duramente da una speculazione che scommetteva sul fallimento dei debiti sovrani di Portogallo, Italia, Grecia e Spagna. Solo la Grecia effettivamente mandò il proprio debito in ristrutturazione, mentre gli altri Paesi furono costretti a governare spread letteralmente esplosi rispetto al sicuro Bund tedesco.
Il salvataggio dell’euro da parte di Mario Draghi intercettò il minimo delle Borse del Sud Europa e dei bond sovrani, lanciando un rally che soprattutto negli ultimi anni ha trovato uno spunto molto interessante, soprattutto grazie ai settori bancario e dell’energia. Andiamo dunque a vedere come si sta sviluppando la sfida PIGS vs S&P 500 in questo 2026.
PIGS vs S&P 500: anche nel 2026 non c'è partita
Nell’ultimo anno il passo è addirittura cresciuto da parte dei PIGS. Non disponendo di ETF relativi alla Borsa portoghese, il confronto viene facile andando a verificare le performance annue di Italia, Spagna e Grecia in versione ETF.
Il paese iberico con Xtrackers Spanish Equity guadagna quasi il 45% negli ultimi 12 mesi, precedendo l’Italia (+33%) rappresentata da iShares Ftse Mib e la Grecia (+30%) con Amundi Msci Greece. La Borsa americana guadagna esattamente la metà di quella spagnola, un paio di punti avanti l’ETF di iShares Msci Core Europe.
A 5 anni la spettacolare performance dei PIGS rimane. La Grecia è cresciuta del 230%, Spagna e Italia del 160%. S&P 500 “attardato” (si fa per dire) a +85%, poi gli indici generalisti europei (+63%).
Indubbiamente più volatili, ma i PIGS hanno rappresentato una vera e propria sorpresa per chi li reputava fragili e poco interessanti come alternative alle grandi economie.
Le valutazioni? Non sono così elevate
Chi pensa a valutazioni elevate di questi mercati si sbaglia. L’indice Msci Italy ha un rapporto prezzo utili di 15 contro 25 del Msci World. Per la Spagna stesso livello, la Grecia addirittura ha un rapporto P/E di 10.
I PIGS insomma sembrano ancora interessanti lato valutazioni, ma anche performance relative. Gli ultimi anni non raccontano infatti tutta la verità. Partendo dal 2011, data di quotazione dell’ETF sulla Spagna, l’azionario mondiale ha surclassato i PIGS con un +500%. L’Italia ha fatto meglio dell’Europa (+285% vs 240% come la Spagna), mentre la Grecia arranca con un modesto +10%.
Non ci resta che darci appuntamento tra un anno per vedere se l’accelerazione in corso ha ancora inerzia.