Consueto bilancio mensile per gli ETF quotati con il mese di luglio che si avvia a chiudere in sostanziale pareggio per il mercato azionario con l’indice mondiale Ftse All World praticamente invariato, in linea con quello che è accaduto allo S&P 500. Leggermente meglio l’Europa, peggio il Nasdaq e ancora di più i mercati emergenti colpiti dal riaccendersi delle tensioni nel Golfo Persico con il nuovo blocco dello Stretto di Hormuz e l’impennata del prezzo del petrolio, per fortuno almeno il secondo fenomeno in via di ridimensionamento.
Mese negativo anche per il mondo dei bond, soprattutto sugli ETF governativi europei e globali che ancora una volta hanno patito il rialzo dei rendimenti combinato all’effetto in questo caso negativo di duration importanti. Solo i bond internazionali senza copertura del cambio hanno visto attenuato l’effetto grazie alla ritrovata forza del dollaro.
Bilancio ETF luglio 2026: bond contrastati, bene l'azionario emergente
Pochi nel mondo del reddito fisso gli ETF da segnalare quanto a segni più. L’ETF di Amundi che scommette sulle aspettative di inflazione (Euro Inflation Expectations 2-10y) hanno raccolto i benefici di un nuovo aumento del prezzo del petrolio che fa pensare ad un ritorno appunto dell’inflazione. Poco altro se non gli ETF che investono sui bond cinesi che ancora una volta hanno fatto, assieme alla valuta locale, da bene rifugio.
Si sprecano invece le performance mensili negative tra i bond a cominciare da quelli indiani in calo del 5%, per passare a tutta la batteria degli ETF ultra lunghi come Xtrackers Eurozone Government Bond 25+ in calo del 4%.
Passando al mercato azionario, ovviamente energetici in prima fila con iShares Europe Energy in progresso del 15%. Bene ovviamente anche gli ETF americani e globali mentre tra i tematici spicca l’ETF WisdomTree Cybersecurity, in progresso del 10% come gli ETF dedicati al Cloud Computing.
A livello geografico bene Brasile e Singapore in crescita del 6% e iShares Japan eur hedged su del 5%.
Tematici in rosso, bene le commodity
Andando ai segni meno crollo del tematico terre rare con VanEck Rare Earth giù del 25% seguito da Global X Hydrogen, Invesco Chinext 50, iShares Msci Korea, iShares Lithium & Battery tutti con cali del 15% o poco più.
Ovviamente protagonista a luglio l’universo delle materie prime. In progresso del 50% WisdomTree Europe Natural Gas e del 25% i vari ETC dedicati al petrolio. Nel complesso gli ETF dedicati alle commodity hanno guadagnato circa il 10%-12% con differenze a seconda degli indici replicati.
Si entra nel mese di agosto con gli ETF che investono sulle società impegnate nel mondo dei semiconduttori a fare da leader e in progresso di oltre l’80%, tallonati dal “clone” della Borsa coreana. Due strumenti ad altissima volatilità che stanno continuano a viaggiare, soprattutto i semiconduttori, ad un ritmo impressionante. Negli ultimi 5 anni la crescita è stata del 35% annuo composto. Una scommessa decisamente vinta da chi ci ha creduto.