Il mese di aprile si chiude in deciso rialzo per i mercati azionari che sembrano ignorare le questioni geopolitiche. In euro gli ETF che replicano l’indice azionario globale Msci All Country World hanno realizzato proprio ad aprile l’intera performance del 2026 con un guadagno di oltre il 7%.
Molto bene gli emergenti, in crescita del 11% (spiccano soprattutto Corea e Taiwan), percentuale che ritroviamo solo sul Nasdaq 100 in ripresa con le grandi big tech. In linea con l’azionario globale S&P 500 e Stoxx600 europeo, mentre attardato il Giappone con un guadagno del 4% nel quarto mese dell’anno.
L’impatto della guerra nel Golfo praticamente non si è visto con una correzione del 10% durata temporalmente molto poco.
ETF Aprile 2026: Borse Taiwan e Corea in prima fila
A livello geografico balzo, come detto, della Borsa di Taiwan per merito del settore dei semiconduttori che guadagnano ad aprile esattamente la stessa percentuale del mercato locale (+25%). Un settore che ha trascinato anche il listino coreano che porta il suo bottino a +60% da inizio anno e che ad aprile incrementa del 20% la sua capitalizzazione. Nella top five geografica troviamo anche gli ETF che investono nella Borsa brasiliana (+13%), polacca e italiana (+10%).
Tre gli ETF azionari peggiori ancora una volta ci sono quelli che replicano il mercato indonesiano, in calo del 5%, e un sostanziale stallo per Arabia Saudita e Cina.
Per ciò che riguarda i singoli settori, detto dei semiconduttori, l’universo dei veicoli elettrici e delle batterie si è ben comportato con rialzi mediamente del 20%. Un tema però superato da blockchain e criptovalute con rialzi medi del 25% trainati da un Bitcoin in ripresa. Prese di profitto sui settori energetici a causa del ritracciamento del prezzo del greggio dopo i record delle scorse settimane.
Performance Aprile 2026: male gli ETF su bond giapponesi
Stallo nel mondo bond con le convertibili che sfruttano il buon momento dell’azionario con guadagni non lontani da quelli dell’azionario mondiale. Seguono i bond emergenti a cambio coperto (+3%) che portano al 10% la rivalutazione dell’ultimo anno. Una performance di poco superiore ai bond ibridi che anche ad aprile realizzano un guadagno del 2% che diventa 9% nel bilancio degli ultimi 12 mesi.
Ben intonati gli ETF che replicano l’andamento dei bond high yield globali a cambio coperto con un +2% che porta a +8% il bilancio dell’ultimo anno. Poco mosso il mercato obbligazionario governativo.
Tra i peggiori da segnalare gli ETF che investono in bond giapponesi con un bilancio annuale di -20%. Stesso discorso per gli ETF che investono nei bond indiani in calo ad aprile a causa della svalutazione della rupia e con un bilancio annuale del -10%.
Aprile è stato anche il mese delle commodity anche se solo in versione cambio coperto la performance è degna di nota con un +5% per l’indice Bloomberg Commodity Index. A trascinare gli ETC su petrolio e rame con +10%, con il primo comunque ben al di sotto dei picchi di inizio mese, ma bene anche zinco, cotone e nickel. Male infine gli ETC che replicano l’andamento del gas naturale e dello zucchero con cali in doppia cifra percentuale.