Le Borse USA ieri hanno achiviato una seduta all'insegna di un solido ottimismo, sostenute dalle speranze per un allentamento delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali. L'indice S&P 500 ha messo a segno un rialzo dell'1,46%, toccando nuovi massimi storici, mentre il Nasdaq ha sovraperformato registrando un progresso del 2,02%. Il Dow Jones, sebbene non sia riuscito a confermare la chiusura al di sopra della soglia psicologica dei 50mila punti, ha comunque terminato le contrattazioni con un incremento dell'1,24%, uscendo dal territorio di correzione in cui era scivolato a marzo.
Il sentiment degli investitori verso le azioni USA rimane costruttivo, alimentato dal settore tecnologico. Sul fronte macroeconomico, il temporaneo raffreddamento dei prezzi del greggio, favorito dalle indiscrezioni su un imminente accordo tra Stati Uniti e Iran volto a porre fine alle ostilità e a riaprire lo Stretto di Hormuz, ha offerto supporto.
"È un mercato toro secolare", ha detto Samantha McLemore, fondatrice di Patient Capital Management. "Gli operatori discutono se siamo in bolla o se siamo andati troppo oltre da più di un anno, quindi penso che questo abbia tenuto un coperchio sulle valutazioni, e abbiamo visto i movimenti tracciare per lo più gli utili".
Azioni Wall Street: attesa per i dati macro e focus sulle materie prime
L'attenzione degli operatori resta concentrata sugli sviluppi geopolitici: il derivato sull'S&P 500 avanza dello 0,10% mentre il future sul Dow Jones segna un rialzo dello 0,24%. Il contratto sul Nasdaq 100 non fa invece registrare variazioni.
Il sentiment resta caratterizzato da una certa prudenza legata al contesto geopolitico: il presidente Donald Trump ha ribadito tramite Truth Social che l'accordo con Teheran non è stato ancora finalizzato, evocando la ripresa dei bombardamenti qualora la proposta non venisse accettata.
Sul fronte interno, si segnala l'aumento dei prezzi del carburante alla pompa, che hanno superato i 4,50 dollari al gallone a causa di una contrazione delle scorte domestiche.
Un altro tema dominante riguarda la forte concentrazione dei rialzi nel comparto dei semiconduttori. "Abbiamo scritto - ha evidenziato Jonathan Krinsky, capo analista tecnico di BTIG - fino alla nausea di quanto sia stato estremo il movimento dei semiconduttori, in molti casi non visto dai tempi della bolla delle dot-com".
Per quanto concerne l'agenda odierna, gli investitori monitoreranno i dati sulla spesa per le costruzioni, il credito al consumo, le richieste di sussidi di disoccupazione e gli indici sui costi unitari del lavoro e sulla produttività.
Wall Street Oggi: AMD, DoorDash e gli altri titoli in evidenza
Di seguito i titoli sotto la lente degli investitori:
- Beyond Meat: -11,2% nel pre-market. A causa di una domanda debole per i propri prodotti, la società ha stimato ricavi per il secondo trimestre compresi tra 60 e 65 milioni di dollari, un dato inferiore alle proiezioni degli analisti.
- Whirlpool: -18,11% nel pre-market. Il produttore di elettrodomestici ha dimezzato le previsioni sugli utili per l'esercizio e ha comunicato la sospensione del dividendo per concentrarsi sulla riduzione dell'indebitamento.
- DoorDash: l'azienda ha incrementato il numero di clienti per le offerte grocery e retail grazie all'espansione in nuove categorie merceologiche. +10,4% nel pre-market
- Advanced Micro Devices: dopo il +18,61% di ieri, prima dell'avvio il titolo segna un -1,7%. Il balzo delle azioni ai massimi storici è attribuibile al +38% dei ricavi innescato dalla domanda per i chip legati all'intelligenza artificiale.
- Arm Holdings: -7,3% nel pre-market. La società prevede una maggiore domanda per i suoi processori, ma soffre della mancanza di forniture adeguate per soddisfarla.
- Snap: -8,35% nel pre-market. L'accordo con Perplexity che prevedeva l'integrazione di un motore di intelligenza artificiale nella piattaforma social è stato annullato.
- PayPal: la società intende tagliare circa il 20% della propria forza lavoro nell'arco di due o tre anni, eliminando 5.000 posti per raggiungere risparmi per 1,5 miliardi. Parità prima dell'avvio.