La seduta di mercoledì ha messo in scena un vero e proprio braccio di ferro fra due anime del listino tecnologico. Da un lato i titoli del software, sostenuti da una nota positiva di Guggenheim, hanno spinto al rialzo l'iShares Expanded Tech-Software Sector ETF, salito del 2%, dopo mesi di difficoltà legate ai timori che l'intelligenza artificiale potesse erodere il business tradizionale delle software house.
Dall'altro lato i semiconduttori hanno pagato un conto salato: l'iShares Semiconductor ETF è sprofondato del 6,4% sull'onda di un'indiscrezione di Bloomberg secondo cui Meta Platforms starebbe valutando la cessione della propria capacità di calcolo in eccesso, un segnale che ha riacceso i timori di uno squilibrio fra domanda e offerta di potenza computazionale.
A prevalere, alla fine, sono stati i chip: il Dow Jones Industrial Average ha ceduto lo 0,03%, l'S&P 500 lo 0,22% e il Nasdaq Composite lo 0,66%. Daniel O'Regan, analista di Mizuho, ha invitato alla calma: “il clima resta tranquillo se paragonato alla frenesia della scorsa settimana e di gran parte di giugno, poiché gli operatori stanno ancora valutando cosa comporti davvero questo movimento. Non si registrano vendite da panico né un derisking diffuso su larga scala”.
Azioni Wall Street: riflettori puntati sulle non-farm payrolls
La giornata di giovedì si apre all'insegna della cautela, con Wall Street proiettata verso un'ottava ridotta: i mercati resteranno chiusi domani in vista della festività dell'Indipendenza, e gli operatori sembrano orientati a un atteggiamento attendista in vista del weekend lungo. Il contratto sul Dow Jones guadagna lo 0,10%, quello sull'S&P 500 arretra dello 0,09% e il derivato sul Nasdaq 100 cede lo 0,9%.
L'appuntamento clou della giornata è il report sul saldo delle buste paga nei settori non agricoli di giugno, atteso per le 14:30: gli economisti interpellati da Dow Jones stimano una crescita occupazionale di 115.000 unità.
Dal Forum della BCE di Sintra, il neo presidente della Federal Reserve Kevin Warsh ha evitato di anticipare le prossime mosse sui tassi, pur riconoscendo che “i prezzi restano troppo elevati”.
Wall Street Oggi: Alphabet, Microsoft e Ford sotto i riflettori nel pre-market
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Alphabet: cede oltre l'1% nel pre-market dopo la sconfitta legale in sede europea, con la Corte di Giustizia che ha confermato la multa da 4,67 miliardi di dollari relativa alle pratiche anticoncorrenziali legate ad Android.
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Microsoft: dopo il 3,02% di ieri, segna un +0,35% in scia delle indiscrezioni su nuovi tagli occupazionali nelle divisioni vendite, consulenza e Xbox, attesi già dalla prossima settimana.
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Ford: +0,6% prima dell'avvio all'indomani della notizia che il gruppo ha riassunto 350 ingegneri veterani per rimediare a difetti di qualità che i sistemi automatizzati non erano riusciti a individuare.
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IBM: -0,4% dopo l'annuncio di voler triplicare le assunzioni entry-level negli Stati Uniti nel 2026, in risposta ai limiti mostrati dall'automazione nelle funzioni delle risorse umane.
- Bending Spoons: cede terreno nel pre-market (-2,7%), dopo il balzo di quasi il 40% registrato ieri al debutto sul Nasdaq (Bending Spoons vola al Nasdaq: +40% al debutto e valutazione di 25 mld).
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OpenAI avrebbe proposto all'amministrazione Trump di cedere allo Stato una quota del 5% della società, un pacchetto valutato circa 42,6 miliardi di dollari sulla base della valutazione di 852 miliardi raggiunta a marzo.