SpaceX non perde tempo. A una settimana dal debutto al Nasdaq - che ha rastrellato 86 miliardi di dollari e proiettato la capitalizzazione della società oltre i 2,4 trilioni - il gruppo fondato da Elon Musk si prepara a tornare sui mercati del debito con un'emissione obbligazionaria da almeno 20 miliardi di dollari.
Le conference call con gli investitori potrebbero partire già la prossima settimana. L'operazione, riportata in prima battuta da Bloomberg e poi ribadita da Reuters, rappresenta il primo collocamento di bond investment grade nella storia di SpaceX.
Con le azioni in rialzo del 37% dal debutto, il mercato ha iniziato a interrogarsi sulla tenuta di una valutazione costruita attorno a scommesse molto ambiziose sull'intelligenza artificiale.
Bond SpaceX: 20 miliardi per chiudere il bridge loan, cinque banche al lavoro
Il bond SpaceX servirà a rifinanziare un prestito ponte da 20 miliardi contratto all'inizio dell'anno, dopo la fusione con xAI - la startup di AI di Musk - avvenuta a febbraio. Il bridge loan, con scadenza settembre 2027, pesa per la quota maggiore del debito a lungo termine di SpaceX, pari a 29,1 miliardi al 31 marzo scorso, secondo i documenti presentati alla SEC.
Le banche che avevano erogato il finanziamento temporaneo sono le stesse che gestiranno il collocamento: Bank of America, Citigroup, JP Morgan Chase, Goldman Sachs e Morgan Stanley. Il prezzo iniziale discusso si colloca tra 1,35 e 1,50 punti percentuali sopra i Treasury americani a 10 anni. Dimensione e pricing definitivi dipenderanno dalle condizioni di mercato.
Tre agenzie di rating promuovono SpaceX: via libera agli istituzionali
Giovedì le tre principali agenzie di rating hanno assegnato simultaneamente un giudizio a SpaceX: "Baa1" da Moody's, "BBB+" da Fitch, "BBB" da S&P. Tutti e tre i rating si posizionano stabilmente sopra la soglia "junk", aprendo la porta a un'ampia platea di investitori istituzionali e riducendo il costo del debito per la società.
Moody's ha sottolineato "l'eccezionale forza del franchise" di SpaceX come principale provider di lanci orbitali al mondo e operatore della più grande rete broadband satellitare in orbita bassa con Starlink. Al tempo stesso, l'agenzia ha avvertito che il rating "è frenato dai rischi elevati di esecuzione e finanziari associati al build-out dell'infrastruttura AI, caratterizzato da alta intensità di capitale, flusso di cassa libero negativo e un'ampia gamma di possibili esiti di monetizzazione".
"È probabile - ha commentato Matt Woodruff di CreditSights - che l'azienda voglia presto consolidare la sua presenza sui mercati del debito. Avranno bisogno di liquidità in futuro per investimenti, e da questo punto di vista, prima accade, meglio è".
L'AI brucia cassa: perdite per 4,28 mld nel primo trimestre 2026
Il nodo centrale resta la divisione AI. SpaceX ha chiuso il primo trimestre 2026 con una perdita netta di 4,28 miliardi di dollari a fronte di ricavi per 4,69 miliardi - contro una perdita di 528 milioni su circa 4 miliardi di fatturato nello stesso periodo dell'anno precedente. L'espansione nell'intelligenza artificiale richiede decine di miliardi per data center, infrastrutture energetiche e hardware di calcolo.
Gli analisti di Goldman Sachs - underwriter dell'IPO - stimano che i ricavi AI di SpaceX possano crescere cento volte fino a 322 miliardi entro il 2030, ipotizzando un mercato totale indirizzabile da 26,5 trilioni di dollari. Per finanziare questa corsa, la società ha già stretto accordi importanti: Alphabet ha stanziato 30 miliardi per la potenza di calcolo nell'ambito di un deal cloud fino a metà 2029 mentre Anthropic ha sottoscritto un accordo da circa 45 miliardi della durata di tre anni.
Nel prospetto per l'IPO, SpaceX aveva anticipato che le spese in conto capitale aumenteranno "sostanzialmente" e che la società farà ricorso a "una serie di soluzioni di finanziamento tramite debito e capitale proprio". Il bond da 20 miliardi è il primo passo concreto in questa direzione.