Nuova settimana, nuove tensioni sul fronte obbligazionario e su quello petrolifero. Le ultime ore hanno infatti visto gli investitori vendere lungo tutta la curva tanto i titoli di Stato americani che quelli europei. Sul fronte USA da sottolineare come lo spread 2-10 anni si stia completamente chiudendo: in genere quando i rendimenti a breve superano quelli a lungo il mercato inizia a prezzare uno scenario recessivo.
Indubbiamente la crescita dei tassi passa anche dall'avanzata dei prezzi del petrolio, anche quest'oggi in rialzo così come le prospettive inflattive. La salita del greggio sta spingendo gli operatori a prezzare un numero di rialzi del costo del denaro maggiore di quanto fatto solo fino a poche settimane fa. In questo contesto fanno rumore la discesa di oro e argento, con il metallo giallo che ha lasciato sul terreno quasi 4 punti percentuali e il silver quasi 5.
Con i mercati statunitensi che si avviano al giro di boa in deciso territorio negativo, il CAC 40 a Parigi e il DAX a Francoforte hanno archiviato le contrattazioni vicini ai livelli di chiusura di venerdì scorso ma lontani dai massimi di giornata. Tra i principali indici di Borsa del Vecchio Continente il FTSE Mib ha fatto peggio, lasciando sul campo lo 0,21% a 51.759,90 punti.
Dal punto di vista operativo fondamentale il mancato recupero dei 52 mila punti dovrebbe favorire ulteriori ribassi. I prossimi obiettivi sono posti sui 51.550-51.500 punti e a seguire i 51.300-51.200 punti.
Tra le azioni che invece quest'oggi si stanno mettendo in luce troviamo NVIDIA. A sostenere il colosso di Wall Street l'incremento record del piano di buyback e la nuova piattaforma per rendere più sicuri gli agenti AI. Andiamo a scoprire le novità al riguardo.
Nvidia: aumenta il buyback e lancia una nuova piattaforma
Nelle scorse ore il consiglio di amministrazione di Nvidia ha autorizzato altri 150 miliardi di dollari di buyback, portando a circa 235 miliardi di dollari la capacità complessiva ancora disponibile per il programma di riacquisto fino all’anno fiscale 2028. La cifra supera il precedente record statunitense di Apple, pari a 110 miliardi di dollari annunciato nel 2024. A maggio il gruppo guidato da Jensen Huang aveva già approvato un buyback da 80 miliardi di dollari. Il gruppo potrà decidere tempi e modalità degli acquisti in funzione anche delle condizioni di mercato.
A rendere possibile l'aumento del buyback è in particolar modo la forte generazione di cassa dell'azienda, grazie alla crescente domanda di chip e infrastrutture per l’intelligenza artificiale. L’annuncio del piano arriva quando il titolo scambia a circa 17 volte i suoi forward earnings e il programma vale poco più del 4% dell’intera capitalizzazione di mercato del gruppo.
Sottolineando che Nvidia punta a restituire agli azionisti almeno il 50% del free cash flow, il buyback si inserisce in una strategia più ampia di distribuzione del capitale. A maggio Nvidia ha infatti aumentato il dividendo trimestrale da 0,01 a 0,25 dollari per azione, portandolo a un valore annualizzato di circa 25 miliardi di dollari ai livelli attuali.
Le notizie su Nvidia non finiscono qui in quanto la società ha presentato Open Agent Safety Platform, una piattaforma software che permette agli sviluppatori di fissare limiti agli agenti AI e di impedire che sfuggano al contenimento. L’annuncio arriva dopo una serie di episodi in cui sistemi di intelligenza artificiale hanno violato sistemi aziendali e governativi senza che fosse stato loro richiesto.
La piattaforma in questione potrà essere utilizzata su software e hardware, ma anche su sistemi di calcolo e di robotica che eseguono agenti. Il sistema combina OpenShell e Nvidia Sentry, due strumenti open-source che controllano in tempo reale il comportamento degli agenti e intervengono quando vengono violate le regole. OpenShell che funziona sulle CPU, gestirà i permessi e gli accessi. Sentry sarà un sistema aggiuntivo di sorveglianza e potrà isolare un agente sospetto in pochi millisecondi.
Azioni Nvidia: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a vedere come si stanno comportando le azioni Nvidia sulla Borsa statunitense e quali sono le attese per le prossime giornate. Se quest'oggi le notizie provenienti dalla società stanno sostenendo le azioni, a metà seduta sono in guadagno del 2,25% in area 230 dollari, l'impostazione generale su tutti i time frame è saldamente impostata al rialzo. le attese sono per un test sui massimi assoluti situati a 236,54 dollari. Andiamo a scoprire le strategie da adottare al test di questi livelli.
Scenario rialzista
Dal punto di vista operativo il superamento dei livelli sopra indicati andrebbe a rafforzare la struttura grafica di fondo. In questo caso l'obiettivo successivo sarebbe situato sui 250 dollari e successivamente i 260 dollari. In questo contesto eventuali prese di beneficio che dovessero riportare le quotazioni verso i 210 dollari, dove troviamo sia la media mobile a 50 giorni che l'indicatore daily del Supertrend, potrebbero rappresentare delle nuove occasioni di acquisto.
Scenario ribassista
Al contrario la violazione dei supporti sopra menzionati dovrebbe aprire la porta a una fase correttiva più marcata. Il primo obiettivo ribassista sarebbe situato sulla soglia dei 200 dollari, nelle cui vicinanze transita la media mobile di lungo periodo. La mancata tenuta di tali aree spingerebbe le azioni sui minimi degli ultimi 5 mesi a 190 dollari.
Con la perdita di tali livelli si assisterebbe a un indebolimento del quadro grafico di medio periodo. I nuovi obiettivi ribassisti li troveremo sui 178,23 euro, dove verrebbe chiuso il gap-up lasciato aperto lo scorso 7 aprile, e successivamente i minimi del 2026, toccati lo scorso 30 marzo a 164,26 dollati. Ampliando l'orizzonte temporale non sarebbero sorprendenti ulteriori correzioni verso i 150 dollari e a seguire i 145 dollari.
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