Mentre gli investitori si concentrano sui “danni” che le elevate aspettative sulle potenzialità dell’intelligenza artificiale potrebbero provocare in vari settori del terziario, a partire da quel software colpito duramente dalle vendite a Wall Street, un nuovo ETF sbarca sulla Piazza Italiana con droni e umanoidi protagonisti.
WisdomTree come sempre in prima fila, ha infatti lanciato un ETF dal nome inequivocabile: WisdomTree Physical AI, Humanoids and Drones.
La parola fisico è ciò che differenzia questo ETF dagli altri strumenti che hanno l’AI protagonista. Come recita, infatti, la scheda prodotto dell’emittente, l’Indice replicato è progettato per catturare il potenziale dirompente delle aziende che portano la tecnologia di intelligenza artificiale nel mondo fisico.
Le società nelle quali investe l’ETF operano nella commercializzazione dell'AI fisica in categorie chiave, tra cui robotica umanoide, droni e mobilità autonoma, fabbriche di nuova generazione, logistica di nuova generazione e robotica applicata in agricoltura, medicina, sistemi marini e altro ancora.
L’AI fisica si distingue da quella digitale che invece lavora in ambienti virtuali come software, cloud e internet e che trova la sua maggiore applicazione in attività di customer care, finanza e gestione dei dati.
ETF Umanoidi e Droni: i dettagli del nuovo prodotto
L’ETF è a replica fisica e ha un costo di 0,45% l’anno ed è equamente diviso tra Large e Mid Caps. L’aspetto che va messo sotto attenzione è quello dei fondamentali delle aziende che compongono il paniere. Si tratta di una media, ma il rapporto prezzo utili dell’ETF è al momento negativo, segno di assenza di profittabilità per molte di società ad alto contenuto tecnologico che necessitano di forti investimenti soprattutto nella fase iniziale.
In realtà il portafoglio è composto anche da grandi marchi tecnologici. Osservando le prime 10 aziende ci sono Nvidia, Tesla, Google, Xiaomi, ma anche nomi meno celebri come Rainbow Robotics, UbTech Robotics, Xpeng, Fanuc. Le prime 10 società del portafoglio rappresentano un terzo dello stesso confermando una discreta diversificazione dello strumento.
A livello settoriale gli industriali coprono la metà del paniere seguiti da tecnologia (30%) e consumi discrezionali (15%). Infine la geografia. Gli Stati Uniti pesano per il 40% del totale, seguiti da Cina (25%) e Giappone (15%).
Un ETF originale (solo Kraneshares ha lanciato di recente uno strumento simile a tema umanoidi) che mixa grandi capitalizzazioni a realtà emergenti su scala globale. Interessante l’idea di contrapporre l’AI digitale a quella fisica per sfruttare le opportunità che quest’ultima può offrire nel settore primario e industriale per migliorare processi e redditività delle aziende che producono beni tangibili.