Si è arrivati alla resa dei conti: o Paramount presenta un’offerta migliorativa e definitiva entro sette giorni per Warner Bros Discovery, oppure si fa da parte. È questo l’ultimatum lanciato dal Consiglio di amministrazione del gruppo cinematografico americano, dopo aver dato la disponibilità a riallacciare i colloqui con l’offerente. L’Amministratore delegato di Warner, David Zaslav, ha affermato in una nota che la società porterà avanti le discussioni per una settimana, al fine di valutare se Paramount abbia “colmato le carenze” della propria offerta e sia in grado di “presentare una proposta vincolante e attuabile che offra un valore superiore”.
Al momento, l’offerta di Paramount è pari a 30 dollari ad azione per l’intero perimetro del gruppo Warner, il che comporterebbe un esborso, interamente in contanti, di 108,4 miliardi di dollari. Secondo Warner, la scorsa settimana contatti tra un rappresentante di Paramount e un dirigente del gruppo avevano lasciato intendere che l’offerta potesse essere aumentata a 31 dollari per azione, con la possibilità di un ulteriore ritocco. Tuttavia, “non è arrivata alcuna nuova proposta”, ha precisato lo studio leggendario che possiede proprietà cinematografiche e televisive di grande successo.
Paramount si è inoltre impegnata a coprire la penale da 2,8 miliardi di dollari che Warner dovrebbe eventualmente versare a Netflix nel caso in cui rescindesse l’accordo in essere da 82,7 miliardi di dollari. Non solo: Paramount sarebbe disposta anche a riconoscere agli azionisti di Warner 25 centesimi per azione per ogni trimestre successivo all’inizio del 2027, qualora l’operazione non dovesse concludersi entro l’anno per ragioni legate alle autorità di regolamentazione.
La posizione di Netflix
Warner Bros Discovery ha fatto sapere che il 20 marzo si terrà il voto relativo all’accordo con Netflix. Il gigante dello streaming di Los Gatos ha offerto 27,75 dollari per azione, ma limitatamente al servizio di streaming HBO, senza includere le reti via cavo, che verrebbero scorporate in Discovery Global. Il Consiglio di amministrazione di Warner ha ribadito il proprio sostegno all’operazione con Netflix, raccomandando agli azionisti di respingere l’OPA ostile di Paramount.
Durante le trattative iniziali dello scorso anno, Netflix aveva dichiarato che la propria offerta doveva considerarsi definitiva, ma alla luce degli ultimi avvenimenti non si esclude un rilancio seppur in maniera sobria.
Netflix verso rilancio per Warner Bros dopo la mossa di Paramount?
Una posizione in parte confermata da una persona a conoscenza della vicenda, secondo cui il gruppo “continuerà a mantenere disciplina nel valutare se sia necessario o meno aumentare la propria offerta per contrastare un eventuale rilancio di Paramount”. Netflix ha comunque dichiarato di aver concesso a Warner “una deroga limitata di sette giorni rispetto ad alcuni obblighi previsti nell’accordo di fusione, per consentire l’interlocuzione con Paramount e risolvere pienamente e definitivamente la questione”.
Warner Bros Discovery: una questione di debito e regolamentazione
L’assalto di Paramount è stato respinto più volte dal board di Warner Bros Discovery, poiché l’offerta è stata strutturata principalmente sul debito ed è quindi considerata a rischio. Questa posizione ha spinto il miliardario Larry Ellison, fondatore di Oracle e padre dell’Amministratore delegato di Paramount, David Ellison, a scendere in campo fornendo una garanzia personale da 40 miliardi di dollari, oltre a finanziamenti bancari per 54 miliardi di dollari. Gli sforzi, tuttavia, non sono stati sufficienti a scardinare la resistenza di Warner, che ha continuato a preferire Netflix.
Resta poi aperta la questione regolamentare. Paramount ha messo in dubbio che l’accordo tra Warner e Netflix possa superare senza ostacoli il vaglio delle autorità competenti. Su questo punto, Netflix ha replicato che Paramount non dispone di un “percorso più semplice e rapido per ottenere l’approvazione”. Il rivale ha “ripetutamente travisato il processo di revisione regolatoria, suggerendo che la propria proposta verrebbe approvata senza ostacoli e inducendo in errore gli azionisti di Warner Bros Discovery sui reali rischi regolatori a livello globale”, ha aggiunto.