Le contrattazioni della giornata di ieri si sono concluse con un quadro costruttivo per i principali indici azionari statunitensi, sostenuti dalla temporanea attenuazione dei timori geopolitici e da indicazioni confortanti dai prezzi.
L'indice S&P 500 ha archiviato la seduta con un progresso dell'1,18%, portandosi a brevissima distanza dai massimi storici e colmando di fatto le correzioni registrate all'inizio delle tensioni in Medio Oriente. Anche il listino tecnologico Nasdaq ha messo a segno una performance solida, chiudendo a +1,96% e registrando così la decima sessione positiva consecutiva, la dinamica rialzista più prolungata dalla fine del 2021. Contestualmente, il Dow Jones ha beneficiato del clima più sereno segnando un +0,66% (Wall Street non teme la guerra in Iran, azioni in rally).
A rafforzare la propensione al rischio sulle Borse USA ha contribuito il dato sui prezzi alla produzione di marzo, cresciuto a un ritmo inferiore rispetto alle attese, fornendo argomenti a favore di un allentamento delle pressioni dirette sui costi.
Azioni Wall Street: segno meno per i derivati, attesa per i dati macro
L'avvio dell'odierna giornata di scambi si profila all'insegna della prudenza, con gli operatori focalizzati sulle trimestrali societarie e sui dati macroeconomici in agenda. Le indicazioni provenienti dal mercato dei future preannunciano un'avvio di giornata in lieve calo: il derivato sul Dow Jones registra un -0,14%, un andamento del tutto affine a quello del contratto legato all'S&P 500 che registra un -0,16% mentre il future sul Nasdaq evidenzia una variazione del -0,21%.
L'attenzione del mercato si sposta ora sulla pubblicazione degli indici dei prezzi all'importazione e all'esportazione di marzo, sul dato che misura l'andamento del manifatturiero dell'area di New York (Empire Manufacturing) e di quello sul sentiment dei costruttori edili (NAHB).
Sullo sfondo, il sentiment degli investitori in azioni a Wall Street resta condizionato dal delicato equilibrio tra le prospettive di una de-escalation militare, che ha favorito una netta stabilizzazione dei prezzi del petrolio, e la traiettoria attesa della politica monetaria.
"Non credo che abbiamo ancora chiuso con il conflitto", ha detto Brent Schutte, Chief investment officer di Northwestern Mutual. "Penso che ci siano ancora molte preoccupazioni in giro. Detto questo, ritengo ci siano molte opportunità a lungo termine per gli investitori".
Wall Street Oggi: trimestrale Bank of America sotto i riflettori
- Broadcom (+2,55%): l'azienda produttrice di semiconduttori ha esteso la sua alleanza strategica con Meta Platforms (-0,45%) fino al 2029, con l'obiettivo di fornire all'azienda infrastrutture e chip personalizzati per l'intelligenza artificiale (Meta Platforms accelera sull’AI: accordo chip con Broadcom).
- Lucid (+1,1%): il marchio di veicoli elettrici ha comunicato un rinnovo dei propri vertici con la nomina di Silvio Napoli alla carica di Amministratore delegato, contestualmente all'ottenimento di nuovi capitali per 750 milioni di dollari da parte di fondi istituzionali e di Uber (+0,79%).
- ASML (-0,9% per le ADR): il fornitore di macchinari avanzati per la litografia ha rivisto al rialzo la propria guidance finanziaria, beneficiando della forte e costante domanda per l'aggiornamento degli impianti dedicati all'espansione dell'AI.
- Bank of America (+1,8%): la trimestrale ha superato le attese con un utile record, trainato dal boom del trading azionario (+30%) e dell'investment banking. Il risultato per azione si è attestato a 1,11 $ (1,01 $ previsti), il valore più alto degli ultimi vent'anni, mentre il fatturato ha totalizzato 30,43 miliardi (29,93 stimati). Nonostante l'incertezza geopolitica, la banca segnala un'economia americana resiliente con consumi solidi e un miglioramento della qualità del credito.
- Amazon (-0,2%): il colosso di Seattle ha siglato un'intesa con Apple (parità) per offrire servizi di comunicazione via satellite ai suoi dispositivi, sfruttando la costellazione in orbita bassa (LEO) di Amazon.