Il recupero di Wall Street nella seduta di ieri e la view positiva del presidente della Fed, Kevin Warsh, sull'intelligenza artificiale impattano positivamente sulle Borse europee, che aprono le contrattazioni in generale rialzo.
Il sentiment positivo ha contraddistinto la seduta anche sui listini asiatici che, dopo il sell-off di ieri, hanno terminato le contrattazioni in guadagno. Nel dettaglio, il Nikkei e il Kospi hanno registrato rialzi rispettivamente dell'1,66% e del 2,05%.
Con il focus odierno rivolto al dato sull'inflazione in arrivo dall'area euro, il FTSE Mib inaugura le contrattazioni in rialzo dello 0,45%, nei pressi dei 49.650 punti.
Dal punto di vista operativo, non cambia la view di breve periodo sull'indice italiano, che solo con il recupero dei 50.000 punti potrebbe allentare la pressione ribassista. Al contrario, rimangono intatte le possibilità di ulteriori discese in direzione dei 49.000 punti, in corrispondenza dei minimi degli ultimi cinque mesi e dove transita la media mobile di lungo periodo.
Tra le azioni da seguire a Piazza Affari troviamo Brunello Cucinelli, che potrebbe beneficiare dei dati trimestrali comunicati dall'azienda nella serata di ieri. Analizziamoli nel dettaglio.
Cucinelli: alza le stime sul 2026
Grazie a una crescita diffusa in tutte le aree geografiche, Brunello Cucinelli ha concluso i primi nove mesi del 2026 con risultati in aumento. Nello specifico, i ricavi sono saliti del 13,3%, raggiungendo 1,124 miliardi di euro. Nel periodo luglio-settembre, il fatturato ha registrato una crescita del 13,5%, attestandosi a 374,2 milioni di euro.
Il canale Retail, con un fatturato pari a 741,0 milioni di euro, ha registrato nei primi nove mesi un incremento del 19%. Nel terzo trimestre, la crescita è stata del 17%.
Il canale Wholesale, con vendite pari a 382,6 milioni di euro, ha riportato un aumento del 4%. Nell'ultimo trimestre, la crescita è stata del 7%.
A livello geografico, le vendite sono aumentate del 20% nelle Americhe, del 7% in Europa e del 14% in Asia, grazie anche al contributo del mercato cinese.
Alla luce dei risultati dei primi nove mesi, la società ha rivisto ulteriormente al rialzo le stime per il 2026, passando da un'attesa di crescita del 10-11% a una previsione di incremento dei ricavi del 12%.
Per quanto riguarda il 2027, la crescita è attesa intorno al 10%.
Brunello Cucinelli: analisi tecnica e strategie operative
Scopriamo cosa suggerisce l'analisi tecnica sulle azioni Cucinelli nel breve e medio periodo.
Quella di ieri è stata una seduta in leggero rialzo per il titolo Cucinelli che, con un guadagno dello 0,63%, ha chiuso a 83,7 euro. Con un quadro grafico di breve periodo impostato al rialzo, analizziamo i livelli operativi da monitorare, sia al rialzo sia al ribasso.
Scenario rialzista
Gli acquisti di ieri, che hanno confermato il recupero partito dai minimi dello scorso settembre, hanno spinto le quotazioni oltre i massimi dell'ultimo mese, situati a 83 euro.
In caso di conferma dei prezzi sopra questo livello, in corrispondenza del quale si trovano sia la media mobile a 50 giorni sia quella a 200 giorni, le attese sono per una continuazione degli acquisti. Il prossimo obiettivo si collocherebbe a 85 euro, seguito da quello a 86,5 euro.
In quest'area, il titolo tornerebbe a mettere sotto pressione la trendline discendente che, sul grafico giornaliero, parte dai massimi toccati nel luglio 2025 e congiunge quelli del 18 dicembre dello stesso anno.
Il superamento di quest'area determinerebbe un rafforzamento del quadro grafico. Il successivo obiettivo sarebbe rappresentato dai 90 euro, corrispondenti ai massimi degli ultimi due mesi.
Superato anche questo livello, gli acquisti potrebbero proseguire dapprima in direzione dei 92 euro e successivamente verso i massimi degli ultimi nove mesi, situati a 95 euro.
Scenario ribassista
Viceversa, un ritorno delle quotazioni sotto gli 83 euro aprirebbe la strada a nuove vendite.
Il movimento discendente potrebbe spingere i prezzi, in prima battuta, verso gli 80,44 euro, corrispondenti ai minimi registrati questa settimana.
La violazione di questo livello aumenterebbe le probabilità di nuove discese in direzione dei 79 euro, dove verrebbe messo sotto pressione l'indicatore giornaliero Supertrend.
L'eventuale rottura di quest'ultimo livello indebolirebbe ulteriormente il quadro grafico di fondo, con possibili discese fino ai minimi di settembre, situati a 75 euro.
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