Il prezzo del petrolio recupera terreno, dopo il calo registrato nella sessione precedente, trovando nuovo slancio nelle rinnovate frizioni tra Stati Uniti e Iran.
A sorreggere le quotazioni è principalmente l’ultima mossa di Washington, che ha lasciato intendere la possibilità di prorogare a tempo indeterminato il blocco navale nei confronti dell’Iran, intensificando al contempo la pressione economica su Teheran, in un momento in cui le trattative per un cessate il fuoco sembrano essere arenate.
Petrolio: Stretto di Hormuz resta il principale elemento di vulnerabilità
Gli occhi degli operatori restano puntati sullo Stretto di Hormuz, un passaggio obbligato che, prima dell’acuirsi del conflitto, gestiva circa un quinto del greggio mondiale. La contrazione dei transiti imposta dall’Iran alimenta il timore di possibili blocchi dell’offerta e tiene alto il premio geopolitico già incorporato nelle quotazioni.
Il livello di allerta si è ulteriormente innalzato dopo l’attacco di giovedì a due imbarcazioni della compagnia petrolifera statale emiratina ADNOC, avvenuto proprio mentre stavano attraversando lo Stretto. Gli Emirati Arabi Uniti hanno puntato il dito contro l’Iran come responsabile dell’aggressione.
Petrolio: scorte USA e domanda fiacca frenano la corsa
A contenere eventuali slanci al rialzo, però, sono i segnali che arrivano dai fondamentali. Sia l’OPEC che l’Agenzia Internazionale dell’Energia hanno recentemente tagliato le stime sulla crescita della domanda globale di petrolio per il 2026. A ciò si somma il dato sulle scorte USA, che nell’ultima settimana hanno fatto registrare l’incremento più consistente degli ultimi tre anni e mezzo.
Il mercato si trova così schiacciato tra due forze opposte: da un lato, il rischio di interruzioni prolungate dell’offerta legato alla geopolitica, dall’altro, uno scenario di domanda meno brillante e un magazzino USA più pieno del previsto.
Materie prime, petrolio WTI: le indicazioni del Forecaster

Le quotazioni del petrolio WTI tentano un recupero dopo la vendite di ieri. L’eventuale superamento della resistenza a 83,3 dollari, confermerebbe il quadro tecnico di breve periodo a favore dei compratori.
Per quanto riguarda la stagionalità - analizzata con la piattaforma Forecaster - gli archi temporali selezionati mostrano un possibile minimo all’inizio della prossima settimana, seguito da un potenziale rimbalzo che potrebbe estendersi fino a fine mese.


Il tool “Pattern” della piattaforma Forecaster, con orizzonte temporale a 1 mese, evidenzia negli scenari “best match” e “long” indicazioni contrastanti. Nello scenario “best match” si stima un rialzo verso area 91 dollari, seguito da un possibile storno verso zona 79 dollari. Il scenario “long” indica invece un iniziale ritracciamento verso area 79 dollari, seguito da un potenziale rialzo verso zona 94 dollari (Qui trovi una serie di Tutorial su Forecaster Terminal).

DISCLAIMER
Investire.biz non offre servizi finanziari, regolamentati o di investimento. Le informazioni presenti sul sito non devono essere considerate consigli di investimento personalizzati e sono disseminate sul sito e accessibili al pubblico in generale. Tutti i link e i banner sui siti web della società puntano verso società finanziarie, fornitori di servizi di investimento o banche regolamentate in Europa. Si prega di leggere Dichiarazione di non responsabilità, Informativa sui rischi, Informativa sul trattamento dei dati personali e Termini e condizioni prima di utilizzare questo sito Web. Qui è invece possibile trovare le informazioni sul produttore dell'analisi.