La seduta di ieri si è chiusa contrastata: il Dow Jones Industrial Average ha terminato in rialzo dello 0,35% grazie alla tenuta dei titoli finanziari e industriali, l'S&P 500 ha ceduto lo 0,10%, appesantito dalle prese di profitto sui titoli tecnologici a grande capitalizzazione ed il Nasdaq Composite ha segnato un calo dello 0,40%, dopo una giornata segnata da una nuova ondata di vendite sul comparto dei semiconduttori, frenato dai timori sulla durata del ciclo di investimenti nell'intelligenza artificiale.
A pesare sull'umore degli investitori sono state le attese per i risultati di Micron Technology, pubblicati dopo la chiusura: il mercato temeva segnali di rallentamento nella domanda di chip da parte dei grandi gruppi tecnologici. Alla fine, quelle preoccupazioni sono state spazzate via.
Azioni Wall Street: futures in rally sui chip, dati macro in primo piano
Il quadro nella sessione odierna è radicalmente diverso. Il derivato sull'S&P 500 guadagna lo 0,80%, il contratto sul Nasdaq 100 avanza del 2,20% e il future sul Dow Jones segna un progresso dello 0,30%. Il catalizzatore è rappresentato dai conti trimestrali di Micron Technology, che hanno polverizzato le attese degli analisti su ogni voce del conto economico, ridando slancio all'intero settore dei semiconduttori.
Sul fronte macroeconomico, la seduta odierna porta con sé un appuntamento di primo piano: la pubblicazione dell'indice PCE di maggio, la misura dell'inflazione preferita dalla Federal Reserve. Il consensus degli economisti interpellati da Dow Jones prevede un aumento dello 0,50% su base mensile per il dato headline - in accelerazione rispetto allo 0,40% di aprile - e del 4,1% su base annua, rispetto al 3,8% del mese precedente (PCE in arrivo: EUR/USD alla prova dell’inflazione USA).
Dati sopra le stime spingeranno al rialzo i rendimenti dei Treasury perchè farebbero - ulteriormente - salire le probabilità di una stretta sui tassi da parte della Federal Reserve.
Sono attese anche la lettura finale del PIL americano per il primo trimestre, i dati su redditi e consumi personali di maggio, gli ordini preliminari di beni durevoli e le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione per la settimana conclusa il 20 giugno.
Wall Street oggi: Micron, Qualcomm e SK Hynix trainano i semiconduttori
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Micron Technology (+18,8% nel premarket): la società ha archiviato il terzo trimestre fiscale (concluso il 28 maggio) con ricavi per 41,46 miliardi di dollari, quasi cinque volte i 9,30 miliardi dello stesso periodo del 2025 e ampiamente superiori alle attese degli analisti, ferme a circa 36 miliardi. L'utile netto è salito a 28,24 miliardi di dollari, pari a circa quindici volte quello dell'anno precedente, con un margine lordo rettificato dell'85% e un margine operativo dell'81%, entrambi record (Micron Technology scaccia la paura sull'AI, trimestrale da sogno). La società ha anche comunicato di aver siglato 16 accordi strategici di lungo periodo con alcuni dei principali clienti, che prevedono impegni finanziari complessivi per 22 miliardi di dollari, inclusi anticipi in contanti. "Ci aspettiamo che le condizioni di scarsità persistano oltre il 2027", ha dichiarato il Presidente e Amministratore delegato Sanjay Mehrotra.
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Qualcomm (+11%): il produttore di chip ha tenuto il proprio investor day, annunciando che Meta Platforms (-0,15%) utilizzerà i suoi processori Dragonfly C1000 quando disponibili nel 2028, e che Microsoft (-0,4%) adotterà la nuova architettura High Bandwidth Compute, prevista per metà 2027. La società ha rivisto al rialzo l'obiettivo di ricavi non-handset per il 2029 a 40 miliardi di dollari - quasi il doppio della guidance precedente - di cui 15 miliardi attesi dal segmento data center. Qualcomm punta a ridurre la dipendenza dagli smartphone, che entro il 2029 dovrebbero rappresentare circa un terzo del fatturato totale, contro il 72% del 2025.
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Sandisk (+15,8%) e Western Digital (+13%): i due produttori di memorie avanzano in scia a Micron, beneficiando del rinnovato ottimismo sulla domanda strutturale di chip per i data center.
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SK Hynix: il colosso sudcoreano della memoria ha annunciato una quotazione al Nasdaq tramite l'emissione di American Depositary Receipt, puntando a raccogliere fino a 29,4 miliardi di dollari. L'avvio delle negoziazioni è previsto per il 10 luglio, salvo modifiche (SK Hynix pronta per l'IPO a Wall Street, ecco cosa sapere). L'operazione consolida la presenza sul mercato americano del principale concorrente di Micron nel segmento della memoria ad alta larghezza di banda.
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ByteDance (non quotata): il gruppo cinese che controlla TikTok sarebbe in trattativa con alcune banche per un prestito offshore da 20 miliardi di dollari, che diventerebbe il più grande finanziamento della sua storia. La struttura prevede una durata triennale, con opzione di estensione a cinque anni (ByteDance: accordo con Qualcomm sui chip e $ 20 miliardi in arrivo). I fondi sarebbero destinati a sostenere il piano di investimenti in infrastrutture di intelligenza artificiale, che secondo le indiscrezioni potrebbe raggiungere i 70 miliardi di dollari nel 2026 e i 100 miliardi nel 2027.
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Alibaba (-3%): il gruppo cinese dell'e-commerce ha avviato un'azione legale contro il Dipartimento della Difesa americano, chiedendo di essere rimosso dalla cosiddetta lista 1260H, che comprende le società ritenute legate all'apparato militare cinese. Alibaba sostiene che la sua inclusione nella lista sia "arbitraria e priva di fondamento", e che i propri rapporti con il ministero dell'Industria cinese riflettano esclusivamente la normale relazione tra un'azienda tecnologica e il suo regolatore di riferimento.