La settimana si è aperta con una seduta a due velocità per le Borse USA, appesantite da un intreccio di fattori che ha frenato l’appetito per il rischio:
- la persistente fragilità dei titoli tecnologici,
- l’inasprimento della contesa commerciale tra Stati Uniti e Canada
- e la nuova offensiva sanzionatoria di Washington contro l’Iran.
Il Dow Jones ha chiuso in rialzo dello 0,26%, sostenuto dalla minore esposizione al comparto tecnologico, lo S&P 500 ha ceduto lo 0,28% e il Nasdaq Composite lo 0,76%. La tecnologia è stata il settore peggiore dello S&P 500 e ha inanellato la settima seduta consecutiva in calo, la serie negativa più lunga dal settembre 2022.
Il quadro, tuttavia, non cancella un agosto ancora favorevole: lo S&P 500 e il Nasdaq restano avviati a interrompere due mesi consecutivi di ribassi, prima di un settembre che storicamente rappresenta il mese più ostico per i tre principali indici.
Sullo sfondo si addensa inoltre l’attesa per Nvidia, chiamata a presentare i risultati mercoledì dopo la chiusura, e per il primo intervento di Kevin Warsh a Jackson Hole da presidente della Federal Reserve, previsto venerdì (Simposio di Jackson Hole 27-29 agosto 2026: cos'è e cosa aspettarsi). Gli investitori cercheranno indicazioni sulla strategia con cui la Banca centrale intende ricondurre l’inflazione in modo sostenibile verso il 2%, obiettivo mancato da oltre cinque anni.
Azioni Wall Street: future positivi tra Nvidia, Iran e dazi
Nella seduta odierna i future sulle azioni a Wall Street ritrovano tono: il contratto sul Dow Jones avanza dello 0,4%, il derivato sullo S&P 500 guadagna lo 0,5% e quello sul Nasdaq 100 sale dell’1%. Il recupero dei future convive con un’agenda densa di rischi contingenti.
Il movimento arriva mentre i rendimenti dei Treasury scendono, con il decennale in calo di oltre 3 punti base al 4,7%, dopo le indiscrezioni secondo cui il Tesoro potrebbe utilizzare il proprio General Account da 1.000 miliardi di dollari per sostenere un aumento degli acquisti di titoli di Stato.
È un passaggio che attenua, almeno nel breve, una delle aporìe più evidenti per l’equity: rendimenti elevati e valutazioni azionarie chiamate a convivere in un equilibrio sempre più esigente. UBS osserva che la questione essenziale per gli investitori è come reagire alla risalita dei rendimenti, ma mantiene uno scenario di base in cui "i rendimenti dovrebbero scendere con la moderazione dell’inflazione", lasciando spazio a un ulteriore ampliamento del rally azionario.
A complicare la cornice contribuisce la geopolitica. Il Tesoro statunitense ha avviato l’“Operation Economic Outcast”, ampliando le sanzioni contro l’Iran a settori come asset digitali, tecnologia, oro, aviazione e shipping e colpendo quasi 60 tra entità, individui e navi. Washington ha inoltre lasciato intendere che anche istituzioni e società cinesi coinvolte nel circuito del petrolio iraniano potrebbero essere raggiunte dalle misure.
L’effetto diretto sui ricavi energetici di Teheran, secondo David Oxley di Capital Economics, potrebbe però essere più contenuto, perché gran parte dell’export petrolifero iraniano è diretto verso la Cina.
Sul fronte commerciale, Donald Trump ha minacciato di portare al 50% dal 1° gennaio 2027 i dazi su auto, camion e componenti automobilistici canadesi, dopo il fallimento dei negoziati della scorsa settimana; Ottawa ha già promesso una risposta tariffaria equivalente.
Sul fronte macroeconomico, alle 16 è atteso il dato sulla fiducia dei consumatori, utile a misurare la tenuta della domanda e le possibili implicazioni per crescita e politica monetaria.
Wall Street Oggi: Nvidia, Coinbase e Intuit tra i titoli da seguire
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Nvidia: il titolo guadagna circa l’1% nel pre-market e prova a interrompere la più lunga serie negativa dal 2022, alla vigilia dei risultati trimestrali attesi mercoledì dopo la chiusura. Sullo sfondo resta anche la notizia di aumenti di prezzo superiori al 15% per diversi server AI basati su Vera Rubin e Grace Blackwell, con decorrenza sulle consegne dell’inizio del prossimo anno. Il rincaro riflette l’aumento dei costi delle memorie, componente sempre più cogente nella struttura economica dell’infrastruttura per l’intelligenza artificiale.
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XPeng: prima dell'avvio il titolo segna un +1,3%. Il produttore cinese di veicoli elettrici ha registrato un allargamento della perdita netta nell'ultimo trimestre. A pesare sul bilancio sono stati i massicci investimenti destinati allo sviluppo dell'intelligenza artificiale applicata all'hardware, con particolare focus sui robot umanoidi e sulle tecnologie per la guida autonoma.
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Intuit: il gigante del software pubblicherà i conti del trimestre subito dopo la chiusura delle contrattazioni. Gli analisti monitorano da vicino la tenuta dei ricavi e le previsioni sull'integrazione dell'IA nei propri servizi chiave. Titolo piatto nel pre-market (Intuit: riflettori sulla trimestrale dopo la crescita dei ricavi).