Il dollaro australiano arriva alla riunione della Reserve Bank of Australia (RBA) di novembre con una domanda aperta: la Banca centrale alzerà ancora i tassi, oppure il ciclo si fermerà al 4,60%, il livello più alto da oltre un decennio? A settembre la RBA non si è mossa da sola: nelle tre settimane precedenti avevano alzato i tassi anche la Federal Reserve e la Banca Centrale Europea, e la Bank of England ci è andata vicino. Il 15 ottobre, però, i dati sul lavoro australiani hanno raffreddato le attese, e la RBA potrebbe restare l’eccezione invece di guidare un secondo giro di rialzi globali.
Cosa hanno deciso Fed, BCE e Bank of England a settembre?
Il 16 settembre la Fed ha alzato i tassi al 3,75-4,00%, il primo rialzo dal 2023. Il presidente della Fed Kevin Warsh ha spiegato che la Banca centrale ha “tolto una dose di accomodamento”, perché l’inflazione resta troppo alta e troppo persistente. Il 10 settembre la Banca Centrale Europea aveva già portato il tasso sui depositi al 2,50%, il secondo rialzo del 2026, con la presidente Christine Lagarde che ha indicato le tensioni in Medio Oriente e in Ucraina tra le cause della spinta sui prezzi dell’energia.
Il 17 settembre la Bank of England ha tenuto fermo il tasso al 3,75%, ma con 3 membri su 9 del comitato già a favore di un rialzo al 4%. La prossima riunione della Banca centrale britannica, il 5 novembre, arriva due giorni dopo quella della RBA.
Perché la RBA ha alzato i tassi al 4,60%?
La Reserve Bank of Australia ha chiuso il quadro il 29 settembre, portando il tasso al 4,60%: il quarto rialzo del 2026 dopo quelli di febbraio, marzo e maggio. L’inflazione è al 3,6-4% su base annua e la banca centrale non ha escluso altri rialzi “se necessario”. Sull’effetto del rialzo sul cambio, l’analisi completa è in Dollaro australiano, perché i rialzi RBA non lo spingono più su?.
Il filo comune è lo shock energetico: le stesse tensioni geopolitiche che hanno spinto l’inflazione in Europa hanno pesato anche sui conti australiani, un’economia che importa carburanti e dipende dalle materie prime quanto esporta.
Riunione RBA il 3 novembre: cosa si aspettano banche e mercato?
Le quattro grandi banche australiane sono divise: ANZ e Westpac prevedono un rialzo al 4,85%, CBA e NAB una pausa al 4,60%. ANZ prevede un quinto rialzo a novembre dalla fine di agosto, Westpac lo indica come scenario base dall’inizio di settembre, mentre NAB resta scettica.
Il 15 ottobre i dati sul lavoro hanno raffreddato le attese: a settembre gli occupati sono calati di 39.300 unità, la disoccupazione è salita al 4,7%, il livello più alto da cinque anni, e il dollaro australiano è sceso ai minimi da tre mesi e mezzo. A metà ottobre i future sui tassi quotati all’ASX assegnavano meno di una probabilità su cinque a un quinto rialzo il 3 novembre.
Cosa dicono Market Mood Meter e COT sul cambio AUD/USD?
Secondo i dati di Forecaster.biz, il Market Mood Meter, l’indicatore che misura quanto un cambio è ipercomprato o ipervenduto su una scala da -100 a +100, segna -43,4 sul cambio AUD/USD al 18 ottobre, in miglioramento rispetto al -66 di tre settimane prima: il cambio resta in ipervenduto, ma non più estremo.
Nel report COT della CFTC, la quota di posizioni nette lunghe dei fondi a leva (leveraged funds) sul dollaro australiano è scesa dal 19,6% dell’open interest al 29 settembre al 14,9% nella settimana del 13 ottobre: gli speculatori stanno riducendo l’esposizione rialzista in vista della riunione di novembre, non aumentandola.
Quali date guardare prima della decisione della RBA?
Il dato chiave è l’inflazione del terzo trimestre, in uscita mercoledì 28 ottobre alle 11:30 ora di Canberra (l’1:30 in Italia), secondo il calendario ufficiale dell’Australian Bureau of Statistics. Poi, il 3 novembre, la decisione della RBA.
Se l’inflazione sorprenderà al rialzo, il mercato dovrà rivedere quella probabilità inferiore a una su cinque. Se la RBA alzerà comunque i tassi con un’inflazione in linea con le attese, sarà il primo segnale che il ciclo di rialzi iniziato a settembre da Fed e BCE si sta allargando anche al Pacifico.