Dopo i segni meno dell'ultima ottava, il Dow Jones ha archiviato le ultime 5 sedute con un -2,87%, lo S&P 500 con un -2,06 ed il Nasdaq con un -1,59 per cento, anche la nuova settimana dovrebbe aprirsi in rosso.
Venerdì, il report sulle non-farm payrolls, ha rivelato, a sorpresa, una perdita di 92.000 posti di lavoro, una cifra ben lontana dall'incremento di 60.000 unità atteso dagli analisti. Contemporaneamente, il tasso di disoccupazione è salito al 4,4%.
Questa dinamica ha innescato una flessione generalizzata per le principali Borse USA, visto che, alla luce del balzo del greggio, ora gli investitori temono che il rialzo dei prezzi arrivi in corrispondenza di un rallentamento dell'economia, paralizzando di fatto la Federal Reserve.
Azioni Wall Street: lo spettro della stagflazione
La seduta odierna si apre sotto l'ombra del conflitto in Medio Oriente e della prolungata chiusura dello Stretto di Hormuz, fattori critici che hanno spinto il petrolio WTI oltre la soglia dei 100 dollari al barile (Petrolio WTI sfiora i 120 $, poi ritraccia: il G7 valuta le riserve).
Questo shock energetico, alimentato dai tagli alla produzione in nazioni come l'Iraq e il Kuwait, risveglia le preoccupazioni di stagflazione per le azioni a Wall Street, ponendo la Federal Reserve in una posizione complessa.
I derivati sui principali indici americani riflettono il nervosismo degli operatori: il future sul Dow Jones registra un -1,25%, il contratto sull'S&P 500 arretra dell'1,10% mentre lo strumento legato al Nasdaq lascia sul terreno l'1,20%.
"L'aumento del tasso di disoccupazione al 4,4% - ha detto Andrew Husby, economista di BNP Paribas - ci suggerisce che la Fed manterrà una propensione all'allentamento, ma dubitiamo che il dato aggiunga urgenza per un taglio a breve termine visti i rischi inflazionistici legati al conflitto USA-Iran".
Lo scenario è complicato dall'impennata del VIX, l'indice della paura, che ha superato quota 30 segnalando un desiderio di copertura tra i trader di azioni USA. Come ricorda Ed Yardeni di Yardeni Research, "non possiamo escludere un mercato ribassista se gli investitori iniziano ad anticipare uno scenario di stagflazione in stile anni '70" (Wall Street teme il crollo: la guerra in Iran non si fermerà).
Wall Street Oggi: Hims & Hers spicca il volo nel pre-market
- American Airlines e United Airlines: evidenziano un -4,3% ed un -3,1% prima dell'avvio. Le compagnie aeree subiscono la pressione delle aspettative per un aumento dei costi del carburante legato al rally energetico.
- Exxon e Chevron: al contrario, segnano un +0,9 ed un +0,7% in scia delle scommesse rialziste degli investitori sull'aumento dei prezzi di petrolio e gas.
- Lockheed Martin e Northrop Grumman: andamento simile, +0,9% e +1,24%. I produttori di armamenti hanno concordato con il presidente Trump di incrementare la produzione di munizioni.
- Unusual Machines: evidenzia un +6,3% nel pre-market; i fondatori sono coinvolti nel finanziamento di Powerus, una nuova società di droni supportata dalla famiglia Trump che punta a contratti con il Pentagono.
- Hims & Hers: registra un +41% prima dell'avvio. La piattaforma di telemedicina capitalizza le indiscrezioni secondo cui la casa farmaceutica Novo Nordisk venderà i propri farmaci per la perdita di peso tramite il portale.
- Nvidia e Microsoft: La startup britannica Nscale, sostenuta da Nvidia e forte di una partnership con Microsoft, ha raggiunto una valutazione di 14,6 miliardi di dollari. I due titoli segnano un -0,8% ed un -1,1%.