Lufthansa conquista TAP per 1,2 miliardi: cosa attendersi in Borsa? | Investire.biz

Lufthansa conquista TAP per 1,2 miliardi: cosa attendersi in Borsa?

14 ott 2026 - 18:01

14 ott 2026 - 18:05

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Il gruppo tedesco supera Air France-KLM nella corsa alla compagnia portoghese, La nuova acquisizione risolleverà il titolo a Francoforte?

Seduta caratterizzata da un ritorno della volatilità sui mercati finanziari internazionali, con gli investitori chiamati a confrontarsi nuovamente con le pressioni inflazionistiche e con il progressivo deterioramento del quadro geopolitico in Medio Oriente. A catalizzare l'attenzione sono soprattutto il rialzo delle quotazioni petrolifere e la pubblicazione dei dati sull'inflazione statunitense di settembre, due elementi che hanno riportato tensione sul mercato obbligazionario e frenato la propensione al rischio.

Il Brent è tornato a muoversi oltre i 106 dollari al barile, sostenuto dai timori di nuove interruzioni dell'offerta energetica legate alle tensioni tra Arabia Saudita e ribelli Houthi. Un contesto che rischia di alimentare ulteriormente le pressioni sui prezzi, complicando il percorso della politica monetaria delle principali banche centrali. 

Negli Stati Uniti, il Consumer Price Index di settembre ha registrato un incremento del 3,7% su base annua, rispetto al 3,4% di agosto, superando il consenso del 3,6%. Anche l'inflazione core, depurata dalle componenti più volatili di energia e alimentari, ha sorpreso al rialzo, attestandosi al 2,6% contro il 2,5% atteso. I dati hanno ridimensionato le aspettative di una Federal Reserve accomodante, riaprendo il dibattito sulla possibilità di ulteriori interventi restrittivi. 

La reazione più evidente si è osservata sul mercato obbligazionario, con una nuova flessione dei prezzi dei titoli di Stato e il conseguente incremento dei rendimenti. Il Treasury decennale americano si è riportato in area 5,3%, mentre in Europa sono tornati a salire anche i rendimenti dei governativi. Il Bund tedesco decennale si è attestato intorno al 3,5% e il BTP italiano al 4,58%, con lo spread tra i due titoli in area 108 punti base.

Il segno meno ha caratterizzato anche l'andamento dei principali listini europei. Dopo un'apertura moderatamente positiva, il FTSE MIB ha perso terreno, chiudendo la seduta in calo dello 0,6%. Maggiore resilienza è emersa sul DAX di Francoforte e sul CAC 40 di Parigi.

Segnali di debolezza arrivano invece da Wall Street, dove le vendite hanno interessato soprattutto il comparto tecnologico e i titoli maggiormente sensibili alle aspettative di incremento dei tassi d'interesse. Al momento l'S&P 500 lascia sul terreno l'1%, Nasdaq 100 in contrazione dell'1,5%.

 

Lufthansa vola in Portogallo, rilevando il 44,9% di TAP

In questo scenario, particolarmente impegnativo per il trasporto aereo a causa dell'aumento dei costi energetici, è arrivata una notizia destinata a modificare gli equilibri competitivi del settore europeo: Lufthansa si è aggiudicata la corsa per l'ingresso nel capitale di TAP Air Portugal.

Il governo portoghese ha ufficialmente selezionato Lufthansa come partner strategico per la privatizzazione parziale di TAP Air Portugal, assegnando al gruppo tedesco una partecipazione del 44,9% nella compagnia di bandiera lusitana per un corrispettivo di 1,2 miliardi di euro.

Ad annunciare la decisione è stato il primo ministro portoghese Luís Montenegro, confermando l'esito di una competizione che vedeva contrapposti Lufthansa e Air France-KLM, entrambe protagoniste di un ultimo miglioramento delle rispettive offerte alla fine di settembre. La proposta del gruppo tedesco ha prevalso con una valutazione superiore del 16% rispetto a quella presentata dalla concorrente franco-olandese. 

L'operazione rappresenta un ulteriore passo nel processo di consolidamento del trasporto aereo europeo, già caratterizzato negli ultimi anni da una crescente concentrazione attorno ai principali gruppi continentali. Per Lufthansa, che controlla già compagnie come Austrian Airlines, SWISS e ITA Airways, l'ingresso in TAP consentirà di ampliare la propria rete internazionale e rafforzare il posizionamento competitivo nei collegamenti a lungo raggio.

Il principale valore strategico dell'operazione risiede nella presenza di TAP sulle rotte verso il Brasile, l'Africa lusofona e gli Stati Uniti. In particolare, l'hub di Lisbona rappresenta una piattaforma privilegiata per i collegamenti tra Europa e America Latina, un mercato sul quale Lufthansa potrebbe incrementare sensibilmente la propria capacità commerciale e sviluppare sinergie operative con le altre compagnie del gruppo.

La partecipazione acquisita non garantirà tuttavia il controllo esclusivo della compagnia portoghese, considerando che lo Stato manterrà inizialmente la maggioranza del capitale, mentre una quota del 5% sarà riservata ai dipendenti. Il completamento dell'operazione resta inoltre subordinato alle necessarie autorizzazioni regolamentari. 

Dal punto di vista industriale, l'acquisizione presenta quindi un potenziale strategico significativo, ma arriva in una fase particolarmente delicata per la redditività del settore. Il rialzo delle quotazioni del greggio si traduce infatti in un aumento del costo del carburante, una delle principali componenti operative per le compagnie aeree.

Per Lufthansa, la sfida sarà quella di trasformare l'espansione geografica in un miglioramento effettivo della redditività, evitando che i costi di integrazione e le pressioni energetiche assorbano i benefici attesi dall'operazione.

 

Azioni Lufthansa: sotto i 7 euro il quadro si deteriora ancora

Da un punto di vista tecnico, la struttura di Lufthansa si sta indebolendo nelle ultime settimane, con le quotazioni che stanno mettendo sotto pressione un'importante area supportiva di natura statica, individuabile tanto sul grafico giornaliero quanto su quello settimanale. Il riferimento è alla soglia psicologica dei 7 euro, livello che nelle ultime sedute è tornato al centro dell'attenzione degli operatori e la cui violazione rischia di imprimere una nuova accelerazione al movimento ribassista.

L'importanza di questa fascia di prezzo emerge osservando la precedente reazione delle quotazioni. Già nel mese di marzo il supporto era stato sottoposto a ripetute pressioni, prima di essere nuovamente testato ad aprile. Proprio la tenuta di area 7 euro aveva successivamente favorito un deciso recupero del titolo, consentendo ai compratori di riprendere il controllo degli scambi e di accompagnare le quotazioni, nell'arco di poche settimane, fino a un massimo di 10,285 euro. Si tratta dunque di un riferimento tecnico particolarmente significativo, la cui perdita assumerebbe rilevanza anche in un'ottica di medio periodo.

I segnali di indebolimento della struttura grafica erano peraltro emersi già nelle settimane precedenti. In particolare, Lufthansa ha violato al ribasso la trendline ascendente costruita congiungendo i minimi del 7 aprile 2025 e del 30 aprile 2026. La rottura di questo supporto dinamico ha rappresentato un primo importante segnale di deterioramento del trend di medio termine, anticipando l'attuale pressione sulla fascia statica dei 7 euro.

In questo contesto, una conferma della perdita dei 7 euro in chiusura di seduta aprirebbe spazio a ulteriori ribassi, con un primo obiettivo relativamente ravvicinato individuabile in area 6,75 euro. L'eventuale raggiungimento di questo livello potrebbe tuttavia non esaurire la pressione delle vendite.

La fragilità del quadro grafico, unita alle sfide reddituali determinate dall'aumento delle quotazioni petrolifere e dal conseguente incremento dei costi operativi, potrebbe infatti favorire un'estensione più profonda del movimento discendente. In tale scenario, il successivo riferimento tecnico di medio periodo sarebbe rappresentato dai minimi di aprile 2025, situati in area 5,50 euro.

Sul fronte opposto, il primo segnale di miglioramento arriverebbe soltanto con un ritorno delle quotazioni al di sopra dei 7,35 euro, livello corrispondente ai massimi della seduta precedente. Chiusure giornaliere superiori a questa soglia permetterebbero di attenuare le attuali pressioni ribassiste e di aprire la strada a un tentativo di recupero.

Al momento, tuttavia, l'impostazione tecnica resta negativa. La contemporanea violazione del supporto dinamico di medio periodo e la pressione esercitata sulla soglia statica dei 7 euro delineano una configurazione particolarmente delicata, nella quale l'eventuale conferma del breakdown potrebbe trasformare l'attuale fase correttiva in un movimento ribassista di maggiore profondità.

 

 

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