I dati trimestrali comunicati da Nvidia nella serata di ieri e risultati sopra le attese degli analisti non scaldano le Borse europee, che aprono la quarta seduta della settimana in leggero territorio negativo.
Al contrario gli acquisti sono tornati sui listini asiatici che, a eccezione di quelli cinesi, hanno terminato le contrattazioni in generale rialzo. Nello specifico il Nikkei e il Kospi coreano, grazie al rally del settore tecnologico, hanno chiuso la seduta in guadagno del 3,1% e 8,42%.
Con i futures a stelle e strisce che si muovono nei pressi della parità, il FTSE Mib inaugura le contrattazioni sui livelli della chiusura di ieri a 49.150 punti. Con un quadro grafico che è tornato a rafforzarsi, la conferma dei corsi sopra i 49 mila punti dovrebbe favorire una continuazione degli acquisti per l'indice italiano. I prossimi obiettivi sarebbero posti sui 49.250-49.300 punti e successivamente i 49.500-49.550 punti.
Al contrario nuovi segnali di debolezza si avrebbero con il ritorno sotto i 48 mila punti, con primi target sui 47.500 punti, dove verrebbe messo sotto pressione l'indicatore daily del Supertrend.
Tra le azioni che a Piazza Affari potrebbero vedere una volatilità in aumento troviamo Generali, in scia ai conti del primo trimestre comunicati dal Leone di Trieste. Andiamo a leggerli nello specifico.
Generali: utile netto in aumento del 5,2%
Grazie a una crescita che ha interessato tutti i segmenti, Generali ha chiuso i primi 3 mesi del 2026 con numeri in aumento rispetto allo stesso periodo del 2025 confermando il successo del Piano strategico "Lifetime Partner 27: Driving Excellece".
Nello specifico il Gruppo assicurativo ha chiuso il trimestre con un utile netto Adjusted in aumento del 5,2% a 1,27 miliardi di euro, sopra le attese poste a 1,11 miliardi di euro. Da sottolineare che senza alcuni oneri fiscali la crescita sarebbe stata del 9,3%.
Grazie al segmento Vita che si è apprezzato del 9,9% e al New Business Value cresciuto del 19,1%, il risultato operativo è aumentato dell'8,1% a 2,24 miliardi di euro oltre il consenso situato a 2,04 miliardi di euro. Nel segmento Danni il risultato operativo è cresciuto dell'1,2% a 1,04 miliardi di euro, con i premi saliti del 5,8% a 11 miliardi di euro.
La solida performance di Generali Investments e di Banca Generali hanno trainato il risultato operativo dell'Asset & Wealth Management che si è apprezzato del 15,5% a 314 milioni di euro. Gli AUM complessivi sono aumentati dello 0,5% a 905 miliardi di euro.
Nei primi 3 mesi del 2026 i premi lordi complessivi sono cresciuti del 6,8% a 28,16 miliardi di euro, spinti dalla buona performance sia del settore Vita aumentato del 7,5% che di quello Danni in salita del 5,8%.
Al 31 marzo 2026 il patrimonio netto è cresciuto del 2,3% a 32,79 miliardi di euro. Con un Combined Ratio che si è attestato al 90,5%, il Sovency Ratio è passato dal 219% al 212%.
Alla luce di questi risultati per il triennio 2025/2027 Generali ha segnalato l’obiettivo di una crescita annua composta degli utili per azione tra l’8% e il 10%. Il management prevede che nel corso del periodo il Gruppo possa generare flussi di cassa netti disponibili superiori agli 11 miliardi di euro e distribuire agli azionisti dividendi cumulati per un ammontare superiore ai 7 miliardi di euro.
A questo si deve aggiunge l’impegno al riacquisto di azioni proprie per un minimo di 500 milioni di euro su base annuale, per un impegno complessivo di almeno 1,5 miliardi di euro. Infine il dividendo per azione dovrebbe registrare un tasso di crescita medio annuo superiore al 10%.
Azioni Generali: analisi e strategie operative
Andiamo a scoprire quali potrebbero essere gli obiettivi delle azioni Generali nel breve e medio periodo. È stata una giornata all'insegna degli acquisti quella di ieri per il titolo Geneali che, dopo un'apertura in gap-down, ha chiuso in guadagno dello 0,51% a 37,57 euro.
Con un trend di fondo che rimane saldamente impostato al rialzo, il superamento dei 37,80 euro, top intraday di ieri, dovrebbe aprire le porte per una chiusura del gap-down formatosi a inizio settimana dopo lo stacco del dividendo a 38,33 euro.
Il superamento di queste aree dovrebbe far proseguire gli acquisti, con prossimi target i 39 euro e a seguire i massimi assoluti a 39,5 euro.
Nel caso in cui anche questi ultimi livelli dovessero essere messi alle spalle, si avrebbe un deciso rafforzamento del quadro grafico. I prossimi target sarebbero posti sui 40 euro e a seguire la soglia dei 41 euro.
In questo contesto eventuali prese di beneficio fin verso i 37 euro, dove troviamo l'indicatore daily del Supertrend, potrebbero rappresentare delle nuove occasioni di acquisto.
Al contrario la perdita di questi livelli dovrebbe aprire le porte a una fase correttiva di breve periodo, il cui primo obiettivo ribassista sarebbe situati sui 36,3 euro, dove troviamo la media mobile a 50 giorni.
La mancata tenuta di questi sostegni dovrebbe far proseguire la fase discendente verso i 35 euro e successivamente i 34,5 euro, dove troviamo sia la media mobile di lungo periodo che la trendline ascendente che parte dai minimi di novembre 2023.
La violazione di tali sostegni andrebbe a indebolire il quadro grafico di medio termine, aprendo la strada a ulteriori ribassi verso i 33 euro e successivamente i 32 euro, che rappresenta il botton degli ultimi 9 mesi.
DISCLAIMER
Investire.biz non offre servizi finanziari, regolamentati o di investimento. Le informazioni presenti sul sito non devono essere considerate consigli di investimento personalizzati e sono disseminate sul sito e accessibili al pubblico in generale. Tutti i link e i banner sui siti web della società puntano verso società finanziarie, fornitori di servizi di investimento o banche regolamentate in Europa. Si prega di leggere Dichiarazione di non responsabilità, Informativa sui rischi, Informativa sul trattamento dei dati personali e Termini e condizioni prima di utilizzare questo sito Web. Qui è invece possibile trovare le informazioni sul produttore dell'analisi.