Dopo tre giorni di perdite, la seduta di ieri si è chiusa con un deciso recupero per le azioni USA. A fare da catalizzatore è stato il calo del petrolio: le dichiarazioni del presidente Trump sui negoziati con l'Iran - definiti ormai nelle "fasi finali" - hanno fatto scendere il greggio WTI di quasi il 6%, sotto la soglia dei 100 dollari al barile per la prima volta da settimane. L'allentamento delle tensioni geopolitiche ha ridotto anche la pressione sui rendimenti obbligazionari, creando le condizioni per un recupero generalizzato dei mercati azionari.
Il Dow Jones Industrial Average ha così guadagnato il +1,31%, l'S&P 500 ha messo a segno un +1,08%, mentre il Nasdaq Composite ha sovraperformato con un progresso dell'1,57%. A sostenere ulteriormente il sentiment ha contribuito, nella parte finale della seduta, l'attesa per i risultati di Nvidia, pubblicati dopo la chiusura dei mercati.
Azioni Wall Street: mercato guarda a trimestrale di Nvidia e dati macro
Nella mattinata di giovedì i derivati sugli indici USA mostrano un orientamento cauto. Il future sul Dow Jones avanza dello 0,3%, il contratto sull'S&P 500 è piatto mentre il derivato sul Nasdaq 100 evidenzia un calo dello 0,05%.
Al centro del dibattito ci sono i risultati trimestrali di Nvidia, che ha riportato ricavi record a 81,62 miliardi di dollari nel primo trimestre dell'esercizio fiscale 2027 - in crescita dell'85% su base annua - battendo le attese degli analisti ferme a circa 79 miliardi. L'utile per azione rettificato si è attestato a 1,87 dollari, sopra il consensus di 1,77 dollari.
Il segmento data center, cuore del business, ha generato 75,2 miliardi, in crescita del 92% anno su anno. La società ha inoltre annunciato un programma di riacquisto di azioni proprie da 80 miliardi di dollari e ha aumentato il dividendo trimestrale a 25 centesimi per azione, da un centesimo precedente. Piatto nel trading after-hours, il titolo nel pre-market segna un incremento dello 0,6% (Nvidia: ancora una volta una trimestrale da sogno, ma azioni ferme).
"Morte, tasse e Nvidia che batte le stime sono tre certezze su cui si può sempre contare", ha commentato Ryan Detrick, Chief market strategist di Carson Group. "Il report di oggi conferma che la domanda di AI non rallenta e che il futuro resta positivo".
Ieri la Fed ha pubblicato le minute dello scorso meeting. I verbali hanno fatto emergere un orientamento più restrittivo rispetto alle indicazioni fornite dal presidente Jerome Powell nella conferenza stampa post-riunione. Le minute mostrano che "molti partecipanti" avrebbero preferito eliminare dalla comunicazione ufficiale il riferimento ad "ulteriori aggiustamenti" dei tassi - una formulazione letta come apertura a futuri tagli.
In più, "una maggioranza" ha evidenziato che un inasprimento della politica monetaria potrebbe rendersi necessario qualora l'inflazione restasse persistentemente al di sopra del 2%. Un quadro che complica il debutto di Kevin Warsh, nominato nuovo presidente della Fed e atteso al giuramento venerdì
Sul fronte macro, oggi l'agenda prevede le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione insieme ai dati sul mercato immobiliare e sull'attività manifatturiera.
Wall Street oggi: Intuit e Rocket Lab in forte calo nel pre-market
- Intuit (-14% nel pre-market): il gruppo che controlla TurboTax e QuickBooks ha annunciato il taglio del 17% della forza lavoro, pari a circa 3.000 dipendenti, nell'ambito di una ristrutturazione verso un modello incentrato sull'intelligenza artificiale. I ricavi del terzo trimestre fiscale hanno mancato le attese degli analisti. Il titolo è arrivato a cedere il 13% nell'after-hours.
- SpaceX ieri ha depositato l'S-1 presso la SEC, avviando formalmente il processo di quotazione sul Nasdaq con il ticker SPCX. La società punta a raccogliere fino a 75-80 miliardi di dollari a una valutazione che potrebbe superare i 2.000 miliardi, eclissando la IPO di Saudi Aramco del 2019. Nel 2025 SpaceX ha generato 18,67 miliardi di ricavi, con il segmento Connectivity - trainato da Starlink, attivo in 164 paesi con 10,3 milioni di abbonati - che ha contribuito per 11,39 miliardi. Il debutto è atteso per il 12 giugno, dopo il roadshow al via il 4 giugno (SpaceX e OpenAI alla conquista di Wall Street con le IPO).
- Rocket Lab (-6,4% nel pre-market): il deposito dell'S-1 di SpaceX ha pesato sul titolo della società di lancio spaziale. Il mercato interpreta la prossima quotazione del colosso di Elon Musk come un rischio competitivo diretto per i player minori del settore.
- OpenAI: secondo il Wall Street Journal, la società potrebbe depositare in modo riservato la domanda di IPO già entro venerdì. Goldman Sachs e Morgan Stanley sono tra le banche coinvolte. Il target per il debutto pubblico è settembre, con una valutazione attuale di 852 miliardi di dollari. L'operazione segue di pochi giorni la vittoria in tribunale contro Elon Musk, il cui ricorso è stato dichiarato prescritto da una giuria federale.
- Walmart: parità nel pre-market in attesa dei risultati trimestrali. Gli investitori guarderanno con attenzione alle indicazioni sulla spesa dei consumatori nelle fasce di reddito medio-basse.
- E.l.f. Beauty (+8,9% nel pre-market): il gruppo cosmetico ha battuto le attese su ricavi e utili nel quarto trimestre fiscale e ha annunciato il parziale ritiro degli aumenti di prezzo legati ai dazi.