La seduta di martedì si è chiusa con il Dow Jones Industrial Average sostanzialmente invariato (+0,02%), schiacciato tra l'euforia per le trimestrali bancarie e il tracollo di IBM (-25,21%). Il Nasdaq Composite ha guadagnato lo 0,90% e lo S&P 500 ha chiuso in progresso dello 0,38%, sostenuti dai conti record delle principali banche d'affari.
JP Morgan Chase, Goldman Sachs, Bank of America, Citigroup e Wells Fargo hanno pubblicato risultati superiori alle attese spinti dal trading azionario e da una ripresa del dealmaking (Banche USA: trimestrali eccellenti, ma azioni in calo a Wall Street). Sul fronte opposto, IBM ha perso circa un quarto del proprio valore dopo aver comunicato ricavi preliminari inferiori alle attese, con il CEO Arvind Krishna che ha attribuito il calo allo spostamento della spesa dei clienti verso hardware per l'intelligenza artificiale e chip di memoria.
Sul mercato ha pesato anche l'andamento erratico del petrolio, condizionato dalla vicenda dello Stretto di Hormuz mentre il presidente della Fed Kevin Warsh ha aperto la sua testimonianza davanti al Congresso ribadendo l'impegno della Banca centrale a riportare i prezzi sotto controllo.
Azioni Wall Street: i future guardano ai chip e all'inflazione
I future sui principali indici USA si muovono in territorio positivo alla vigilia della seduta di mercoledì. Il contratto sul Dow Jones e quello sullo S&P 500 segnano un progresso dello 0,20% mentre il derivato sul Nasdaq 100 salgono dello 0,5%, sospinte dal comparto dei semiconduttori dopo la revisione al rialzo delle stime di ASML.
Il tema dominante resta l'inflazione USA: l'indice dei prezzi al consumo di giugno è sceso dello 0,40% su base mensile, portando il dato tendenziale al 3,50% dal 4,20% di maggio, contro attese degli analisti per un calo dello 0,20% e un tasso annuo al 3,80%. L'indice core, che esclude alimentari ed energia, è rimasto invariato nel mese e si attesta al 2,60% su base annua, in decelerazione dal 2,90% precedente.
Il raffreddamento dei prezzi ha ridotto le probabilità di un rialzo dei tassi nella riunione del 28-29 luglio, scese al 17% dal 42% della vigilia, mentre il dato si conferma al 63% in occasione dell'appuntamento di settembre. Il presidente della Fed di Chicago Austan Goolsbee ha invitato alla cautela: "un mese non fa testo. Se vedessimo diversi mesi così, mi sentirei più tranquillo".
"I dati - ha detto Tiffany Wilding, economista di PIMCO - rafforzano la fiducia nel fatto che l'inflazione stia evolvendo nella direzione auspicata e sostengono la possibilità per la Federal Reserve di mantenere un approccio paziente. È improbabile che i banchieri centrali attribuiscano un peso eccessivo a una singola rilevazione del CPI, ma la combinazione di un'inflazione più contenuta nei beni, della continua disinflazione della componente shelter e della moderazione nei servizi legati ai viaggi riduce i timori che la recente forza del PCE potesse segnalare un rinnovato problema di inflazione".
Wall Street Oggi: PayPal e ASML protagoniste del pre-mercato
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PayPal: balza oltre il 18% rispetto alla chiusura precedente dopo un'indiscrezione di Reuters secondo cui Stripe e il fondo di private equity Advent International avrebbero presentato un'offerta congiunta da 60,50 dollari per azione, per un valore complessivo superiore ai 53 miliardi di dollari; la società non ha ancora replicato alla proposta (PayPal; offerta di acquisizione da oltre 53 miliardi di $).
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ASML: le ADR salgono del 3,5% (ADR ASML: ecco tutto quello che c’è da da sapere) dopo che il produttore olandese di apparecchiature per semiconduttori ha rivisto al rialzo per la seconda volta nell'anno le previsioni di vendita, portando la forbice a un intervallo tra 43 e 45 miliardi di euro, sospinto dalla domanda robusta legata ai chip per l'intelligenza artificiale.
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Sandisk: -3% prima dell'avvio per le azioni della società con sede a Milpitas, in California (Le azioni SanDisk piacciono agli analisti, ecco perché).
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IBM: reduce dal peggior calo di sempre in una singola seduta (-25,21%), resta sotto osservazione dopo aver segnalato ricavi preliminari deludenti nel software e nell'infrastruttura, penalizzata dallo spostamento della spesa dei clienti verso hardware per l'intelligenza artificiale. Prima dell'avvio il titolo segna un +0,9%.
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Pentair: cede oltre il 19% nelle contrattazioni pre-market dopo risultati preliminari del secondo trimestre inferiori alle attese, con utile per azione previsto a 1,12 dollari contro 1,48 dollari stimati dal consensus.
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In agenda le trimestrali di Morgan Stanley, BlackRock, Johnson & Johnson e United Airlines.