Le contrattazioni di venerdì si sono chiuse all'insegna degli acquisti: lo S&P 500 ed il Nasdaq 100 hanno terminato gli scambi con un rialzo dello 0,43%, riducendo il calo settimanale allo 0,9 ed all'1,7%, mentre il Dow Jones Industrial Average ha chiuso con un +0,98% portando il saldo a cinque sedute al -0,3%.
La seduta, priva di particolari sussulti, ha preceduto una settimana che si annuncia tutt'altro che placida per gli investitori in azioni USA, chiamati a misurarsi con la trimestrale di Nvidia e con l'attesissimo intervento del numero uno della Federal Reserve al simposio di Jackson Hole. Un clima sospeso, quasi di calma apparente, che secondo diversi strategist rischia di rivelarsi effimero non appena i due eventi entreranno nel vivo.
Azioni Wall Street: i future frenano alla vigilia di Nvidia e Jackson Hole
I contratti future segnalano un avvio in rosso per le Borse USA: il derivato sul Dow Jones Industrial Average arretra dello 0,04%, il future sullo S&P 500 cede lo 0,16% e quello sul Nasdaq 100 perde lo 0,52%.
L'ETF State Street Technology Select Sector (XLK) flette di quasi l'1% nel pre-market, con il comparto dei semiconduttori appesantito dai timori legati ai costi crescenti dell'infrastruttura per l'intelligenza artificiale e dalle prospettive di margini più risicati lungo tutta la filiera.
Sul fronte obbligazionario, il rendimento del Treasury a 10 anni scende di oltre 2 punti base al 4,71% mentre quello a 30 anni arretra al 5,25%, dopo aver toccato la scorsa settimana quota 5,3%, un livello mai visto da quasi vent'anni e replicato, con dinamiche analoghe, anche sui titoli di Stato di Giappone, Francia e Germania.
Il Tesoro americano, guidato da Scott Bessent, ha varato nei giorni scorsi un programma di riacquisto del debito a lunga scadenza pensato per allentare la pressione sulla parte lunga della curva, un intervento la cui efficacia resta però tutta da verificare. "Ritengo che i riacquisti non creino direttamente nuove riserve, come farebbe un vero e proprio quantitative easing, ma lascino comunque spazio a un'espansione fiscale con effetti reflazionistici analoghi" ha scritto David Zervos, Chief market strategist di Jefferies.
Bessent oggi terrà una conferenza stampa per annunciare nuove sanzioni contro l'Iran, definite dallo stesso segretario come la più coordinata campagna di isolamento economico della storia, dopo che il presidente Trump aveva promesso la scorsa settimana un'operazione economica senza precedenti contro Teheran.
Con un afflato quasi religioso, gli operatori guardano ora al simposio di Jackson Hole, in Wyoming, dove venerdì il presidente della Fed Kevin Warsh terrà il suo primo discorso da quando, lo scorso maggio, ha preso il posto di Jerome Powell, promettendo di affrontare i grandi interrogativi che gravano sulla Banca centrale: obiettivi d'inflazione, produttività, dinamiche demografiche e shock economici globali.
"Warsh dovrà affrontare l'elefante nella stanza, cioè l'inflazione" ha dichiarato Patrick Harker, ex presidente della Fed di Philadelphia, avvertendo che limitarsi a ribadire l'impegno nella lotta ai prezzi rappresenterebbe una delusione cocente per i mercati.
L'agenda macroeconomica della settimana prevede inoltre l'indice dei prezzi PCE di luglio, la misura d'inflazione prediletta dalla Banca centrale, e la stima del Prodotto Interno Lordo del secondo trimestre, due tasselli che potrebbero condizionare la lettura del discorso di Warsh.
In attesa dei dettagli, il WTI cede il 2,4% a 85 dollari al barile mentre il Brent sale dell'1,2% a 90,1 dollari, con Teheran che intanto derubrica a mera retorica la minaccia di un inasprimento delle pressioni economiche.
Wall Street Oggi: Nvidia, Marvell e i chip sotto la lente nel pre-market
- Nvidia: attesa per la trimestrale di mercoledì, con gli analisti che stimano ricavi per 92 miliardi di dollari nel secondo trimestre, contro i 6,7 miliardi di quattro anni fa, alla vigilia del debutto di ChatGPT (Nvidia: mercoledì la trimestrale, il mercato guarda oltre i conti). Da allora il titolo ha messo a segno un fulgore quasi iperbolico, con un rialzo dell'1.149% a fronte del +85% dello S&P 500, portando la capitalizzazione a 5,2 trilioni di dollari, anche se negli ultimi trimestri i progressi in Borsa si sono fatti più contenuti nonostante ricavi ancora in crescita. Bloomberg riporta che la società ha comunicato ai clienti rincari superiori al 15% sui server con chip Vera Rubin e Blackwell, con consegne previste dai primi mesi del 2027 (-0,15% nel pre-market).
- Marvell Technology: titolo in flessione nel pre-market (-3,2%) alla vigilia della trimestrale in calendario giovedì, evento che gli investitori guardano come termometro della domanda di chip personalizzati per i data center.
- Alibaba: le ADR scendono del 2% (ADR Alibaba: ecco tutto quello che c’è da sapere) dopo il lancio del collocamento di 710 milioni di nuove azioni a 112,70 dollari di Hong Kong l'una, a sconto rispetto alla chiusura di venerdì di 123 dollari di Hong Kong. L'operazione, che porterà nelle casse del gruppo 10,2 miliardi di dollari, arriva pochi giorni dopo un trimestre segnato da un crollo dei profitti del 75% a causa della spesa crescente in infrastrutture per l'intelligenza artificiale, con un capex balzato del 75% a 67,7 miliardi di yuan.
- Coinbase, Robinhood e Strategy: in flessione prima dell'avvio (-0,65%, -1,45% e -0,1%), con il Bitcoin fermo in quota 77.500 dollari dopo il rally della scorsa settimana.