Meta Platforms accelera sull’infrastruttura per l’intelligenza artificiale ampliando la partnership con Nvidia, con l’obiettivo di installare milioni di chip AI nei propri data center. L’intesa include GPU di nuova generazione, sistemi rack-scale Vera Rubin e - per la prima volta su larga scala - CPU standalone Grace, progettate per gestire carichi di inferenza e agenti autonomi.
L’operazione rientra nella strategia annunciata dal CEO Mark Zuckerberg di portare una “super-intelligenza personale” ai servizi del gruppo. I termini finanziari non sono stati comunicati, ma gli analisti stimano che l’accordo valga decine di miliardi di dollari e rappresenti una quota rilevante del capex AI previsto.
Meta: investimenti in AI fino a 600 miliardi entro il 2028
Meta Platforms prevede di spendere fino a 135 miliardi di dollari nel 2026 per l’AI e fino a 600 miliardi entro il 2028 negli Stati Uniti tra infrastrutture e campus computazionali (AI e Data center: ecco le aziende che stanno investendo di più). Sono pianificati circa 30 data center, con due poli principali già in costruzione: un sito da 1 GW in Ohio e un mega-impianto da 5 GW in Louisiana.
L’accordo comprende anche tecnologia di rete ad alte prestazioni e soluzioni di sicurezza che saranno integrate nelle funzioni AI di WhatsApp. I team di ingegneria delle due aziende lavoreranno congiuntamente per ottimizzare i modelli di nuova generazione sviluppati dal gruppo.
Non solo Nvidia: la strategia multi-fornitore di Meta Platforms
Nonostante la collaborazione storica, Meta non dipende da un solo partner. L’azienda utilizza chip interni proprietari, componenti di Advanced Micro Devices e ha valutato anche l’uso dei TPU di Google. La scelta riflette la crescente scarsità di semiconduttori avanzati e la necessità di diversificare la catena di approvvigionamento.
Con questa mossa, il colosso tech guidato da Zuckerberg si assicura però una disponibilità consistente delle GPU Blackwell e delle future Rubin, oggi tra le risorse più richieste nel mercato dell’intelligenza artificiale.
Azioni Meta Platforms: cosa dice il Forecaster

Le azioni Meta Platforms sono rimbalzate dal supporto in area 636 dollari, mentre rimangono all’interno dell’ampia struttura di compressione in atto da agosto dello scorso anno. La difesa della linea di tendenza che collega i minimi segnati a novembre e gennaio, ora transitante in area 611 dollari, potrebbe consentire l’implementazione di strategie long.
Per quanto riguarda la stagionalità - analizzata con la piattaforma Forecaster - gli archi temporali selezionati mostrano una possibile fase di debolezza che potrebbe estendersi fino alla fine della seconda decade di marzo, seguita da una potenziale ripartenza al rialzo che potrebbe durare fino alla fine della prima decade di aprile, prima di un eventuale nuovo storno.


Il tool “Projection” della piattaforma Forecaster, con orizzonte temporale a un mese, evidenzia – nello scenario “best match” (linea blu) – un possibile movimento ribassista verso area 402 dollari, mentre il scenario “long” (linea verde) un iniziale storno in zona 608 dollari, seguito da una ripartenza al rialzo verso area 712 dollari (PREVEDERE I MERCATI CON L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE: la nuova funzionalità di Forecaster Terminal).

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