Fino al 3,47% potenziale al mese: 6 certificati da tenere d'occhio | Investire.biz

Fino al 3,47% potenziale al mese: 6 certificati da tenere d'occhio

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29 set 2026 - 12:00

29 set 2026 - 13:55

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Certificati con cedole potenziali fino al 3% mensile: analisi tecnica dei rischi e di alcune delle opzioni a mercato, dal tech ai comparti difensivi

Comunicazione Pubblicitaria In collaborazione con Vontobel

L'attuale contesto dei mercati finanziari offre diverse soluzioni strutturate per chi è alla ricerca di flussi di cassa periodici, con strumenti che arrivano a proporre premi condizionati particolarmente elevati. È tuttavia fondamentale ribadire il principio cardine della finanza: a un rendimento potenziale molto alto corrisponde sempre l'assunzione di un rischio altrettanto elevato sul capitale investito.

In questa analisi tecnica esamineremo nel dettaglio una selezione di certificati di investimento attualmente in negoziazione, valutandone i sottostanti, le barriere, i prezzi sul mercato secondario e il reale rapporto rischio-rendimento, spaziando dai settori tecnologici più volatili fino ai comparti difensivi e tradizionali come quelli bancari e assicurativi.

 

 

Il comparto tecnologico di frontiera: certificato Quantum computing 2

Il primo strumento sotto la lente oggi è il certificato Quantum computing 2 (ISIN: DE000BD38U48), emesso da Vontobel come aggiornamento della precedente e fortunata emissione. Questo prodotto prevede una cedola potenziale mensile del 2,72% e si acquista sul mercato secondario a un prezzo prossimo alla pari.

Il premio così elevato è giustificato dalla natura speculativa e volatile delle aziende sottostanti, attive in un settore ancora acerbo ma dalle enormi prospettive future. Analizzando i fondamentali, notiamo una netta differenza rispetto ai colossi tecnologici consolidati. D-Wave Quantum, ad esempio, ha registrato nell'ultimo bilancioricavi per soli 12 milioni di dollari a fronte di perdite per 248 milioni. Situazione analoga per IonQ, il titolo peggiore del paniere al momento, che a fronte di un fatturato di 246 milioni brucia cassa con un free cash flow negativo e perdite per 1,5 miliardi.

L'investimento in questo certificato non si basa sulla profittabilità attuale di queste aziende, ma sulle prospettive a lungo termine del quantum computing, considerato il futuro della capacità di calcolo globale. Con una scadenza fissata a fine 2028 e una barriera di protezione profonda al 50%, lo strumento potrebbe assorbire l'elevata volatilità del settore, puntando al rimborso del valore nominale qualora i sottostanti difendano la soglia critica.

 

Fonte: tuttocertificati.it

 

Alta redditività e solidità aziendale: certificato Software leaders

Passando a un settore più maturo, il certificato Software leaders (ISIN: DE000VJ8RDP2) offre una cedola potenziale mensile del 3,01%. A differenza del precedente, questo prodotto si acquista a sconto, con un prezzo in area 85,90 euro, che riflette un avvicinamento del peggior sottostante alla barriera.

Il paniere è composto da colossi come SAP, Microsoft, Intuit e Fair Isaac, ma l'attenzione va posta su AppLovin Corporation, il titolo che attualmente guida l'andamento del certificato. AppLovin opera nel redditizio mercato dell'advertising digitale, fornendo infrastrutture per la monetizzazione e la promozione delle applicazioni mobile. I fondamentali dell'azienda sono estremamente solidi: il fatturato è passato dai 994 milioni del 2019 ai 6,08 miliardi di dollari dell'ultimo bilancio, con un utile netto di 4,41 miliardi e margini operativi del 76%.

 

Fonte: Forecaster.biz

 

Nonostante i numeri eccellenti, il titolo in Borsa ha subito forti oscillazioni, passando dai massimi in area 618 dollari ai circa 305 attuali. Questo deprezzamento è legato al deterioramento del sentiment degli investitori, timorosi che l'avvento dell'intelligenza artificiale generativa possa intaccare il vantaggio competitivo dell'azienda.

Tuttavia, analizzando i ricavi trimestrali, si nota come dal lancio di ChatGPT il fatturato di AppLovin sia in realtà cresciuto costantemente (da 700 milioni a quasi 2 miliardi a trimestre), dimostrando una resilienza che altri modelli di business non hanno avuto. L'acquisto sotto la pari garantisce un ampio margine di rendimento potenziale a scadenza.

 

 

Dinamiche di barriera e recupero: certificato Titoli non capiti 2

Un caso di studio particolarmente tecnico è il certificato Titoli non capiti 2 (ISIN: DE000VJ03SX0), che prevede una cedola potenziale dell'1,76% mensile. Il prodotto è noto per la sua elevata reattività: in passato ha sfruttato l'effetto memoria accumulando diversi premi non pagati per poi distribuirli in un'unica soluzione quando i sottostanti hanno recuperato il livello bonus.

 

Fonte: tuttocertificati.it

 

Oggi il certificato quota a 84,20 euro ed è fortemente influenzato dall'andamento di Adobe, che si trova sul filo del rasoio rispetto alla soglia bonus (prezzo in area 241 dollari contro una soglia a 244). La vita residua del prodotto è inferiore ai due anni. Acquistare a questo prezzo significa puntare a un extra rendimento del 18,76% in caso di rimborso a 100 a scadenza, oltre al potenziale incasso delle cedole periodiche. Si tratta di una strategia che richiede un'elevata propensione al rischio, essendo il sottostante principale a ridosso della barriera.

 

 

La gestione delle date di osservazione e l'effetto sui prezzi

Un aspetto tecnico cruciale nell'operatività sui certificati riguarda le tempistiche di acquisto rispetto allo stacco della cedola. Per avere diritto al premio, è necessario avere il certificato in portafoglio prima della Ex-date. Se la data di osservazione cade oggi e le condizioni per il pagamento sono rispettate, acquistando il certificando post ex-date non offre il diritto di ricevere la cedola stessa.

 

Fonte: tuttocertificati.it

 

Il mercato, tuttavia, sconta queste dinamiche nei prezzi in tempo reale. Acquistare nel giorno di osservazione espone all'incertezza sul rilevamento finale, offrendo un rendimento potenziale maggiore in caso di esito positivo. Acquistare il giorno successivo, a condizioni ormai note, comporta un rischio inferiore ma anche un prezzo di carico che ha già incorporato il pagamento o il mancato pagamento della cedola. La strategia più corretta, conformemente alle direttive di prudenza, è valutare l'investimento per la qualità della struttura e dei sottostanti fino a scadenza, piuttosto che cercare la singola speculazione sul premio di breve termine.

 

 

Massima volatilità sul comparto crypto: certificato Bitcoin 2

Per gli investitori con la più alta tolleranza al rischio, il certificato Bitcoin 2 (ISIN: DE000VY2X822) rappresenta l'esposizione al mondo delle criptovalute. Con una cedola potenziale mensile del 3,47% e un prezzo in lettera di 94 euro, i sottostanti includono MicroStrategy (il titolo worst-of al momento), Mara Holding e Coinbase Global.

 

Fonte: tuttocertificati.it

 

L'andamento di questo basket è strettamente correlato al valore del Bitcoin. Attualmente, MicroStrategy si trova circa il 33% sopra la barriera di protezione, pur veleggiando in prossimità della soglia bonus necessaria per l'incasso della cedola. Fintanto che il Bitcoin riuscirà a mantenere i supporti chiave, gravitando intorno ai 70.000 dollari, le probabilità di incasso periodico rimangono concrete. Tuttavia, in caso di pesanti correzioni della criptovaluta, le leve finanziarie integrate nel modello di business di queste aziende potrebbero portare a rapide perdite di valore, esponendo il capitale a un rischio di drawdown severo.

 

 

Le strategie difensive per la stabilità del portafoglio

Per bilanciare strumenti così aggressivi, è opportuno analizzare certificati costruiti su panieri difensivi, studiati per generare flussi di cassa costanti con una minore volatilità storica (strategia income).

Il primo è il certificato sul settore Assicurazioni (ISIN: DE000BD54H36), che stacca una cedola potenziale dell'1,05% mensile (12,60% annuo). Acquistabile a un prezzo di circa 99 euro, ha come sottostanti colossi di stabilità sistemica: Generali, AXA, UnitedHealth Group e Zurich Insurance. Questo strumento prevede una barriera al 70%, il che significa che il capitale è protetto fino a crolli del 30% del peggior titolo. Analizzando lo storico dei drawdown, queste aziende mostrano oscillazioni molto più contenute rispetto al settore tech, rendendo il raggiungimento della scadenza tra tre anni un'opzione statisticamente più solida e meno soggetta a scossoni improvvisi.

Infine, per chi preferisce il comparto del credito europeo, il certificato sui Bancari (ISIN: DE000BD54H28) offre una cedola potenziale dell'1,25% mensile con un prezzo in area 100,3 euro. I sottostanti sono istituti di importanza sistemica come Banco Bilbao (BBVA), Barclays, Deutsche Bank e Unicredit. A fronte di una volatilità fisiologicamente più alta rispetto alle assicurazioni, la struttura offre una protezione ancora più conservativa, con una barriera posta al 60%. Questo garantisce la tutela del capitale fino a una perdita del 40% del peggior sottostante alla data di scadenza.

 

Fonte: tuttocertificati.it

 

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Rischi principali

L'investimento in questi certificati comporta diversi rischi che l'investitore deve valutare con attenzione prima di procedere all'acquisto:
 

  • Rischio di mercato (worst-of): l’andamento negativo dei sottostanti, in particolare quello con la performance peggiore, può influire negativamente sul pagamento delle cedole e sul rimborso del capitale a scadenza. La struttura worst-of concentra l’esposizione sulla performance del sottostante peggiore.
  • Rischio di perdita del capitale: qualora, alla scadenza, almeno uno dei sottostanti si trovi al di sotto della relativa barriera prevista dalla struttura del prodotto, il rimborso può essere commisurato alla performance negativa del sottostante peggiore, con il rischio di perdite anche significative e, in determinate circostanze, dell’intero capitale investito.
  • Barriera condizionata: la protezione del capitale è subordinata al rispetto delle condizioni previste dalla struttura del certificato. Qualora il sottostante peggiore non rispetti tali condizioni alla scadenza, l’investitore può essere esposto a perdite in linea con la performance negativa del sottostante.
  • Rischio emittente: il rimborso delle somme dovute dipende dalla solvibilità dell’emittente e del garante. In caso di insolvenza dell’emittente o del garante, l’investitore potrebbe perdere, in tutto o in parte, il capitale investito e gli eventuali importi dovuti. Il prodotto non è coperto da sistemi di garanzia dei depositi.
  • Rischio di liquidità: la vendita del certificato prima della scadenza può avvenire a condizioni meno favorevoli rispetto al suo valore teorico. In particolari condizioni di mercato o in caso di interruzioni tecniche, la possibilità di vendere il prodotto potrebbe essere limitata o temporaneamente non disponibile.
  • Rischio di mancato pagamento delle cedole: le cedole previste dal certificato sono condizionate al verificarsi delle condizioni stabilite dalla struttura del prodotto e, pertanto, non sono garantite. Qualora tali condizioni non siano soddisfatte, le cedole possono non essere corrisposte; eventuali meccanismi di memoria, se previsti, non garantiscono necessariamente il pagamento delle cedole accumulate.
  • Rischio di Rimborso Anticipato (Autocall): i certificati possono prevedere l'opzione di scadenza anticipata automatica se il sottostante supera determinati livelli. Questo interrompe il flusso delle cedole e costringe l'investitore a reinvestire il denaro a condizioni di mercato potenzialmente meno favorevoli.

 

DISCLAIMER
Il presente documento è stato preparato da Borsaefinanza SRL (l‘editore), Piazzale Gerbetto n. 6 22100 Como (Italia), in completa autonomia e riflette quindi esclusivamente le opinioni e le valutazioni dell‘editore stesso. La pubblicazione è sponsorizzata da Bank Vontobel Europe AG che potrebbe essere controparte di operazioni aventi ad oggetto gli strumenti finanziari trattati nel presente documento. Il presente documento non rappresenta né una consulenza d‘investimento né una raccomandazione di investimento di tipo finanziario, contabile, legale o altro o di strategia d‘investimento, ma una pubblicità. Le informazioni complete sugli strumenti finanziari, compresi i rischi, sono descritti nel rispettivo prospetto di base, unitamente ad eventuali supplementi, nonché nelle rispettive Condizioni Definitive. Il rispettivo prospetto di base e le Condizioni Definitive costituiscono gli unici documenti di vendita vincolanti per gli strumenti finanziari. Si raccomanda ai potenziali investitori di leggere attentamente tali documenti prima di effettuare qualsiasi decisione di investimento, al fine di comprendere appieno i rischi e i vantaggi potenziali derivanti dalla decisione di investire negli strumenti finanziari. Gli investitori possono scaricare questi documenti e il documento contenente le informazioni chiave (KID) dal sito internet dell‘emittente, Vontobel Financial Products GmbH, Bockenheimer Landstrasse 24, 60323 Francoforte sul Meno, Germania, su http://prospectus.vontobel.com/. Inoltre, il prospetto di base, gli eventuali supplementi al pro-spetto di base e le Condizioni Definitive sono disponibili gratuitamente presso l’emittente. L‘approvazione del prospetto da parte dell‘autorità di riferimento non deve essere considerata un parere favorevole sugli strumenti finanziari offerti o ammessi alla negoziazione in un mercato regolamentato. Gli strumenti finanziari sono prodotti non semplici e di difficile comprensione. Il presente documento contiene un’indicazione dei rendimenti passati degli strumenti finanziari. I rendimenti passati non sono un indicatore affidabile dei risultati futuri. Il presente documento e le informazioni in esso contenute possono essere distribuiti o pubblicati solo nei paesi in cui tale distribuzione o pubblicazione è consentita dalla legge applicabile. Come indicato nel relativo prospetto di base, la distribuzione degli strumenti finanziari menzionati in queste informazioni è soggetta a restrizioni in alcune giurisdizioni. Il presente documento non può essere riprodotto o ridistribuito senza previa autorizzazione dell‘editore.

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