Le
azioni Ferrari sono in calo oggi alla Borsa di Milano, in controtendenza con gli indici principali, nonostante il colosso delle auto di lusso abbia pubblicato una
trimestrale migliore delle aspettative. La società ha anche
confermato la guidance per il 2026. Tuttavia, le azioni pagano probabilmente un settore del lusso sotto pressione, che fatica a riprendersi dopo diversi anni di sottoperformance.
L'Amministratore delegato di Ferrari, Benedetto Vigna, ha spiegato i buoni risultati del primo trimestre 2026 con "il mix di prodotto ulteriormente arricchito e la domanda costante di personalizzazioni" che hanno fatto aumentare il portafoglio ordini. Quest'ultimo è destinato a "estendersi ulteriormente verso la fine del 2027", ha proseguito il top manager.
Vigna ha posto anche l'attenzione su Ferrari Luce, la prima auto dell'azienda completamente elettrica, che dovrebbe debuttare questo mese. "L'attesa non è mai stata così alta", ha detto. "La Ferrari Luce unisce tante tecnologie straordinarie e la passione di tante persone. È la prova di come tradizione e innovazione possano fondersi per creare qualcosa di unico".
Azioni Ferrari in focus: dati trimestrali robusti
Ferrari ha mostrato un modello di business resiliente a un contesto geopolitico difficile, registrando una solida crescita nel trimestre di marzo in ogni comparto aziendale, in linea con la guidance per l'anno in corso. I ricavi netti sono ammontati a 1,85 miliardi di euro, in aumento di circa il 3% (6% a cambi costanti) rispetto al fatturato di 1,79 miliardi di euro dello stesso periodo del 2025.
Le vendite di automobili e parti di ricambio sono risultate di 1,56 miliardi di euro, che si confrontano con gli 1,54 miliardi del primo quarto dello scorso anno. Le entrate derivanti da sponsorizzazioni, proventi commerciali e relativi al marchio sono state di 218 milioni di euro, in crescita del 14% su base annua (15% a cambi costanti).
L'azienda ha prodotto un utile operativo di 548 milioni di euro, poco sopra i 542 milioni di un anno fa. L'EBITDA di 722 milioni di euro è salito del 4% anno su anno, superando le aspettative degli analisti di 705 milioni di euro. Il free cash flow da attività industriali è risultato di 653 milioni di euro, in progresso del 5% rispetto al primo trimestre 2025.
Confermata la guidance
La casa automobilistica di Maranello ha confermato la guidance, basandosi sugli effetti della crisi in Medio Oriente, che la società ha detto di gestire attivamente. Il management ha sottolineato che nel 2026 ci saranno maggiori ricavi derivanti dalle attività di racing, le quali beneficeranno delle sponsorizzazioni.
Un contributo importante proverrà anche dalle attività Lifestyle, mentre l'azienda continua a investire sull'espansione della rete. Ferrari punta a maggiori investimenti nel marchio, nelle attività di racing e nella trasformazione digitale. Tutto ciò dovrebbe generare un solido free cash flow industriale, grazie all'elevata profittabilità.
In termini numerici, Ferrari stima un fatturato di circa 7,15 miliardi di euro, un EBITDA adjusted almeno pari a 2,93 miliardi di euro, un utile operativo adjusted maggiore o uguale a 2,22 miliardi di euro, un utile diluito per azione maggiore o uguale a 9,45 miliardi di euro e un free cash flow industriale almeno di 1,50 miliardi di euro.
Le azioni Ferrari
Da inizio anno fino all'ultima chiusura di ieri, le azioni Ferrari hanno perso l'8,68% a Piazza Affari, sottoperformando l'indice FTSE Mib, che nello stesso periodo ha guadagnato il 5,64%. Sul titolo ha pesato il contesto geopolitico e la crisi del lusso, che hanno allontanato gli investitori dalle aziende del settore.
Il calo delle azioni, tuttavia, ha creato delle opportunità se si osservano i fondamentali dell'azienda: il
fair value di Forecaster.biz, che si basa su quattro parametri (Discounted Cash Flow, Peter Lynch Indicator, Economic Value Added e EV/Sales) risulta di 378,89 euro,
circa il 30% oltre il prezzo attuale di mercato.