Leonardo resta al centro dell’attenzione del settore della difesa, sostenuta da un contesto internazionale caratterizzato dall’aumento della spesa militare e dalla crescente domanda di sistemi avanzati.
Il gruppo è coinvolto in diversi dossier commerciali e industriali, che spaziano dagli aerei da combattimento ai sistemi senza equipaggio, fino alle partnership strategiche nel comparto dei sensori e dell’elettronica per la difesa.
Messico valuta il ruolo dell’M-346 nella nuova flotta militare
Tra le opportunità allo studio per Leonardo figura il possibile interesse del Messico per il velivolo M-346. Il ministero della Difesa messicano ha avviato un’analisi di mercato per valutare l’acquisto di 12 nuovi aerei militari destinati a rafforzare la sorveglianza dello spazio aereo nazionale e sostituire gli ormai datati Northrop F-5 entrati in servizio negli anni ‘80.
Il programma si trova ancora in una fase preliminare e non sono state avviate trattative formali, ma l’M-346 è tra le opzioni considerate insieme ad altri modelli internazionali come Saab Gripen E/F, Lockheed Martin F-16 e KAI FA-50. La scelta finale dipenderà da costi operativi, capacità tecnologiche e sostenibilità della manutenzione.
Leonardo punta sull’evoluzione dei sistemi aerei
L’M-346 rappresenta uno dei prodotti strategici di Leonardo nell’aeronautica militare, anche grazie agli sviluppi nel campo della collaborazione tra velivoli con e senza equipaggio. Il gruppo italiano ha recentemente completato con Baykar una prima fase di test nell’ambito del programma K-SWARM.
Le prove hanno coinvolto due M-346 e il drone da combattimento Bayraktar KIZILELMA, con l’obiettivo di validare algoritmi avanzati per autonomia, coordinamento e gestione di flotte miste. Il progetto punta a sviluppare nuove capacità operative basate sull’intelligenza artificiale e sull’integrazione tra diverse piattaforme aeree.
Partnership strategiche per rafforzare la difesa
Leonardo sta inoltre ampliando la propria presenza nel settore della difesa attraverso nuove collaborazioni industriali. La joint venture con EDGE Group dovrebbe generare ordini superiori a 4 miliardi di euro nei prossimi 5 anni.
L’accordo sarà focalizzato sullo sviluppo e sulla commercializzazione di sistemi avanzati, tra cui radar per piattaforme di nuova generazione, sistemi di gestione del combattimento, sensori per velivoli multi-missione e soluzioni dedicate ai mercati internazionali della difesa.
Nuova struttura organizzativa per accelerare la crescita
Il gruppo ha recentemente introdotto una nuova struttura organizzativa sotto la guida dell’amministratore delegato Lorenzo Mariani, con l’obiettivo di aumentare la competitività e accelerare lo sviluppo industriale.
Tra le priorità indicate figurano il rafforzamento dell’innovazione tecnologica, l’incremento della capacità produttiva, il miglioramento dell’efficienza operativa e il potenziamento della supply chain per sostenere la crescita futura del gruppo.
Cresce anche il business degli elicotteri
Nel comparto elicotteri, Leonardo continua a beneficiare della domanda internazionale. Avincis ha annunciato ordini per 15 elicotteri del gruppo, con una commessa composta da 10 AW169 e 5 AW139.
Le consegne sono previste tra il 2028 e il 2031, confermando il ruolo del segmento elicotteri come uno dei pilastri dell’attività internazionale di Leonardo e della strategia di espansione nei mercati della sicurezza e della difesa.
Investimenti nella difesa sostengono Leonardo
Il quadro complessivo per Leonardo resta sostenuto dalla crescita degli investimenti globali nel settore della difesa, spinta dalle tensioni geopolitiche e dalla necessità dei governi di modernizzare flotte e infrastrutture militari.
Nuovi contratti internazionali, sviluppo di tecnologie avanzate e partnership industriali rappresentano i principali driver di crescita per il gruppo nel medio periodo. Passiamo ora a vedere le caratteristiche e il funzionamento di un certificato esposto sul titolo.
Il certificato: Autocallable Equity Premium su Leonardo
In questo contesto, un possibile strumento per esporsi sul titolo è l’Autocallable Equity Premium Certificates su Leonardo (ISIN IT0005696411), emesso da Banco BPM e negoziato su EuroTLX.
Il certificato ha scadenza fissata al 2 marzo 2029 ed è strutturato come prodotto a capitale condizionatamente protetto. Il valore nominale è pari a 100 euro e quotazioni recenti in area 93–94 euro, consentendo un potenziale extra-rendimento in caso di rimborso a valore nominale.
Dal punto di vista della struttura cedolare, il prodotto prevede una componente mista. Nella fase iniziale, fino a settembre 2027, vengono riconosciute cedole mensili non condizionate dello 0,6% lordo (7,2% annuo lordo). Successivamente, le cedole diventano condizionate alla tenuta del sottostante sopra la barriera del 60%, con effetto memoria che consente il recupero di eventuali pagamenti non erogati.
A partire da settembre 2027 entra in funzione il meccanismo autocall, che consente il rimborso anticipato mensile qualora il sottostante si trovi sopra soglie decrescenti comprese tra il 100% e l’83% del valore iniziale.
La barriera capitale è fissata al 60% del valore iniziale (33,83 euro), con protezione condizionata: a scadenza, il capitale viene rimborsato integralmente solo se il sottostante non scende sotto tale livello. In caso contrario, la performance replica quella del titolo, con rischio di perdita anche significativa del capitale.
In generale quindi, il certificato combina una fase iniziale orientata al rendimento cedolare con una successiva esposizione al trend del titolo, risultando particolarmente interessante, ma anche sensibile alle dinamiche del settore difesa e al contesto geopolitico globale.
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