Uber Technologies ha annunciato giovedì un investimento fino a 1,25 miliardi di dollari in Rivian Automotive, il produttore californiano di veicoli elettrici quotato al Nasdaq con il simbolo RIVN. La notizia ha innescato un rialzo delle azioni Rivian superiore al 10% nelle contrattazioni pre-market. Al momento il titolo avanza del 2,64% a 15,94 dollari.
L'accordo Uber-Rivian si articola in due fasi. Un impegno iniziale di 300 milioni di dollari è stato formalizzato alla firma, subordinatamente all'approvazione normativa. L'importo residuo - fino a 950 milioni aggiuntivi - sarà erogato entro il 2031 a condizione che Rivian raggiunga specifici traguardi tecnologici nell'ambito della guida autonoma di Livello 4, ossia la piena autonomia senza supervisione umana.
In parallelo, Uber o i suoi partner di flotta si impegnano ad acquistare 10.000 unità del nuovo SUV R2 in versione robotaxi, con un'opzione sull'acquisizione di ulteriori 40.000 veicoli a partire dal 2030, per un totale potenziale di 50.000 unità.
Azioni Rivian: perchè l'accordo è importante
Nel 2025 Rivian ha conseguito ricavi per 5,387 miliardi di dollari, +8% rispetto ai 4,970 miliardi dell'anno precedente. Tuttavia, la società presenta ancora un debito a lungo termine pari a 4,44 miliardi al dicembre 2025 e stima per l'anno in corso una perdita rettificata fino a 2,1 miliardi, con volumi di vendita attesi intorno alle 62.000 unità.
In questo contesto, il finanziamento di Uber rappresenta un sostegno di cassa e, al tempo stesso, una validazione industriale del percorso tecnologico di Rivian verso l'autonomia.
"Non potremmo essere più entusiasti di questa partnership con Uber: ci aiuterà ad accelerare il nostro percorso verso l'autonomia di Livello 4 per creare una delle piattaforme autonome più sicure e convenienti al mondo", ha dichiarato RJ Scaringe, fondatore e Amministratore delegato di Rivian.
Il CEO di Uber Dara Khosrowshahi ha espresso "convinzione nel fissare obiettivi ambiziosi ma raggiungibili", sottolineando la scelta di Rivian di progettare veicolo, piattaforma di calcolo e software in modo integrato, mantenendo il controllo diretto della produzione e della catena di fornitura negli Stati Uniti.
Tecnologia e calendario: chip proprietario, 25 città e la sfida del Livello 4
Il piano operativo prevede l'avvio del servizio commerciale senza conducente a San Francisco e Miami nel 2028, per poi espandersi a 25 città tra Stati Uniti, Canada ed Europa entro la fine del 2031. I robotaxi R2 saranno disponibili in esclusiva sulla piattaforma Uber. La scelta di San Francisco come mercato di lancio non è casuale: la città della Bay Area è già teatro della principale sperimentazione americana di guida autonoma e offre a Rivian un banco di prova competitivo ad alta densità di traffico e infrastruttura normativa consolidata.
La base tecnologica su cui si fonda l'accordo è stata costruita nell'arco degli ultimi dodici mesi. A dicembre 2025 Rivian ha svelato la sua piattaforma di autonomia di terza generazione, equipaggiata con 11 telecamere, 5 radar e 1 sensore LiDAR. Il cuore del sistema è il chip RAP1, progettato internamente, capace di 1.600 TOPS di potenza di calcolo AI.
Due unità RAP1 alimenteranno la piattaforma di percezione multimodale del veicolo, la quale - secondo Scaringe - garantisce un'elevata ridondanza sensoriale indispensabile per ottenere le omologazioni regolatorie nei mercati internazionali. La piattaforma RAP1 è attesa sul modello R2 di produzione nella seconda metà del 2026, circa diciotto mesi prima dell'avvio commerciale previsto per il servizio di robotaxi.
L'R2 è di per sé un prodotto atteso con interesse dal mercato: si tratta del primo SUV di fascia media di Rivian, pensato per ampliare la base clienti oltre la nicchia premium che ha acquistato gli R1T e R1S. Il lancio commerciale dell'R2 è previsto nel corso del trimestre in corso.
L'integrazione della tecnologia di guida autonoma su un veicolo con un prezzo di listino inferiore rispetto agli attuali modelli di punta è uno degli elementi che distingue l'approccio di Rivian da quello di concorrenti come Waymo, il cui sistema di guida autonoma viene applicato a piattaforme già esistenti di terze parti.
Scaringe ha sottolineato come la "portata del crescente volano di dati di Rivian" - ossia la mole di dati di guida reale accumulati dalla flotta in uso - costituisca un asset competitivo fondamentale per addestrare e affinare i modelli di intelligenza artificiale alla base dell'autonomia.
Si tratta di un vantaggio che si autoalimenta: più veicoli Rivian circolano, più dati vengono raccolti, più i sistemi autonomi migliorano. La partnership con Uber garantisce a Rivian un accesso privilegiato a un'infrastruttura distributiva di decine di milioni di utenti, accelerando potenzialmente questo ciclo in misura significativa.
Rivian: guida autonoma centrale per gli investitori
Per le azioni Rivian, l'accordo con Uber giunge in un momento di particolare rilevanza. Il titolo RIVN ha perso circa l'88% rispetto al prezzo di quotazione dell'IPO del 2021, una delle più attese dell'anno in quel mercato. La capitalizzazione ridotta rende il sostegno finanziario e la visibilità strategica di un partner come Uber tanto più preziosi.
Se tutti i traguardi tecnologici saranno raggiunti l'investimento complessivo da 1,25 miliardi di dollari rappresenterà oltre il 23% dei ricavi annui dell'intera azienda. Non un semplice accordo commerciale, ma un patto industriale che lega il futuro delle azioni Rivian alla concretizzazione della guida autonoma su scala globale.