La seduta di ieri a Wall Street si è chiusa con il segno meno su tutti e tre i principali indici: il Nasdaq Composite ha ceduto l'1,16%, penalizzato dal comparto tecnologico, il Dow Jones Industrial Average ha limitato il passivo allo 0,25% mentre lo S&P 500 è arretrato dello 0,45%. Sei degli undici settori dello S&P hanno terminato in territorio positivo, con l'energia protagonista di un balzo del 3%, e oltre la metà dei titoli dell'indice, il 56%, ha chiuso in rialzo.
A pesare sul listino è stato ancora una volta il comparto dei semiconduttori. L'iShares Semiconductor ETF ha perso il 5,10% dopo che i conti trimestrali di Samsung Electronics, pur superiori alle attese, hanno innescato una raffica di vendite tra gli investitori del settore.
"I risultati sono stati 'solo' il 6% sopra le stime e questo sembra aver alimentato una fase di realizzo", ha scritto in una nota Jim Reid, analista di Deutsche Bank. Sul fronte dei debutti, SpaceX ha vissuto la sua prima giornata come componente del Nasdaq 100, chiudendo con un calo del 6,83% nonostante un coro di rating positivi da parte delle banche d'affari.
Azioni Wall Street: Iran e Fed catalizzano l'attenzione degli investitori
La giornata odierna si apre all'insegna della cautela, con gli operatori alle prese con un brusco riacutizzarsi delle tensioni in Medio Oriente. Il presidente Donald Trump ha dichiarato conclusa la tregua con l'Iran a margine del summit NATO di Ankara, dopo che le forze statunitensi hanno colpito decine di obiettivi iraniani in risposta agli attacchi contro tre navi commerciali nello Stretto di Hormuz.
La notizia si è immediatamente riflessa sui contratti future: il derivato sul Dow Jones arretra dell'1,12%, quello sullo S&P 500 cede lo 0,90% mentre il contratto sul Nasdaq 100 scivola dell'1,30%.
Spinto anche dalla revoca da parte del Tesoro statunitense della licenza che consentiva a Teheran di vendere greggio sui mercati internazionali, il petrolio corre in direzione opposta: sia il Brent che il WTI salgono di oltre 5 punti percentuali.
"Le rinnovate tensioni in Medio Oriente hanno interrotto una narrativa di mercato divenuta compiacente, spingendo gli investitori a riconsiderare i rischi geopolitici dopo settimane in cui si scontava un percorso agevole verso la de-escalation", ha osservato Daniela Hathorn, senior market analyst di Capital.com.
Sul fronte macro, l'attenzione si sposta sui verbali della riunione di giugno della Federal Reserve, attesi alle 20 ora italiana. Il documento dovrebbe offrire nuovi elementi sul primo meeting da presidente della Fed guidato da Kevin Warsh, che in conferenza stampa era apparso poco loquace sulle intenzioni future del board. Gli analisti si attendono un tono relativamente restrittivo, coerente con i segnali di possibili nuovi rialzi dei tassi qualora le pressioni inflazionistiche dovessero persistere.
Wall Street Oggi: Apple, Rivian e i semiconduttori sotto la lente
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Levi Strauss: nel pomeriggio diffonderà i conti del secondo trimestre mentre Costco Wholesale pubblicherà i dati di vendita di giugno. Il primo nel pre-market segna un rosso dell'1% mentre il secondo evidenzia un +1%.
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Applied Materials: in calo nel pre-market del 3,26% insieme a Micron Technology (-4,9%), Marvell Technology (-3,85%), Intel (-2,7%) e Advanced Micro Devices (-2,2%).
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Chevron (+1,9%) e ExxonMobil (+2%) capitalizzano il rally del greggio innescato dall'escalation in Medio Oriente.
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Rivian Automotive: prosegue la discesa nel pre-market (-4) dopo il tonfo di oltre il 18% registrato ieri, innescato dall'annuncio di un collocamento da 75 milioni di nuove azioni per un controvalore stimato in circa 1,51 miliardi di dollari, in parte destinato a finanziare gli impegni legati a un prestito del Dipartimento dell'Energia (Azioni Rivian: quali i motivi del crollo odierno e cosa fare ora?).
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Apple (-0,3%) ha ampliato l'accordo con Broadcom (-0,3%) per un valore superiore ai 30 miliardi di dollari, il più grande impegno manifatturiero statunitense mai sottoscritto dal gruppo di Cupertino, che prevede la produzione di oltre 15 miliardi di chip made in USA. Inoltre, secondo quanto riportato dal FT, la società avrebbe iniziato a testare i chip di memoria DRAM prodotti da ChangXin Memory Technologies (CXMT) destinati ai dispositivi venduti sul mercato cinese (Apple tra chip CXMT in Cina e partnership con Broadcom da 30 miliardi).