Il 2026 continua a essere caratterizzato da un contesto macroeconomico complesso per i settori ciclici europei. Da un lato, il quadro dei tassi BCE ancora relativamente elevati sostiene i margini del comparto bancario, mentre dall’altro persistono pressioni sulla crescita economica europea, sui consumi e sulla domanda industriale.
Nel settore automotive, Stellantis continua a confrontarsi con il rallentamento della domanda europea e con la crescente concorrenza sul mercato EV, mentre Bayer resta esposta alle incertezze legate alla ristrutturazione industriale e alle pressioni sul business agrochimico e farmaceutico.
Sul fronte bancario, invece, il contesto rimane più favorevole grazie a margini d’interesse ancora solidi, pur con crescente attenzione al costo del rischio e alla qualità del credito in uno scenario economico meno dinamico.
In questo contesto, un certificato su Bayer, Commerzbank, Banca Monte dei Paschi di Siena e Stellantis può offrire agli investitori un flusso cedolare potenzialmente elevato, mantenendo però un’esposizione diretta ai rischi dei settori coinvolti. Vediamo quindi le prospettive dei principali sottostanti prima di analizzare struttura e funzionamento del prodotto.
Bayer, Commerzbank, MPS e Stellantis: prospettive nel 2026
Commerzbank continua a mostrare una delle guidance più solide del comparto bancario europeo. La banca tedesca ha recentemente rivisto al rialzo le stime 2026, con utile netto atteso ad almeno 3,4 miliardi di euro, CET1 sopra il 14% e cost/income ratio intorno al 53%, sostenuti dalla crescita del margine d’interesse, delle commissioni e dal controllo dei costi. La strategia “Momentum 2030” punta inoltre a un ulteriore miglioramento della redditività e dell’efficienza operativa nel lungo periodo.
Banca Monte dei Paschi di Siena continua invece il percorso di rafforzamento patrimoniale e miglioramento della redditività avviato negli ultimi trimestri. Il contesto dei tassi ancora elevati ha sostenuto il margine d’interesse, mentre il focus del management resta sul contenimento dei costi e sulla qualità dell’attivo. La banca rimane tuttavia più esposta rispetto ai grandi gruppi europei all’andamento dell’economia italiana e al ciclo domestico del credito.
Stellantis attraversa una fase più delicata, caratterizzata da pressione sui volumi, concorrenza crescente nel segmento elettrico e rallentamento della domanda europea. Il gruppo continua a mantenere una struttura finanziaria solida e forte generazione di cassa, ma il mercato guarda con attenzione all’evoluzione dei margini nei prossimi trimestri e alla capacità di adattamento nella transizione EV.
Bayer resta infine impegnata nel processo di riorganizzazione e semplificazione del gruppo, mentre persistono le incertezze legate al business Crop Science e ai contenziosi legali negli Stati Uniti. Il titolo continua quindi a presentare una volatilità elevata rispetto ad altri comparti difensivi europei.
Certificato Vontobel ISIN DE000VJ4S8D4: struttura e rendimento potenziale

Su questo tema abbiamo individuato un certificato emesso da Vontobel: il Multi Cash Collect con Barriera ISIN DE000VJ4S8D4. Il prodotto è costruito su quattro sottostanti europei: Bayer AG, Commerzbank AG, Banca Monte dei Paschi di Siena SpA e Stellantis N.V. Puoi analizzare diversi prodotti su Monitor Certificati di tuttocertificati.it.
Il certificato ha scadenza il 2 agosto 2028 ed è caratterizzato da una struttura worst-of: questo significa che cedole, protezione del capitale e rimborso finale dipendono dal titolo con la performance peggiore del paniere.
Il prodotto offre una cedola potenziale del 22,10% annuo lordo sul nominale 100 euro, con pagamento mensile pari a 1,84 euro per certificato ed effetto memoria. Se in una determinata osservazione le condizioni per il pagamento della cedola non vengono rispettate, gli importi eventualmente non distribuiti possono essere recuperati nelle date successive qualora i sottostanti tornino sopra le rispettive soglie bonus.
Il certificato è inoltre autocallable con meccanismo step-down. A partire dalle date di osservazione previste, il livello autocall decresce progressivamente dal 100% fino al 74% dello strike iniziale. Se tutti i sottostanti risultano sopra il relativo livello autocall, il prodotto viene rimborsato anticipatamente a 100 euro più l’eventuale cedola del periodo.
La barriera capitale è invece fissata al 50% dello strike iniziale ed è osservata esclusivamente a scadenza. Questo significa che eventuali discese temporanee sotto barriera durante la vita del prodotto non compromettono automaticamente la protezione del capitale.
Alla data finale, se tutti i sottostanti risultano sopra la barriera, il certificato rimborsa il valore nominale di 100 euro. In caso contrario, il rimborso replica linearmente la performance del titolo worst-of, con possibile perdita anche significativa del capitale investito.
Attualmente Commerzbank è già sopra il livello autocall, mentre Stellantis rappresenta il worst-of del paniere. Le distanze dalla barriera risultano comunque ancora ampie, comprese indicativamente tra il 36% e il 52% rispetto ai livelli barriera dei singoli sottostanti.
Questo prodotto può quindi risultare interessante per investitori con una view costruttiva o moderatamente stabile sui settori bancario europeo, automotive e farmaceutico, interessati a flussi cedolari elevati ma consapevoli dei rischi tipici delle strutture worst-of ad alto rendimento.
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