Le Borse USA hanno archiviato la seduta di ieri in territorio negativo, allontanandosi dai massimi storici a causa dei timori legati agli sviluppi geopolitici in Medio Oriente. Le tensioni tra Stati Uniti e Iran nello Stretto di Hormuz hanno spinto gli investitori alla cautela, penalizzando le principali azioni a Wall Street.
Al termine degli scambi, l'indice Dow Jones ha registrato una flessione dello 0,63%, il paniere allargato S&P 500 ha ceduto lo 0,38% mentre il Nasdaq ha limitato le perdite, chiudendo con un calo dello 0,13%.
Le dinamiche legate alle forniture energetiche, con il petrolio Brent tornato a superare la soglia dei cento dollari al barile, hanno innescato prese di beneficio dopo una serie di rialzi alimentati dai bilanci societari. Il mercato azionario sta valutando l'impatto di un prolungato shock energetico sulla traiettoria dell'inflazione, sebbene gli indici mantengano un'impostazione di fondo orientata al rischio.
Azioni Wall Street: è tempo di NACHO
Prima dell'apertura ufficiale delle negoziazioni, l'umore del mercato è positivo. Il future sul Dow Jones registra un incremento dello 0,27%, il derivato legato all'S&P 500 segna un progresso dello 0,44% mentre il contratto sul Nasdaq avanza dello 0,61%.
L'attenzione degli operatori è rivolta alla pubblicazione dei dati macroeconomici sull'occupazione di aprile. Le stime degli analisti indicano un mercato del lavoro in parziale rallentamento, con la creazione di 65 mila buste paga e un tasso di disoccupazione atteso stabile al 4,3%.
Oltre all'agenda macro, il mercato resta guidato dal confronto tra l'impatto di un rincaro dell'energia e la tenuta strutturale delle azioni USA. Tra gli operatori ha preso piede il cosiddetto "trade NACHO" (Not A Chance Hormuz Opens), quello che riflette uno scetticismo diffuso su una rapida risoluzione del blocco commerciale marittimo.
Wall Street Oggi: Akamai, McDonald's e Trade Desk in primo piano
Di seguito i principali titoli in evidenza prima del suono della campanella:
- Akamai Technologies: la società di sicurezza informatica e cloud computing sale del +25,3% nel pre-market, guidata dall'annuncio di un impegno da 1,8 miliardi di dollari in sette anni con un importante fornitore di modelli di intelligenza artificiale di "frontiera" per servizi di infrastruttura cloud (CIS).
- Trade Desk: le azioni dell'azienda attiva nell'ad-tech scendono del 13% in pre-apertura, penalizzate da utili e stime finanziarie inferiori alle aspettative del mercato.
- McDonald's: le azioni MCD segnano un +0,25% dopo dati che hanno evidenziato utili sopra le stime grazie all'aumento della spesa media dei clienti.
- Coinbase Global: la piattaforma di scambio per asset digitali segna una flessione del 3,2%, influenzata da una perdita trimestrale imputabile alla debolezza del mercato delle criptovalute.
- Expedia: l'agenzia di viaggi online cede il 7,5% prima dell'avvio delle contrattazioni, in scia alla pubblicazione di stime sui ricavi del secondo trimestre inferiori al consensus degli analisti.
- Block: la compagnia fintech avanza del 7,4% a seguito della revisione al rialzo delle stime sugli utili annuali, sostenuta dalle performance operative delle proprie applicazioni di pagamento.