Robinhood porta l’intelligenza artificiale ai propri clienti retail. Questa settimana ha presentato nuovi strumenti, quali Agentic Trading e Agentic Credit Card, che consentono ai piccoli trader di utilizzare agenti AI per gestire il proprio portafoglio ed effettuare operazioni attraverso carte di credito virtuali dedicate. Gli agenti AI sono assistenti digitali che vanno oltre le semplici risposte in stile chatbot: sono in grado di pianificare e prendere decisioni in modo autonomo.
In sostanza, gli investitori potranno affidare a tali agenti la negoziazione delle azioni, l’esecuzione delle strategie di investimento, il ribilanciamento del portafoglio e il monitoraggio di temi specifici legati agli investimenti.
Il supporto iniziale riguarda le azioni, ma in futuro sono previsti piani per includere opzioni, criptovalute e futures. Tutto ciò riguarda la componente di trading. Per quanto concerne le carte di credito, gli agenti potranno dare istruzioni di spesa, cercare offerte o completare acquisti, con un intervento umano minimo.
Molte di queste funzionalità sono state finora appannaggio degli investitori istituzionali, rimanendo però fuori dalla portata degli utenti retail. Ora il vento sta cambiando. "La nostra missione è sempre stata democratizzare la finanza per tutti, e ora questa missione si estende anche agli agenti AI", ha dichiarato l’amministratore delegato di Robinhood, Vlad Tenev. "Penso che il nostro pubblico attuale sarà il primo ad adottare agenti AI", ha aggiunto Abhishek Fatehpuria, vicepresidente della gestione prodotto per l’intermediazione di Robinhood.
Robinhood e AI: attenzione alla sicurezza
La democratizzazione della finanza è un concetto molto suggestivo, ma quando si parla di intelligenza artificiale non bisogna sottovalutare le questioni legate alla sicurezza. Affidarsi all’AI significa infatti delegare il trading autonomo a investitori meno esperti, senza che vi sia un controllo diretto del rischio da parte delle autorità regolamentari.
Tuttavia, Robinhood ha affrontato il problema introducendo alcune misure di protezione. Innanzitutto, i conti dedicati al trading agentico vengono separati dai portafogli principali: solo il capitale che gli utenti decidono di allocare viene affidato all’AI.
In secondo luogo, ogni volta che l’agente esegue operazioni, il cliente riceve una notifica e può disconnettere immediatamente l’agente se necessario. Infine, gli investitori mantengono il controllo tramite limiti di spesa, approvazioni manuali e sistemi di monitoraggio in grado di verificare sia le istruzioni dell’utente sia le azioni dell’agente in caso di controversie.
La nuova frontiera degli agenti AI
Le aziende di tecnologia finanziaria stanno correndo per trasformare gli agenti AI da strumenti sperimentali ad assistenti in grado di effettuare transazioni reali. Nel 2025 Visa ha introdotto una piattaforma pensata per integrare gli agenti di intelligenza artificiale nei pagamenti digitali, permettendo loro di effettuare acquisti online per conto degli utenti.
L’idea è che l’intelligenza artificiale possa gestire attività ripetitive come confrontare prezzi, compilare carrelli e completare transazioni, seguendo limiti e regole impostate dal cliente. Il sistema si basa su autorizzazioni granulari, così l’utente può definire budget, categorie di spesa e merchant consentiti, mantenendo il controllo sull’agente. L’obiettivo è rendere i pagamenti più automatizzati e “contestuali”, riducendo i passaggi manuali ma senza eliminare i meccanismi di sicurezza e verifica.