L’improvvisa accelerazione della sterlina inglese nei confronti dell’euro ha creato un evento tecnico degno di nota che lascia pensare ad un possibile ulteriore allungo nelle prossime settimane, ovvero ad un contesto bearish su EUR/GBP. Ne parlerò tra poco commentando il grafico.
Le ragioni di questo movimento vanno ricercate da diverse parti, ma indubbiamente i mercati hanno apprezzato le dimissioni di Starmer e il nuovo corso di Andy Burnham. Le intenzioni del neo premier in pectore sono però tutte da capire, anche perché la leva della spesa pubblica tanto cara ai laburisti, deve fare i conti con le reazioni di mercati che già in passato hanno privato i premier britannici di libertà di azione.
A fronte di un portafoglio che si apre i mercati vogliono vedere anche nuove tasse a compensazione di uscite che rischiano di diventare insostenibili di questo passo. Soprattutto il costo per il servizio al debito, con i tassi di interesse con cui la Gran Bretagna raccoglie investitori nel mondo, rischia di essere un fardello capace di affossare i Gilts nei momenti di difficoltà economica o di crisi finanziaria.
Ci sono comunque anche altre motivazioni a supporto di questo movimento favorevole della sterlina. Se la BCE dopo il dato di inflazione ha dimostrato di voler entrare in stand by sui tassi di interesse almeno fino a settembre vista la tregua nella guerra con l’Iran, e di conseguenza la discesa nei prezzi dell’energia, il Governatore della BoE Bailey ha dichiarato che un taglio dei tassi in UK è fuori discussione almeno per ora, rilanciando l’idea di una politica più "hawkish" del previsto.
Analisi EUR/GBP: cosa fare?
Il dilatarsi dello spread tra bond inglesi e tedeschi ha fatto il resto trascinando giù il cross EUR/GBP e aprendo degli scenari tecnici che potrebbero durare anche più di qualche seduta. Ma andiamo a vedere graficamente cosa ci dice EUR/GBP dopo il movimento.
La sterlina ha abbattuto con decisione i supporti sul cross EUR/GBP, supporti posizionati poco sopra 0,86 e che con il loro cedimento pongono le premesse per un rally che potrebbe spingersi fino ad area 0,83. Questo infatti potrebbe essere l’obiettivo teorico di una figura di testa e spalla ribassista che su scala settimanale è ancora ben lontana dall’ipervenduto.

Tra 0,83 e 0,835 si posiziona il primo minimo significativo di maggio 2025 da cui era poi partita la gamba rialzista culminata con il massimo di novembre sopra 0,88. Solo un rapido rientro sopra 0,862 etichetterebbe questa fase come trappola per orsi. Senza questa reazione long GBP appare una strategia compatibile con il quadro tecnico attuale.