La piattaforma di mercati predittivi Kalshi intende ampliare la propria offerta di perpetual futures, ossia di contratti derivati senza scadenza. I mercati predittivi consentono agli utenti di scommettere su eventi di ogni tipo, non solo attinenti al mondo della finanza, ma anche relativi a manifestazioni sportive, esiti elettorali e condizioni meteo.
Lo scorso maggio, Kalshi ha ottenuto l'autorizzazione da parte della Commodity Futures Trading Commission (CFTC) per i primi contratti futures perpetui con riferimento alle criptovalute. Ora la società vuole estendere il proprio raggio d'azione alle materie prime, alle valute e ai mercati energetici.
"Oltre alle criptovalute, le altre classi di attività che stiamo valutando sono fortemente guidate dalla domanda del mercato, ad esempio strumenti come l'oro", ha dichiarato Udesh Jha, Chief risk officer di Kalshi.
Il metallo giallo, in particolare, "è un prodotto che sta emergendo perché è accessibile agli investitori retail. I nostri partecipanti sono prevalentemente investitori individuali, ma includono anche operatori istituzionali", ha aggiunto il manager.
Inoltre, Kalshi sta valutando la possibilità di estendere questi contratti agli indici azionari e alle singole azioni. "Per la maggior parte di queste classi di attività dobbiamo ancora capire come entrare nel mercato, ma valute, metalli ed energia sono probabilmente quelle che, per ragioni legate alla geopolitica e alla stagionalità, registrano la maggiore domanda da parte degli investitori", ha affermato Jha.
Perpetual futures: le critiche e i rischi
I perpetual futures, chiamati anche "perps", permettono agli investitori di mantenere una posizione su un'attività indefinitamente, senza doverla chiudere o rinnovare alla scadenza, come avviene invece per i futures tradizionali. Inoltre, questi contratti sono caratterizzati dall'utilizzo di una leva finanziaria fino a 50 volte il valore del contratto.
Questo ha permesso di generare volumi di scambio pari a 16,1 miliardi di dollari dalla loro introduzione sulla piattaforma. "Se si guardano i volumi che abbiamo, una parte significativa proviene principalmente dagli investitori istituzionali", ha precisato Jha.
Tuttavia, un utilizzo così elevato della leva finanziaria aumenta sensibilmente il rischio delle operazioni, al punto che alcuni critici hanno condannato la scelta della CFTC di autorizzare questi strumenti. In particolare, l'Amministratore delegato uscente del CME Group, Terry Duffy, il mese scorso ha parlato di un "disastro in attesa di accadere", mentre il CME ha fatto causa alla CFTC e al suo presidente, Michael Selig.
Molti hanno interpretato questa mossa legale come un tentativo di proteggersi dalla concorrenza di questi mercati, che potrebbero minare la leadership di CME come principale Borsa statunitense dei derivati. Non a caso, subito dopo l'approvazione dei perps, le azioni del CME sono crollate, così come quelle di altri operatori del settore, come CBOE, Nasdaq e Intercontinental Exchange.
Kalshi: cosa aspettarsi dai perps
Jha ha affermato che Kalshi è in trattative avanzate con la CFTC per estendere i perpetual futures ad altre classi di attività, oltre alle criptovalute. L'autorità di vigilanza sta raccogliendo commenti pubblici al riguardo, così da poter prendere una decisione più consapevole.
Qualora venissero approvati, però, i perps non verrebbero negoziati 24 ore su 24, ma sarebbero scambiati durante il normale orario di mercato, ha riferito una fonte a conoscenza della questione citata da Reuters.
In ogni caso, si tratterebbe di un passo importante, considerando che fino a poco tempo fa questi derivati venivano negoziati principalmente su piattaforme offshore, operando in una sorta di zona grigia normativa. In pratica, non erano vietati, ma nemmeno autorizzati in maniera esplicita.