Amazon è tornata alla ribalta con un progetto per uno smartphone. Secondo quanto riportato da Reuters, che ha sentito quattro fonti a conoscenza della questione, il gigante dell’e-commerce starebbe sviluppando il progetto "Transformer" all’interno della divisione dispositivi e servizi. La soluzione arriva 12 anni dopo il flop del Fire Phone, il dispositivo mobile introdotto e abbandonato dopo poco più di un anno con cui Amazon voleva sfidare colossi del settore come Apple e Samsung.
Il nuovo smartphone avrebbe come caratteristica la sincronizzazione con l’assistente vocale domestico Alexa e la possibilità di un contatto continuo tra l’azienda e i clienti, hanno riferito le fonti. Tutto ciò rientra nella visione del fondatore di Amazon, Jeff Bezos, che da sempre immagina uno smartphone focalizzato sullo shopping, attraverso cui sia possibile usufruire di tutti i vantaggi in termini di spedizioni rapide e sconti per i clienti Prime. Grazie a questo, Amazon potrebbe anche raccogliere una notevole quantità di dati sugli utenti, combinando le informazioni provenienti dallo smartphone, la cronologia degli acquisti e le preferenze dei consumatori.
Non si conoscono ancora alcuni dettagli importanti sul nuovo smartphone, come il prezzo previsto e la tempistica. Restano ignoti anche alcuni dati finanziari legati al progetto, tipo i ricavi attesi e l’entità degli investimenti. Le fonti hanno specificato che l’idea potrebbe essere cancellata qualora emergessero criticità di natura strategica o finanziaria.
Amazon: la chiave dello smartphone è l’intelligenza artificiale
Uno degli elementi chiave del progetto Transformer sarà l’integrazione del dispositivo con l’intelligenza artificiale. Questo potrebbe rappresentare un elemento distintivo rispetto agli smartphone più avanzati attualmente sul mercato. Grazie all’AI, potrebbe non essere necessario scaricare applicazioni ed effettuare registrazioni, come avviene con i sistemi tradizionali.
Tuttavia, guardando alla storia dell’hardware integrato con l’AI, le prospettive non sono particolarmente incoraggianti. Alcuni dispositivi sviluppati in questo modo sono stati rapidamente ritirati dal mercato perché non hanno prodotto i risultati sperati. Questo non significa che importanti aziende tecnologiche non abbiano comunque intrapreso questa strada. Ne sono esempi i dispositivi di Apple, Google e Meta Platforms, come occhiali, smartwatch e cuffie, mentre OpenAI sta sviluppando diversi prototipi hardware basati sull’intelligenza artificiale.
Rispetto ai concorrenti, Amazon ha avuto finora un approccio più cauto su questo fronte. Per questo, lo smartphone potrebbe rappresentare un ulteriore tentativo di accelerare l’adozione dell’AI da parte dei clienti, sia direttamente sul dispositivo sia tramite Alexa, rilanciata e rinnovata con l’intelligenza artificiale nel 2025.
Cosa aspettarsi?
Un progetto di questa portata è probabilmente più in linea con un contesto in cui l’intelligenza artificiale ha conosciuto un forte sviluppo e gli utenti sono alla ricerca di soluzioni sempre più innovative. Secondo le previsioni, il nuovo telefono di Amazon renderebbe più semplice acquistare sulla piattaforma, guardare Prime Video, ascoltare Prime Music ed effettuare ordini di cibo grazie alla partnership con Grubhub.
La realtà odierna è molto diversa da quella del 2014, quando Amazon entrò per la prima volta nel mercato degli smartphone con il Fire Phone. All’epoca, il dispositivo offriva funzionalità interessanti, come una fotocamera in grado di riconoscere i prodotti, trovarli su Amazon e inserirli nel carrello. Tuttavia, la tecnologia non era ancora pronta. Lo smartphone, infatti, non includeva nel suo sistema operativo proprietario molte delle applicazioni più diffuse disponibili su Android e iOS.
Inoltre, il sistema multi-camera per visualizzare immagini in 3D consumava troppa batteria e causava surriscaldamenti. In altre parole, i tempi non erano maturi e le vendite delusero le aspettative. Per contenere le perdite, l’azienda ridusse il prezzo da 649 a 159 dollari, ma dopo 14 mesi il prodotto fu ritirato dal mercato, registrando una perdita di 170 milioni di dollari.
Questa volta sarà diverso? "Il precedente fallimento non rende impossibile un nuovo tentativo", ha affermato Colin Sebastian, analista della società finanziaria R.W. Baird. Tuttavia, la sfida resta complessa. "Amazon dovrà offrire ai consumatori un motivo convincente per cambiare telefono, e le persone sono molto legate agli attuali app store", ha aggiunto.