La crescita vertiginosa del costo dei chip di memoria ha indotto Apple ad aumentare i prezzi dei suoi dispositivi. Nello specifico, il colosso di Cupertino ha ritoccato al rialzo i prezzi delle linee MacBook e iPad. Il boom dell'intelligenza artificiale ha fatto sì che la domanda di componenti superasse di gran lunga l'offerta. In pratica, i produttori di chip stanno destinando una quota sempre maggiore della propria capacità produttiva alle memorie ad alta larghezza di banda, necessarie per i server dedicati all'intelligenza artificiale.
Di conseguenza, i prezzi hanno registrato un'impennata, portando inevitabilmente aziende come Apple a trasferire gli aumenti sui consumatori finali. Agli investitori questo annuncio non è piaciuto: nella seduta di ieri le azioni Apple hanno evidenziato un rosso del 6,12% a 275,15 dollari. Per il titolo della mela morsicata di trattata della peggiore seduta da oltre un anno.
"La rapida espansione dei data center dedicati all'intelligenza artificiale ha creato un aumento straordinario della domanda di memoria e archiviazione. Non abbiamo mai visto un incremento dei prezzi dei componenti così elevato e così rapido", ha dichiarato Apple.
Naturalmente, per effettuare una mossa del genere è necessaria una notevole capacità di determinazione dei prezzi. Questa rappresenta da anni una caratteristica distintiva del gigante dell'iPhone, che gode di un enorme fossato competitivo nel mercato. L'azienda ha inoltre affermato di essere arrivata a un punto in cui "è necessario aumentare i prezzi di diversi prodotti", lasciando aperta la possibilità che altri dispositivi potrebbero essere interessati. Del resto, l'Amministratore delegato Tim Cook aveva già anticipato questa mossa, definendo gli effetti dell'AI sui costi aziendali come "un'alluvione che si verifica una volta ogni cento anni".
Apple: ecco gli aumenti nel dettaglio
Entrando nel dettaglio, il MacBook Neo di fascia alta aumenterà di 100 dollari, passando da 599 a 699 dollari. Il MacBook Air da 512 GB registrerà un incremento doppio, passando da 1.099 a 1.299 dollari. Per quanto riguarda il MacBook Pro da 1 TB, il prezzo aumenterà di 300 dollari, raggiungendo i 1.999 dollari. Spostandosi sugli iPad, l'iPad Air da 128 GB passerà da 599 a 749 dollari, mentre l'iPad Pro Wi-Fi da 256 GB aumenterà da 999 a 1.199 dollari.
Va aggiunto che Apple si era già mossa in questa direzione nel corso dell'anno. A maggio, ad esempio, aveva ritirato dal mercato il Mac Mini da 599 dollari con 256 GB di memoria, lasciando il modello da 799 dollari come opzione più economica disponibile.
E l'iPhone?
Ora analisti e investitori attendono di capire come Apple si comporterà sul fronte iPhone, il prodotto di punta dell'azienda, che genera oltre la metà dei ricavi complessivi. Dalle dichiarazioni del management emerge che altri dispositivi potrebbero essere coinvolti negli aumenti di prezzo, oltre a computer e tablet. L'aspettativa, quindi, è che presto si assisterà a rincari anche per l'iPhone.
"Il maggior costo dei componenti potrebbe tradursi in un aggravio di circa 200 dollari per ogni iPhone, con aumenti compresi tra 150 e 200 dollari, che probabilmente colpiranno soprattutto i modelli premium dotati di maggiore capacità di memoria", ha dichiarato Tarun Pathak, direttore della ricerca presso Counterpoint Research.
Secondo Nabila Popal, direttrice senior della ricerca presso IDC, "l'iPhone non sarà risparmiato: il suo aumento è in arrivo". L'esperta ha aggiunto che "è stata una mossa incredibilmente strategica da parte di Apple annunciare gli aumenti di prezzo prima del lancio autunnale dell'iPhone, in modo che i titoli al momento del lancio si concentrino non sugli aumenti dei prezzi, ma sul valore aggiunto offerto dai nuovi telefoni".