Le Borse USA sono reduci da una seduta caratterizzata da un clamoroso ribaltamento di fronte, mettendo a segno il più grande recupero da quasi un anno a questa parte. Il movimento rialzista è scaturito dalle dichiarazioni di Trump, secondo cui il conflitto in Iran potrebbe concludersi molto prima delle tempistiche inizialmente stimate.
Dopo un'apertura in deciso calo, causata dai timori per le forniture energetiche che avevano spinto le quotazioni del greggio a ridosso dei 120 dollari al barile, i listini azionari hanno invertito la rotta. Il Dow Jones ha terminato le contrattazioni in rialzo dello 0,50%, lo S&P 500 ha registrato un progresso dello 0,83%, mentre il Nasdaq ha messo a referto un +1,38%.
Secondo i dati di mercato, per l'indice industriale e per lo S&P 500 si è trattato della più ampia inversione da un minimo infragiornaliero fino alla chiusura in territorio positivo dall'aprile dello scorso anno. Al minimo della giornata, infatti, i principali indicatori perdevano fino all'1,9%, a dimostrazione della volatilità che attualmente attraversa il mercato azionario.
Azioni Wall Street: il crollo del greggio guida il rialzo dei derivati
Il tema dominante che continua a dettare il ritmo sui mercati nella seduta odierna è senza dubbio la brusca correzione dei prezzi petroliferi, vero catalizzatore per le azioni Wall Street. L'oro nero ha perso terreno: i contratti sul West Texas Intermediate cedono oltre il 6% mentre il Brent registra un ribasso del 7%.
La flessione è giunta dopo che l'amministrazione statunitense ha definito le operazioni militari "pressoché complete". In pre-apertura, la propensione al rischio si riversa sui listini: il contratto sul Dow Jones avanza dello 0,30%, il derivato legato allo S&P 500 segna un incremento dello 0,20% e il future sul Nasdaq 100 evidenzia un +0,23%.
Per quanto riguarda i dati macroeconomici in agenda, dopo l'aggiornamento sull'indice delle piccole imprese, sceso a marzo da 99,3 a 98,8 punti, alle 15 sarà la volta delle vendite di case esistenti, stimate in calo da 3,91 a 3,89 milioni.
Wall Street Oggi: fari puntati su Hewlett Packard Enterprise e Kohl's
- Hewlett Packard Enterprise: +1,9%, il fornitore di server e software cloud ha alzato le stime sugli utili grazie alla forte domanda generata dallo sviluppo dell'intelligenza artificiale e dei data center.
- Kohl's: -8,3%, il titolo della catena di grandi magazzini è penalizzato dalla guidance deludente nonostante abbia battuto le stime in termini di utili.
- Casey's General Stores: -2,64%, la catena di minimarket ha migliorato le stime sugli utili annuali, ma ha deluso le aspettative sui ricavi trimestrali.
- Vertex Pharmaceuticals: +5,5%, la società biotecnologica ha annunciato il raggiungimento degli obiettivi per un suo farmaco in uno studio di fase avanzata per il trattamento di una patologia renale cronica.
- Apple: -0,1%, il lancio del display intelligente per la casa è stato posticipato alla fine dell'anno, in attesa che l'azienda concluda lo sviluppo del nuovo assistente digitale Siri.
- Oracle: questa sera, dopo la chiusura di Wall Street, la società con sede ad Austin, in Texas, pubblicherà i risultati trimestrali. Gli investitori guarderanno al cloud e agli investimenti nei data center AI (Azioni Oracle: stasera la trimestrale, focus su cloud e AI). Il titolo nel pre-mercato sale dell'1,2%.