I mercati azionari statunitensi si apprestano ad affrontare la seduta più attesa della settimana, quella in cui il report sull'occupazione di luglio scioglierà molti dei dubbi che aleggiano su Wall Street. La giornata di ieri si è chiusa con il segno negativo per i tre principali indici, complice la fiammata dei prezzi del petrolio che ha smorzato l'afflato rialzista degli ultimi cinque giorni.
Il Dow Jones Industrial Average ha ceduto lo 0,85%, interrompendo una striscia vincente che lo aveva portato, per la prima volta nella sua storia, sopra quota 54.000 punti. Un epilogo quasi lapidario per una settimana che fino a mercoledì appariva quasi trionfale, con tre record consecutivi archiviati in altrettante sedute.
Sono scesi anche lo S&P 500, arretrato dello 0,18%, e il Nasdaq Composite, che ha lasciato sul terreno lo 0,06%, appesantito dalla dissonante reazione del mercato ad alcune trimestrali del comparto software: HubSpot, Datadog e AppLovin hanno perso il 19% (-19,1%, -19,03% e -19,66%), Figma ha bruciato il 14,85% e Duolingo il 9,41%.
Un contraccolpo che stona con l'entusiasmo mostrato dai semiconduttori, capaci di trainare l'ETF iShares Semiconductor (SOXX) a un progresso di oltre il 5,5% nell'arco della settimana, avviando il Nasdaq verso la sua miglior performance settimanale da maggio.
Azioni Wall Street: future in rialzo prima del report sull'occupazione
Il pre-market di venerdì racconta un mercato in equilibrio precario, sospeso tra l'attesa cogente per i dati sul lavoro e l'entusiasmo generato da alcune trimestrali. Il future sul Nasdaq 100 guida i guadagni con un progresso dello 0,45%, il contratto sull'S&P 500 avanza dello 0,15% ed il derivato sul Dow Jones resta invece sostanzialmente invariato.
Sull'onda di un ottimismo che comincia a farsi strada anche tra gli scettici, Tom Lee, responsabile della ricerca di Fundstrat Global Advisors, si è spinto a pronosticare nuovi traguardi per l'indice largo: "Ci sarà una rincorsa, penso che questa rincorsa ci porti verso 7.900, 8.000 punti", ha dichiarato durante la trasmissione "Closing Bell" della CNBC.
Al centro dell'attenzione c'è naturalmente il dato sulle non-farm payrolls di luglio, atteso in aumento di circa 85.000 unità dopo le +57mila di giugno, con il tasso di disoccupazione previsto invariato al 4,2%. Gli analisti scruteranno con particolare attenzione la crescita salariale e il tasso di partecipazione alla forza lavoro, variabili ritenute più eloquenti del solo dato headline per comprendere il reale andamento della dinamica occupazionale.
Il presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, ha definito il mercato del lavoro "solido e stabile" dopo l'ultima riunione del FOMC, ma non tutti condividono questa lettura rassicurante: "Il mercato del lavoro è più resiliente di quanto si pensasse in precedenza, ma questa resilienza sposta l'equilibrio dei rischi verso il surriscaldamento, con chiare implicazioni per il percorso di politica monetaria della Fed", osserva Seema Shah, Chief global strategist di Principal Asset Management.
Sul fronte energetico, il petrolio resta un convitato di pietra ingombrante: il WTI con consegna a settembre cede lo 0,14% a 77,19 dollari in un contesto reso più enigmatico dalle tensioni sullo Stretto di Hormuz, dove il traffico marittimo si è quasi azzerato tra le minacce di attacchi coordinati contro l'Arabia Saudita e le accuse di "teatro diplomatico" lanciate da Teheran nei confronti di Washington.
Wall Street Oggi: Atlassian, Cloudflare e Airbnb protagoniste tra le trimestrali
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Airbnb: il titolo del gigante degli affitti brevi guadagna oltre l'8% nel pre-market dopo aver diffuso risultati superiori alle attese, con un utile per azione di 1,37 dollari su ricavi per 3,61 miliardi, contro il consenso di 1,25 dollari e 3,58 miliardi stimato da LSEG; la società ha inoltre alzato le previsioni di fatturato per l'intero anno, citando la crescita della domanda favorita dall'uso dell'intelligenza artificiale sulla piattaforma.
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Cloudflare: le azioni della società di cybersicurezza cloud balzano del 16,5% nel pre-market dopo aver diffuso previsioni solide sia per l'intero esercizio sia per il trimestre in corso.
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Atlassian: il titolo del gruppo dietro Jira e Confluence schizza del 31% nel pre-market, sospinto da ricavi superiori alle stime e da un'accelerazione della crescita nel segmento cloud.
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Trade Desk: le azioni della società di advertising tecnologico affondano del 27% dopo aver comunicato ricavi trimestrali inferiori alle attese degli analisti.
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Maplebear (Instacart): il titolo della società madre di Instacart avanza del 12%, sospinto da ricavi in crescita grazie a un incremento dei volumi di ordini.
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Sweetgreen: le azioni della catena di insalate crollano del 14% dopo che la società ha comunicato una perdita trimestrale più ampia del previsto e ha abbassato le proprie stime, penalizzata dagli effetti di un'epidemia di ciclosporiasi che frena la domanda.
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Lyft: il titolo della società di ride-hailing arretra di mezzo punto percentuale dopo aver diffuso ricavi trimestrali per 1,84 miliardi di dollari, sopra il consenso LSEG di 1,81 miliardi, anche se l'utile per azione di 13 centesimi è rimasto sotto i 14 centesimi attesi.
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DraftKings: le azioni della società di gioco digitale scendono di oltre il 3% dopo aver mancato le attese sui ricavi, fermi a 1,44 miliardi di dollari contro gli 1,51 miliardi stimati, con una perdita di 14 centesimi per azione a fronte di un utile di 2 centesimi previsto dal mercato; la guidance sull'EBITDA rettificato e sui ricavi per l'intero 2026 è stata comunque confermata.
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Under Armour, Wendy's, Vistra e Take-Two Interactive: sono tra le società che diffonderanno i conti trimestrali prima dell'apertura delle contrattazioni.