Azioni Stellantis: quali impatti da accordi con Dongfeng e Jaguar? | Investire.biz

Azioni Stellantis: quali impatti da accordi con Dongfeng e Jaguar?

20 mag 2026 - 18:02

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Gli acquisti odierni non rafforzano il trend di breve e medio periodo delle azioni Stellantis. Scopriamo quali sono i target dopo gli accordi delle ultime ore

Dopo un'apertura di seduta all'insegna della debolezza le Borse europee hanno accelerato nel corso delle ultime ore, chiudendo le contrattazioni in deciso rialzo. A sostenere gli acquisti sono stati i nuovi segnali di de-escalation provenienti dal Medio Oriente.

Secondo fonti citate da Al Hadath, il capo dell’esercito pakistano potrebbe recarsi in Iran già domani per annunciare la versione finale del testo dell’accordo raggiunto da Usa e Iran.

In questo contesto è proseguita la fase correttiva del petrolio, con il Wti e il Brent in discesa del 5,5%.

Nel giorno in cui l'inflazione nell'area euro è salita nello scorso mese di aprile al 3%, in linea con il consenso degli analisti, il Dax e il Cac 40 hanno chiuso le contrattazioni in guadagno rispettivamente dell'1,31% e 1,7%.

In questo contesto tornano gli acquisti anche a Wall Street che, dopo tre sedute consecutive negative, si avvia al giro di boa con l'S&P 500 e il Nasdaq in salita dell'1% e 1,4%.

Arrivando a dare uno sguardo al FTSE Mib, la giornata si è chiusa con un rialzo dell'1,71% a 49.181,66 punti. Con un quadro grafico che torna a rafforzarsi, la tenuta dei 49 mila punti dovrebbe favorire una continuazione degli acquisti. I prossimi obiettivi sarebbero posti sui 49.250-49.300 punti e successivamente i 49.500-49.550 punti.

Al contrario nuovi segnali di debolezza si avrebbero con il ritorno dell'indice italiano sotto i 48 mila punti, con primi target sui 47.500 punti, dove verrebbe messo sotto pressione l'indicatore daily del Supertrend.

Tra le azioni che a Piazza Affari hanno chiuso in territorio positivo troviamo Stellantis, nel giorno in cui il Gruppo italo-francese ha comunicato due nuovi accordi. Andiamo a vedere di cosa si tratta.

 

 

Stellantis: accordo con Dongfeng e Jaguar Land Rover

In attesa del nuovo Piano industriale che sarà presentato nella giornata di domani, Stellantis ha comunicato di aver raggiunto due nuovi accordi.

Il primo memorandum d'intesa non vincolante è stato firmato con la cinese Dongfeng. Rafforzando ulteriormente la loro partnership che dura oramai da 34 anni, l'obiettivo è quello di creare una joint venture che vedrebbe Stellantis al 51% e Dongfeng al 49%.

La nuova entità la cui sede sarebbe in Europa gestirebbe le vendite e la distribuzione dei NEV premium a marchio Voyah di Dongfeng nei mercati europei selezionati, facendo leva sulla solida rete e sulle competenze post-vendita di Stellantis.

Le due aziende prevedono inoltre la potenziale produzione di NEV Dongfeng presso lo stabilimento di Rennes in Francia, in linea con le normative europee e i requisiti del Made in Europe.

Ricordiamo che nelle scorse settimane Stellantis e Dongfeng hanno annunciato il rafforzamento della loro storica joint venture Dongfeng Peugeot Citroën Automobile con sede in Cina.

Nel Paese asiatico verranno prodotti i nuovi NEV a marchio Peugeot e Jeep nello stabilimento di Wuhan per il mercato cinese e destinati all'esportazione nei mercati globali, a partire dal prossimo anno.

L'altro accordo è stato raggiunto con Jaguar Land Rover, il cui Memorandum d'Intesa valuterà le opportunità di collaborazione nello sviluppo prodotto Oltreoceano. Per Stellantis l'operazione andrebbe a rafforzare la sua presenza negli Stati Uniti, dove dispone di una presenza industriale storica legata a marchi come Jeep, Ram, Dodge e Chrysler.

Il gruppo ha già indicato come gli Stati Uniti rappresentano un pilastro della propria strategia, dopo aver annunciato nel 2025 un piano di investimento da 13 miliardi di dollari per rafforzare produzione e lanci di prodotto nel Paese.

In questa contesto una collaborazione con JLR potrebbe servire a valorizzare capacità ingegneristiche, piattaforme, competenze software o processi di sviluppo già presenti nell’ecosistema americano di Stellantis.

Per Jaguar Land Rover l'accordo sarebbe invece fondamentale per iniziare a produrre in un'area decisiva per modelli ad alta redditività come Range Rover e Defender.

In un settore esposto a dazi, costi logistici, normative locali e forte pressione sui margini, avvicinare sviluppo e potenziale industrializzazione al mercato finale potrebbe diventare un vantaggio competitivo.

 

 

Azioni Stellantis: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a scoprire come hanno reagito le azioni Stellantis dopo queste notizie e quali sono gli obiettivi di breve e medio termine.

E' stata una seduta con una volatilità in aumento per il titolo Stellantis che, con un guadagno dell'1,32%, ha chiuso le contrattazioni a 6,437 euro.

Con un’impostazione medio periodo che rimane ancora al ribasso, sarà solo con il superamento delle prime resistenze poste sui 6,75-6,80 euro, che le azioni inizierebbero a mettere in un angolo la fase correttiva.

Sopra tali aree si assisterebbe a una ripresa del trend di breve rialzista innescatosi lo scorso 5 maggio, il cui primo obiettivo sarebbe situato sulla soglia dei 7 euro, dove verrebbe messo sotto pressione l’indicatore daily del Supertrend.

Con il superamento di queste aree dovremmo assistere a ulteriori rialzi in direzione dei 7,15 euro e successivamente verso i massimi degli ultimi due mesi in area 7,40 euro.

Nel caso in cui anche questi livelli dovessero essere lasciati alle spalle, si avrebbe un rafforzamento del quadro grafico. Il prossimo target sarebbe posto in area 7,85-7,90 euro, dove troviamo la media mobile di lungo periodo, e a seguire gli 8,127 euro, dove le azioni chiuderebbero il gap-down lasciato aperto lo scorso 6 febbraio.

Al contrario la perdita dei prossimi supporti situati sui 6 euro andrebbe a rafforzare il trend ribassista, con prossimi obiettivi i 5,75-5,70 euro e a seguire i 5,50 euro. La mancata tenuta di tali sostegni dovrebbe spingere il titolo verso i minimi di periodo posti a 5,306 euro.

Fondamentale diventerebbe la tenuta di tali livelli per evitare un ulteriore indebolimento della struttura grafica. I prossimi obiettivi sarebbero situati sui 5 euro e successivamente i minimi del 2020 in area 4,45 euro.

 

 

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