Trimestrale SpaceX oltre le attese, Musk apre alla fusione con Tesla | Investire.biz

Trimestrale SpaceX oltre le attese, Musk apre alla fusione con Tesla

21 ott 2026 - 10:30

21 ott 2026 - 10:31

Trimestrale SpaceX: ricavi a 14,58 miliardi trainati dall'intelligenza artificiale e utile di 4,4 miliardi. Musk conferma i comitati speciali sulla fusione con Tesla

SpaceX ha chiuso il terzo trimestre con ricavi in crescita del 161% e un utile netto di 4,4 miliardi, contro una perdita di 1,1 miliardi di 12 mesi prima. A muovere il titolo nelle contrattazioni after-hour di martedì 20 ottobre, però, sono state soprattutto le parole di Elon Musk. Durante la conference call con gli analisti l'Amministratore delegato ha definito “una buona idea” la fusione con Tesla. Ha confermato inoltre che entrambe le società hanno costituito comitati speciali di amministratori indipendenti per valutarla. 

Le azioni SpaceX sono salite fino all'8% dopo la chiusura, quelle Tesla dell'1,8%. L'eventuale aggregazione darebbe vita a un gruppo con un valore di mercato complessivo stimato intorno ai 3.500 miliardi di dollari.

 

 

Sommario

 

Trimestrale SpaceX: ricavi a 14,58 miliardi e primo utile da quotata

Nei tre mesi chiusi al 30 settembre il fatturato ha raggiunto 14,58 miliardi di dollari, contro una stima di consenso LSEG di circa 12,7 miliardi. La crescita viene soprattutto dalla divisione dedicata all'intelligenza artificiale. I suoi ricavi sono aumentati di quasi dieci volte a 7,56 miliardi, e ora è la prima linea di business del gruppo.

"Questo é dovuto - ha evidenziato David Pascucci, Market Analyst di XTB - a nuovi accordi per i servizi cloud, l'aumento della capacitá di calcolo e alla recente acquisizione di Cursor". 

L'utile netto è stato di 4,4 miliardi, a fronte di una perdita di 1,1 miliardi un anno prima e di attese per 1,57 miliardi. L'utile rettificato per azione si è attestato a 45 centesimi contro i 13 stimati (dati IBES).

Starlink ha raggiunto 13,6 milioni di abbonati, sopra i 12,19 milioni attesi dagli analisti, con ricavi della connettività saliti a 5,2 miliardi. 

Il ricavo medio mensile per abbonato, pari a 69 dollari, è risalito rispetto ai 66 del trimestre precedente. Resta però lontano dai 99 del 2023, per effetto dell'espansione in mercati con tariffe inferiori. Il nodo resta la spesa: gli investimenti sono quasi triplicati a 19,6 miliardi. A margine della presentazione della trimestrale di SpaceX, il direttore finanziario Bret Johnsen ha indicato per il quarto trimestre un capex compreso tra 35 e 40 miliardi.

 

Musk: la fusione con Tesla è una buona idea, decidono i comitati

Si tratta della prima conferma ufficiale di trattative formali. Musk ha precisato di non poter partecipare ai lavori dei comitati, istituiti su richiesta degli azionisti, perché in conflitto di interessi. Ha anche avvertito che sarebbe prematuro considerare l'operazione certa: i termini non sono stati concordati e potrebbero non esserlo mai. 

Sul fronte Tesla, ha ricordato, servirà il voto favorevole del 50% di tutte le azioni e non solo di quelle votanti. Lui stesso ha definito elevata questa soglia. Musk ha poi indicato come obiettivo un ricavo annuo ricorrente tra 500 e 1.000 miliardi di dollari entro la fine del 2027, sostenuto dalla domanda di capacità per data center.

Secondo una fonte citata da Reuters, i colloqui sono iniziati nelle ultime settimane e potrebbero portare all'acquisizione di Tesla da parte di SpaceX.  "Per il momento quindi l'intenzione c'é, ma c'é ancora molta strada da fare", ha detto Pascucci. 

 

Le reazioni degli analisti tra probabilità dell'accordo e prezzo

Per Barclays un accordo potrebbe essere annunciato prima dell'assemblea annuale di Tesla di dicembre. Gene Munster, managing partner di Deepwater Asset Management e investitore in Tesla, ha alzato dal 90% al 95% la probabilità che l'operazione si concretizzi entro due anni.

Dan Ives di Yorkville Ives & Co considera l'unione strategicamente coerente, ma ritiene che tutto dipenda dal prezzo. A suo giudizio il titolo Tesla dovrebbe collocarsi intorno ai 550 dollari perché gli azionisti la approvino, contro i circa 378 dollari delle contrattazioni after-hour di martedì.

Josh Gilbert di eToro osserva che sarebbe la più grande fusione mai realizzata. Aggiunge che un'operazione con un solo uomo su entrambi i lati del tavolo solleverà interrogativi di governance.

 

Vantaggi e rischi di un'aggregazione da 3.500 miliardi

I sostenitori dell'operazione indicano sinergie industriali già visibili. I satelliti Starlink potrebbero garantire la connettività a robotaxi e robot umanoidi Optimus, e le batterie Tesla potrebbero alimentare i data center di SpaceX. Una struttura unica, inoltre, semplificherebbe l'allocazione del capitale tra attività sempre più interdipendenti.

Justus Parmar di Fortuna Investments vede nella capacità di Tesla di generare cassa nell'auto un sostegno ai programmi più capital intensive di SpaceX. L'argomento va però confrontato con le stime della vigilia, che indicavano per Tesla un free cash flow negativo per 4,92 miliardi nel terzo trimestre. Sul fronte dei rischi pesano anzitutto i profili geopolitici e regolamentari. 

SpaceX è un appaltatore chiave della Difesa statunitense, delle agenzie di intelligence e della NASA; Tesla, invece, dipende in misura rilevante dallo stabilimento di Shanghai. Restano poi i nodi di governance: a fine giugno Musk deteneva il 48,4% del capitale di SpaceX e oltre l'82% dei diritti di voto, oltre a circa un quinto di Tesla. C'è infine il rischio di esecuzione. Starship, robotaxi, umanoidi e data center orbitali sono progetti costosi, e una fusione li riunirebbe sotto lo stesso tetto senza ridurne l'incertezza.

 

Terafab, il progetto comune sui chip punta alla produzione in serie nel 2028

Il terreno su cui la collaborazione è già operativa è Terafab, la joint venture tra SpaceX e Tesla per la produzione di semiconduttori. Musk ha fissato come obiettivo un primo chip di prova basato su circuiti SRAM intorno a maggio o giugno 2027, presso la struttura di ricerca di Austin. La produzione in serie è prevista entro il terzo trimestre del 2028. Musk ha ammesso ampi margini di errore e ha definito il calendario “molto ambizioso”. 

Il complesso previsto in Texas dovrebbe riunire produzione, confezionamento e collaudo di chip logici e di memoria, con l'obiettivo di 1 terawatt l'anno di potenza di calcolo per AI e robotica. Il nodo principale è l'approvvigionamento dei macchinari.

Un analista ha chiesto se fossero stati ordinati i sistemi di litografia EUV di ASML, unico produttore al mondo. Musk non ha risposto direttamente e si è limitato a ringraziare i fornitori per l'accelerazione delle consegne. Ad aprile Intel ha annunciato l'adesione al progetto. Musk ha poi riferito di contatti con TSMC, ribadendo però l'intenzione di gestire l'impianto in proprio.

 

I fondamentali di SpaceX secondo Forecaster.biz

I dati della piattaforma Forecaster.biz mostrano nel terzo trimestre un'inversione della redditività operativa. Il risultato operativo è salito a 2,79 miliardi di dollari, dopo le perdite di 143 milioni nel secondo trimestre e di 1,94 miliardi nel primo. L'utile netto di 4,40 miliardi corrisponde a un utile diluito per azione di 35 centesimi su base contabile, inferiore ai 45 centesimi della misura rettificata.

Il miglioramento si riflette negli indici di rendimento: il ROE trimestrale è passato al 2,90%, da -0,64% nel secondo trimestre e da -10,32% nel primo, e il ROIC si è attestato all'1,86%. La spinta sugli investimenti resta visibile anche nei costi, con la spesa in ricerca e sviluppo salita a 4,60 miliardi dai 3,55 miliardi di tre mesi prima.

Sul piano della valutazione, la media dei modelli della piattaforma indica un fair value di 142,95 dollari per azione. L'ultimo prezzo di chiusura rilevato, 147,79 dollari, è superiore del 3,27%. 

 

Conti Tesla, attesi ricavi stabili e utile in calo

Questa sera, dopo la chiusura di Wall Street, Tesla pubblicherà i risultati del terzo trimestre (conference call fissata alle 17:30 ora di New York). "L'attenzione - evidenzia  Pascucci di XTB - si concentra sulla crescita del fatturato, al momento in rallentamento da due anni, sui margini dell'automotive e sui dati di consegna".

Il consenso indica ricavi intorno ai 28 miliardi di dollari, in linea con i 28,1 miliardi di un anno prima. L'utile rettificato per azione è atteso a circa 45 centesimi, in calo del 10% dai 50 centesimi del terzo trimestre 2025.

Sulle stime pesa il precedente di luglio, quando la società aveva riportato un utile per azione di 33 centesimi contro i 50 attesi. Le consegne, pari a 486.532 veicoli, hanno superato le 461.974 unità del consenso raccolto dalla stessa Tesla. Restano però del 2,1% sotto il record di 497.099 del terzo trimestre 2025, sostenuto negli Stati Uniti dalla corsa all'incentivo federale di 7.500 dollari scaduto il 30 settembre di quell'anno. 

Il nodo è la capacità di trasformare i volumi in margini e cassa. Secondo Cantor Fitzgerald il consenso sul margine lordo è vicino al 18%, contro il 17,1% stimato dalla banca. Il consenso compilato dalla società indica investimenti per circa 7,77 miliardi nel trimestre e un free cash flow negativo per 4,51 miliardi; le stime riportate da Reuters lo collocano invece a 4,92 miliardi negativi.

Per l'intero esercizio Tesla ha indicato investimenti superiori a 25 miliardi. Durante la call, oltre agli aggiornamenti su robotaxi, Cybercab e Optimus, sono attese domande sulla possibile fusione con SpaceX.

Il consenso su Tesla resta diviso. Secondo LSEG, 24 analisti su 48 raccomandano l'acquisto, 20 il mantenimento e 4 la vendita, con un prezzo obiettivo mediano di 401,50 dollari. All'ultima chiusura il titolo cedeva il 16,9% da inizio anno.

 

Il quadro per gli investitori

La trimestrale di SpaceX ha fornito la prima prova tangibile che gli investimenti nell'AI si traducono in ricavi e utili. La cessione di capacità di calcolo a terzi pesa ormai più del business storico di Starlink. Resta da verificare la sostenibilità di un capex destinato quasi a raddoppiare nel quarto trimestre. Sulla fusione, i fatti si limitano alla costituzione dei comitati e all'apertura di Musk: valutazioni, rapporto di cambio e tempistica non sono stati definiti. Tre i passaggi da monitorare: i conti di Tesla, l'eventuale annuncio prima dell'assemblea di dicembre ipotizzato da Barclays e la posizione delle autorità di regolamentazione sulla sicurezza nazionale.

 

 

 

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