Il balzo della produzione industriale americana, ai massimi degli ultimi 12 mesi, e l'attenuarsi dei timori sull'IA hanno sostenuto i mercati azionari europei, con i principali indici di Borsa che hanno chiuso le contrattazioni in generale territorio positivo.
Con gli operatori che attendono tra poco meno di 2 ore i verbali della Federal Reserve riferiti all'ultima riunione della banca centrale americana, il FTSE Mib in questo contesto ha chiuso le contrattazioni in guadagno dell'1,3% a 46.361,09 punti. A sostenere i corsi dell'indice di riferimento di Piazza Affari sopratutto il settore bancario e quello della difesa.
Da punto di vista operativo il superamento dei 46 mila punti torna a rafforzare il trend primario dell'indice italiano. In questo caso i prossimi obiettivi rialzisti sarebbero situati sui 46.500-46.550 punti e a seguire i 46.700-46.750 punti. Al contrario segnali di debolezza arriverebbero solo con la violazione dei minimi delle ultime settimane posti sui 45 mila punti.
Guardando a Wall Street, tra le azioni che in queste ore stanno registrando una performance decisamente negativa troviamo Palo Alto. A pesare sulla società attiva nel settore della sicurezza informaticache i dati del 2° trimestre fiscale e le indicazioni fornite sul fronte della guidance. Andiamo ad approfondire la notizia e a vedere le prospettive grafiche del titolo.
Palo Alto: aumentano i costi nel 2° trimestre
Palo Alto ha comunicato i conti del 2° trimestre fiscale che sono stati superiori allo stesso periodo dell'anno precedente. Nello specifico il fatturato è cresciuto del 15% a 2,3 miliardi di dollari, mentre l'utile netto è passato dai 267 milioni di dollari dell'anno precedente agli attuali 432 milioni di dollari. In salita anche l'utile per azione che si è attestato a 0,61 dollari rispetto agli 0,38 dollari precedenti.
Nel corso della pubblicazione dai dati il management ha comunicato la guidance sia sul 3° trimestre che sull'intero anno. Per il trimestre in corso il fatturato dovrebbe attestarsi tra i 2,94-2,95 miliardi di dollari, oltre il consenso posto a 2,6 miliardi di dollari. Delude invece l'utile per azione che dovrebbe porsi nel range 0,78-0,80 dollari, rispetto ad attese situate a 0,92 dollari.
Per quanto riguarda l'intero anno i ricavi dovrebbero attestarsi tra gli 11,28-11,31 miliardi di dollari, grazie all’aumento degli investimenti dei clienti nella sicurezza digitale, oltre le attese situate tra i 10,5-10,54 miliardi di dollari.
L'utile per azione dovrebbe invece attestarsi tra i 3,65-3,7 dollari, in diminuzione rispetto ai 3,8-3,9 dollari comunicati in precedenza dal gruppo.
Da segnalare inoltre che l'azienda di Santa Clara ha annunciato l'acquisizione della startup israeliana Koi, operante nel settore della sicurezza informatica. L'operazione segue di qualche mese l'acquisto di CyberArk, che con 25 miliardi di dollari ha rappresentato la più grande acquisizione di sempre per Palo Alto.
A questo proposito Palo Alto ha comunicato che nel corso del 2° trimestre i costi legati alle acquisizioni sono saliti a 24 milioni di dollari, rispetto ai 10 milioni di dollari dello stesso periodo dell'anno precedente.
Azioni Palo Alto: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a vedere come si stanno comportando le azioni Palo Alto sull Borsa americana. È una giornata in deciso territorio negativo per il titolo Palo alto che, con un calo vicino al 6%, si porta sotto i 155 dollari.
Con un'impostazione di breve e medio periodo al ribasso, le attese sono prima per un test sui minimi del 2026 in area 151 dollari e a seguire i minimi degli ultimi 20 mesi posti sui 144-142 dollari.
Nel caso in cui questi supporti dovessero essere violati, si avrebbe un ulteriore indebolimento del quadro grafico con prossimi obiettivi i 135 dollari e a seguire il bottom degli ultimi 2 anni sui 130 dollari.
La perdita di questi ultimi livelli dovrebbe far proseguire il trend discendente prima verso i 125 dollari e in seguito i 120-115 dollari, dove verrebbe messa sotto pressione la trendline discendente che parte da minimi toccati nel marzo del 2020 e congiungono quelli di gennaio 2023.
Al contrario la ripresa dei 160 dollari dovrebbe porre le basi per un rimbalzo del titolo, il cui primo target sarebbe situato sui 170 dollari.
Il superamento di tali aree dovrebbe far proseguire il recupero verso i prossimi obiettivi posizionati sui 179 dollari, nelle cui vicinanze troviamo sia la media mobile a 50 giorni che l'indicatore daily del Supertrend.
Lasciandosi alle spalle queste aree di avrebbe un rafforzamento del trend di medio periodo con possibili ulteriori allunghi in direzione dei 193 dollari, dove verrebbe messa sotto pressione la media mobile di lungo periodo.
Qualora questi ultimi livelli dovessero essere superati, il titolo dovrebbe proseguire il trend ascendente fin verso la soglia dei 200 dollari.
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