La giornata borsistica odierna di Infrastrutture Wireless Italiane (Inwit) potrebbe essere cruciale dopo il tonfo del 15,60% di ieri. Nei primi scambi dopo l'apertura a Piazza Affari, il titolo perde oltre 5 punti percentuali.
La tower company italiana ha riunito ieri il Consiglio di amministrazione per discutere dei rapporti con gli anchor tenants - TIM e Fastweb - riguardo alla loro possibile joint venture sulla telefonia mobile in Italia e agli impatti su Inwit. Quest'ultima possiede infrastrutture come torri, siti e antenne, che vengono utilizzate da clienti di lungo periodo come TIM e Fastweb, i quali garantiscono la maggior parte dei ricavi dell'azienda.
Dalla riunione del board è emerso che gli anchor tenants avrebbero incrementato progressivamente la conflittualità nei confronti di Inwit, con l'obiettivo di "ottenere una revisione squilibrata e ingiustificata degli originari termini dei due MSA a suo tempo sottoscritti", si legge nel comunicato della società. Gli MSA, acronimo di Master Service Agreement, sono accordi che definiscono i canoni di affitto delle torri, la durata dei contratti, i diritti di utilizzo delle infrastrutture, i livelli di servizio e le modalità di rinnovo o modifica.
La conflittualità richiamata da Inwit si riferisce in particolare alla "prematura cessazione degli effetti degli MSA e ai più recenti addebiti da parte di TIM di un presunto inadempimento degli accordi". La società ha chiarito che il progetto annunciato di una joint venture tra TIM e Fastweb è in contrasto con gli MSA ma, nonostante ciò, intende collaborare con i propri clienti "in un quadro di certezza, trasparenza e stabilità", in modo da apportare benefici per tutti.
Inwit ha tuttavia precisato che, qualora i due operatori abbiano necessità di un nuovo sito per soddisfare i propri piani di rollout, essa deve essere il fornitore privilegiato. Di conseguenza, non è possibile affidare la realizzazione di nuovi siti a terzi senza che Inwit eserciti prima il diritto di prelazione.
Inwit: i nuovi obiettivi futuri
Alla luce di tutto ciò, Inwit ha rivisto la propria guidance per il 2026. I ricavi sono ora attesi in un range compreso tra 1,05 e 1,09 miliardi di euro, con un margine EBITDA di circa il 90% (72% dopo i leasing), un flusso di cassa libero tra 550 e 590 milioni di euro e un dividendo per il 2025 pari a 0,55 euro per azione.
Per quanto riguarda l'outlook di medio termine, Inwit prevede una crescita annuale dei ricavi "low single digit", una continua espansione del margine EBITDA dopo i leasing, investimenti annuali intorno ai 200 milioni di euro e un dividendo per azione confermato a 0,55 euro.
La società spiega inoltre che la guidance non include i potenziali upside legati al ristabilirsi di una relazione costruttiva con gli anchor tenants ai fini dello sviluppo e dell'innovazione delle reti, al bisogno oggettivo di densificazione richiesto dalla continua crescita del traffico dati e all'opportunità di espandersi lungo la filiera delle infrastrutture digitali.
Cosa fare con le azioni
Il mercato si aspetta che Inwit continui a offrire una crescita costante e moderata, oltre a pagare un buon dividendo nei prossimi mesi. In media, gli analisti hanno un target superiore al prezzo attuale delle azioni, mentre il rapporto price/earnings si colloca nella media del settore. Tuttavia, il sentiment del mercato presuppone contratti stabili, l'assenza di shock regolatori rilevanti e nessun forte aumento dei costi di finanziamento.
Inwit è arrivata in Borsa nel 2015 e da allora ha più che triplicato il proprio valore di mercato fino ad aprile 2023, prima di una significativa discesa. Quest'anno le azioni sono in calo di circa il 12%, anche a causa delle tensioni geopolitiche che hanno inciso sulle quotazioni delle Borse.
Secondo il fair value di Forecaster.biz, basato su quattro parametri (Discounted Cash Flow, Peter Lynch Indicator, Economic Value Added ed EV/Sales), il titolo appare fortemente sottovalutato. Attualmente il fair value è pari a 13,78 euro, circa il doppio rispetto al prezzo di mercato.