Negli ultimi tempi si fa un gran parlare di Quantum Computing. Questa tecnologia è finalmente uscita dai laboratori universitari per diventare una delle promesse più concrete del prossimo decennio. Attorno ai computer quantistici si è accesa una vera e propria corsa all'oro che unisce governi, scienziati e giganti della tecnologia. L'obiettivo? Investire miliardi per rivoluzionare settori chiave come la medicina, la finanza e la sicurezza informatica. Ovviamente, ancora si è lontani dal traguardo, ma i passi in avanti sono notevoli.
Ma come funzionano, in parole semplici, queste macchine? I computer che usiamo ogni giorno elaborano i dati usando i bit, che possono essere solo 0 o 1. I computer quantistici, invece, sfruttano i qubit, un'unità di misura che può trovarsi in più stati contemporaneamente. Questa specie di "superpotere" permette ai computer quantistici di effettuare calcoli enormi in una frazione del tempo che impiegherebbe un sistema tradizionale. Questo non significa che gli smartphone o i PC diventeranno desueti, ma avranno al fianco alleati formidabili per affrontare quei problemi logici che oggi sono semplicemente impossibili da risolvere.
Tuttavia, serve un pizzico di realismo: la strada è ancora in salita. I computer quantistici attuali sono incredibilmente delicati. Basta un minimo sbalzo termico o una vibrazione per mandarli in tilt e generare errori. Per far funzionare i qubit serve un ambiente quasi fantascientifico, con temperature che sfiorano lo zero assoluto e sistemi di controllo complessi. Portare queste macchine ad avere milioni di qubit stabili e affidabili è una sfida ingegneristica che richiederà anni. Per questo, gli esperti invitano alla pazienza.
Non vedremo applicazioni commerciali di massa dall'oggi al domani. All'inizio i computer quantistici lavoreranno dietro le quinte su compiti super specifici, come simulare il comportamento delle molecole per creare nuovi farmaci in pochi giorni, ottimizzare le rotte logistiche globali o testare nuovi sistemi di crittografia. La rivoluzione quantistica non è un evento improvviso, ma una maratona di lungo periodo. Una scommessa affascinante che cambierà il modo di risolvere i problemi, a patto che la scienza riesca a superare gli ultimi, grandi ostacoli tecnici.
Quantum Computing: dove investire?
La sfida, dunque, è globale e vede in pista i nomi più noti del tech. Per gli investitori che vogliono puntare su questa grande risorse tematica, vale la pena di considerare alcune aziende che hanno aumentato gli sforzi per essere presenti nel palcoscenico globale del Quantum Computing. Ecco le azioni da monitorare:
- Amazon
- Microsoft
- Nvidia
- IonQ
- Rigetti Computing
- D-Wave Quantum
- International Business Machines (IBM)
- Quantinuum
Amazon non sviluppa direttamente computer quantistici, ma attraverso il servizio cloud AWS Braket offre a ricercatori e aziende l'accesso ai processori delle principali società del settore. Parallelamente investe nello sviluppo di tecnologie per la correzione degli errori, considerate essenziali per la diffusione del Quantum Computing. Le azioni quest'anno sono cresciute del 13% fino alla seduta in chiusura del 15 luglio. Ormai, il colosso di Seattle è un mix tra technology company e azienda matura. Tuttavia, l'impegno nel Quantum Computing potrebbe fornire ulteriore carburante alla crescita delle azioni nei prossimi anni.
Microsoft punta sui qubit topologici, una tecnologia ritenuta più stabile e scalabile rispetto alle alternative. Con il chip Majorana 1, presentato nel 2025, l'azienda mira a realizzare computer quantistici tolleranti agli errori e in grado di affrontare applicazioni industriali complesse. Quest'anno, il gigante di Redmond ha avuto delle battute d'arresto al Nasdaq, arretrando del 15% e sottoperformando il mercato generale. Gli investitori sono preoccupati per le enormi spese che l'azienda sta sostenendo per data center e infrastrutture legati all'intelligenza artificiale, nonché per l'eventualità che l'AI possa soppiantare il software tradizionale.
Pur non producendo hardware quantistico,
Nvidia svolge un ruolo chiave attraverso la piattaforma CUDA-Q, che integra il Quantum Computing con l'intelligenza artificiale e il calcolo ad alte prestazioni. L'obiettivo è creare un ecosistema software in grado di accelerare la ricerca e le future applicazioni commerciali. Le
azioni Nvidia hanno perso slancio nel 2026, rispetto agli anni precedenti, pur registrando un rialzo di quasi 10 punti percentuali. L'azienda sta cercando di sfruttare l'enorme liquidità, generata negli anni dai suoi chip di fascia alta, investendo in settori ad alta tecnologia come la robotica e appunto il Quantum Computing. Chissà se questa diversificazione del business possa rappresentare un nuovo driver per l'acquisto delle azioni in Borsa.
IonQ è uno dei leader nei computer quantistici basati su ioni intrappolati, una tecnologia che offre elevata precisione nei calcoli. L'azienda punta ad aumentare progressivamente il numero di qubit e la capacità computazionale, con l'obiettivo di rendere disponibili sistemi commerciali sempre più potenti. Sebbene quest'anno il titolo in Borsa abbia perso circa un quarto del suo valore, nell'ultimo triennio ha realizzato una performance del 138%.
Rigetti Computing sviluppa processori quantistici superconduttori e offre servizi tramite cloud. La società sta lavorando su architetture modulari che consentano di collegare più processori, con l'obiettivo di realizzare sistemi scalabili e competitivi rispetto ai principali concorrenti. Nell'ultimo triennio le azioni sono cresciute del 585%, ma l'entusiasmo si è spento da inizio 2026, con una perdita quasi del 40%. Gli investitori che credono nella tecnologia di Rigetti aspettano solo che il titolo riparta.
D-Wave Quantum è stata tra le prime aziende a commercializzare computer quantistici, specializzandosi nella tecnologia del quantum annealing, particolarmente adatta ai problemi di ottimizzazione. Negli ultimi anni ha ampliato l'offerta sviluppando anche computer quantistici universali. Anche le azioni D-Wave si sono eclissate quest'anno, riducendo la capitalizzazione del 38%, dopo aver aumentato il loro valore del 571% in tre anni.
IBM è tra i protagonisti storici del Quantum Computing e dispone di una delle piattaforme più avanzate al mondo. La roadmap prevede lo sviluppo di sistemi con correzione degli errori e di computer quantistici scalabili, destinati ad applicazioni scientifiche e industriali sempre più complesse. L'azienda ha dimostrato nel 2019 di poter superare i supercomputer classici in un test specifico. Recentemente, le azioni in Borsa sono state massacrate, perdendo in un solo giorno un quarto di capitalizzazione. Ciò è avvenuto in seguito a una trimestrale molto deludente pubblicata dalla società e a una guidance molto al di sotto delle aspettative. Negli ultimi tre anni, il titolo comunque è salito del 59%.
Nata dalla fusione tra Honeywell Quantum Solutions e Cambridge Quantum, Quantinuum è considerata una delle aziende più avanzate del settore. La società punta a sviluppare computer quantistici ad alta affidabilità e software dedicati, con un forte focus su crittografia, chimica computazionale e intelligenza artificiale. L'azienda è fresca di debutto al Nasdaq (giugno 2026), e da allora ha perso il 15% del suo valore.